News > Politica > Il monito di Bagnasco ai politici: ''Occorre sobrietà e disciplina, come ricorda la nostra Costituzione''
''L'Italia ha affrontato con dignità la crisi economica ma ne esce impoverita''
(Foto Adnkronos)
Il monito di Bagnasco ai politici: ''Occorre sobrietà e disciplina, come ricorda la nostra Costituzione''
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ultimo aggiornamento: 21 settembre, ore 18:25
Città del Vaticano - (Adnkronos) - Il presidente dela Cei: ''Basta con le contrapposizioni radicali. Necessario guadagnare in serenità''. Poi rimarca: ''La Chiesa dirà sempre verità scomode ma non abbiamo avversari''. La ''strage dei nostri militari ha toccato il cuore del Paese''
Citta' del Vaticano, 21 set. (Adnkronos) - ''Occorre che chiunque accetta di assumere un mandato politico sia consapevole della misura e della sobrietà, della disciplina e dell'onore che esso comporta, come anche la nostra Costituzione ricorda''.
non ci sono tag per la questa notizia, prova con la ricercaE' questo uno dei passaggi più significativi della prolusione con la quale il cardinale Angelo Bagnasco (nella foto) ha aperto nel pomeriggio di oggi i lavori del Consiglio episcopale permanente, l'organo di autogoverno della Cei.
C'era attesa per la relazione dell'arcivescovo di Genova dopo le polemiche e le tensioni che avevano investito la Chiesa nelle ultime settimane. Bagnasco ha toccato diversi temi d'attualità, fra questi non sono mancati riferimenti ai comportamenti degli uomini politici.
Serenità in politica - ''Come vescovi di questo amato Paese - ha aggiunto il presidente dei vescovi italiani - sottolineiamo anche noi con il Papa 'l'importanza dei valori etici e morali nella politica' ad ogni livello e invitiamo tutti - singoli, gruppi, istituzioni − a guardare avanti, a far tesoro dell'esperienza con una capacità di autocritica che sia in grado di superare un clima di tensione diffusa e di contrapposizione permanente che fa solo male alla società''. ''E' urgente e necessario - ha rimarcato Bagnasco - per tutti e per ciascuno guadagnare in serenità. Questo oggi il Paese domanda con più insistenza''.
Chiesa - Affrontando ancora il nodo dei comportamenti degli uomini politici e della presenza della Chiesa nel nostro Paese, il cardinale ha poi spiegato che la Chiesa ''non ha avversari, ma davanti a sé ha solo persone a cui parla in verità. Questo servizio - ha detto ancora il porporato - che consegue alla nostra missione di Pastori, non può non essere colto nel suo intreccio di verità e carità, e rimane vivo e libero da qualsiasi possibile strumentalizzazione di parte. Peraltro, anche quando annuncia una verità scomoda, la Chiesa resta con chiunque amica''.
Quindi l'appello ai laici del cardinale: ''La Chiesa non cessa di raccomandare ai giovani e all'intero laicato la strada non solo del volontariato sociale, ma anche della politica vera e propria, nelle sue diverse articolazioni, quale campo di missione irrinunciabile e specifico. Il criterio fondamentale per una onesta valutazione dell'agire politico è dunque la capacità di individuare le obiettive esigenze delle persone e delle comunità, di analizzarle e di corrispondervi con la gradualita' e nei tempi compatibili. E', in altre parole, il criterio della reale efficacia di ogni azione politica rispetto ai problemi concreti del Paese''.
Crisi economica - Quanto alla crisi economica, il presidente dela Cei ha sottolineato: ''Questa Italia con grande dignità ha saputo fino ad oggi affrontare una crisi economica che l'ha complessivamente impoverita, chiedendo sacrifici pesanti a tutti, e soprattutto ai meno abbienti''. ''In quest'ottica - ha quindi rilevato Bagnasco - non vi è dubbio che compito essenziale della politica è la giustizia, e quindi la promozione del bene comune, ossia del bene di quel 'noi tutti', formato da individui, famiglie e gruppi intermedi che si uniscono in comunità sociale''.
Scuola - Per bagnasco la vera discriminazione era quella che si affermava con la sentenza del Tar del Lazio di questa estate che impediva all'insegnamento di religione di produrre crediti nel percorso formativo degli studenti. ''Opportunamente - ha aggiunto il Presidente della Cei - il Ministero della Pubblica Istruzione ha già avanzato ricorso al Consiglio di Stato, ribadendo con altro suo atto la validità della presenza dell'insegnamento di religione nel curriculum scolastico''.
Informazione - ''La Chiesa è in questo Paese una presenza costantemente leale e costruttiva che non può essere coartata né intimidita solo perché compie il proprio dovere'', ha detto Bagnasco tornando alla recente crisi apertasi fra 'il Giornale' diretto da Vittorio Feltri e il quotidiano dei vescovi 'Avvenire'. L'ex direttore Dino Boffo dimessosi in seguito alle accuse pubblicate dal ''Giornale'', non viene esplicitamente citato, ma la sua vicenda è evocata in ogni particolare, compresa la telefonata dal Papa al cardinale Bagnasco che ha portato conforto al vertice della Chiesa italiana. ''Per crucem ad lucem (attraverso le sofferenze della croce alla luce, ndr): questa incontrovertibile e consolante regola della vita cristiana - ha affermato il cardinale - ha segnato con inopinata evidenza pubblica gli esordi del nuovo anno pastorale: è ancora vivo in noi infatti un passaggio amaro che, in quanto ingiustamente diretto ad una persona impegnata a dar voce pubblica alla nostra comunità, ha finito per colpire un po' tutti noi: la gravità dell'attacco non può non essere ancora una volta stigmatizzata, come segno di un allarmante degrado di quel buon vivere civile che tanto desideriamo e a cui tutti dobbiamo tendere''.
Legge su fine vita - 'Riguardo al fine-vita, tema sul quale abbiamo dovuto purtroppo registrare in questi ultimi giorni un pronunciamento quanto meno ambiguo, attendiamo una legge che possa scongiurare nel nostro Paese altre situazioni tragiche come quella di Eluana'', dunque una legge in linea ''con il lavoro prezioso'' svolto dal Senato.
Militari caduti in Afghanistan - Il Cardinale Bagnasco, che è anche l'ex Ordinario militare del nostro Paese, non ha mancato di ricordare nel corso della prolusione i sei militari italiani caduti in Afghanistan. ''Non è esagerato parlare di strage - ha osservato l'arcivescovo di Genova - tanto più assurda se si pensa ai compiti assolti dalla forza internazionale che opera in quel Paese e allo stile da tutti apprezzato con cui si muove in particolare il contingente italiano. Non e' un caso che questo lutto, com'era successo per la strage di Nassiriya, abbia toccato il cuore dei nostri connazionali, commossi dalla testimonianza di altruismo e di dedizione di questi giovani quasi tutti figli delle generose terre del nostro Sud''.
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| Luca80 ha scritto (22/09/2009 - ore 02:00) | segnala un abuso |
| Ma certo che la chiesa può criticare la nostra Repubblica! Solo non capisco come faccia a trovare il tempo per farlo se lo stato che la rappresenta una costituzione nemmeno ce l'ha. Ma perché non si mettono da fare a casa loro. Pertanto mi chiedo anche come faccia un organismo religioso, a trovare più spazio degli organismi istituzionali sugli organi di informazione. DA una parte li ammiro, perché nostre istituzioni dovrebbero lavorare tanto quanto loro. Dall'altra quasi quasi gli farei pagare le tasse. | |
| alberto51 ha scritto (21/09/2009 - ore 20:13) | segnala un abuso |
| Lei dice la NOSTRA costituzione, ma Lei non appartiene allo stato del Vaticano? Oppure ha il piedino in due scarpe. La nostra costituzione consente agli ispettori delle finanze e della guardia di finanza di controllare i conti correnti bancari. Farà controllare e fare ispezionare lo IOR. Se si tanto di cappello se no se ne stia zittino. | |
| 1qaz2wsx ha scritto (21/09/2009 - ore 19:17) | segnala un abuso |
| Se Bagnasco parlasse un pò meno di politica, e dovesse fare più ''carità'' forse sarebbe meglio per tutti. | |
| ginspa ha scritto (22/09/2009 - ore 08:56) | segnala un abuso |
| Sobrietà sempre e ovunque. Giorni fa, ho avuto la ventura di vedere Berlusconi rispondere in francese a una graziosa presentatrice di una TV tunisina alla quale non ha mancato di domandare, a fine trasmissione, (gag che entusiasma gli "aficionados") il numero di telefono. Devo dire che egli ha parlato un francese strepitoso. Ha tradotto ?caméra? (videocamera) con ?chambre? (cioè ?camera da letto?) forse in omaggio alla sua ben nota nota ossessione; ha usato l?avverbio ?ensemble? al posto della preposizione ?avec? rendendo incomprensibile la frase; ha preso un femminile per un maschile e ha pronunciato espressioni di una bellezza surreale come: ?Un futuro più vicino di ciascuno verso l?altro?; oppure ?La televisiona (sic) è una media che entra in una famiglia completa, che un padre e uno madre guardano a casa loro un insieme ai loro figli?. Quanto alla pronuncia, poi, ci ha rallegrato con i suoi: ?televisiònne?, ?impulsiònne?, ?tradisiònne? ?muaienne? (media) per ?muaien? (mezzo) , "gri" per "griie" ("grille"). Ma il vero capolavoro è nel finale quando, preso da raptus gratulatorio, ha affermato che la televisione che stava reclamizzando (anche per suo conto) era la numero ?an?; come dire, in italiano, la numero ?ono? o ?ano?. A chiusura del fescennino c'è stato l'applauso del leccapiedi di turno che ha gridato "Vous êtes l'homme le plus intelligent d'Europe!". Al che, il nostro Racine meneghino ha reagito con un sorriso compiaciuto ritenendo quella lode un doveroso e perfin modesto omaggio alle sue qualità eccelse di poliglotta. (Gino Spadon) | |
| 1qaz2wsx ha scritto (22/09/2009 - ore 19:49) | segnala un abuso |
| Caro Luca80, questi signori, oltre che a non pagare le tasse, si prendono 8 per mille dai poveri ''cristi'', (come mia mamma, che è molto credente), dalle NOSTRE tasse. Poi chiedono ancora a NOI di aiutare, integrare ecc. ecc. Ma non si vergognano? | |
| Hugo_mi ha scritto (22/09/2009 - ore 23:02) | segnala un abuso |
| Come fa la Chiesa ad uscire sempre pulita dai carri di lettame e a predicare sempre e comunque la buona novella ? Dico: malgrado i preti pedofili e le lavanderie di valuta delle banche vaticane il cui stato non pubblica bilanci. | |
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