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Diffuso un nuovo sondaggio: "Il gradimento per me è oltre il 67%"

Berlusconi: "Abbassare le tasse? Per ora no''. E ai pm dice: ''Voi peggio di Tartaglia''

Il premier Silvio Berlusconi (Adnkronos)Il premier Silvio Berlusconi (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 13 gennaio, ore 16:40
Roma (Adnkronos/Ign) - Il Cavaliere in conferenza stampa a Palazzo Chigi frena sulle indiscrezioni apparse sui giornali nei giorni scorsi. E sulla riforma della giustizia rilancia l'inappellabilità delle assoluzioni.Governo, niente decreto 'blocca processi'. Premier: ''Basta la sentenza della Consulta'' Bersani avverte: ''Il Pd si metterà di traverso''.
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Roma, 13 gen. (Adnkronos/Ign) - "Visto che stiamo entrando nella campagna elettorale non vogliamo fare promesse che non si possono mantenere. L'attuale crisi economica non permette di ridurre le tasse. Oggi non c'e' nessuna possibilita' di tagliare le imposte. Sento solo illazioni in giro". Il premier Silvio Berlusconi, nella sua prima conferenza stampa a Palazzo Chigi dopo l'aggressione subita il 13 dicembre scorso in piazza Duomo a Milano, frena sulle indiscrezioni apparse sui giornali nei giorni scorsi. Il Cavaliere ha smentito anche l'ipotesi di ridurre a due le aliquote: "Ho sentito e ho letto di riduzioni delle aliquote a due o a otto, non e' cosi'".

Anche per il quoziente familiare bisognerà attendere. "Ribadisco che resta un nostro impegno, ma purtroppo non c'e' nessuna possibilita' che questo possa avvenire" vista l'attuale situazione di bilancio.

Sul tavolo del Cdm di oggi, il piano per l'emergenza carceri e l'esame della riforma della giustizia. "La situazione nelle carceri e' diventata intollerabile - afferma Berlusconi -. Uno Stato civile non puo' togliere la dignita' delle persone. In passato il problema del sovraffollamento veniva risolto con amnistie e condoni, noi invece vogliamo dare una soluzione duratura nel tempo. Per la prima volta abbiamo deciso di dar vita ad un piano per affrontare questa emergenza nelle carceri italiane. ieri notte hanno dormito nelle nostri istituti di detenzione piu' di 60 mila persone: la situazione e' intollerabile".

Quanto invece al decreto sospendi processi, dice il premier, "noi riteniamo che la sentenza possa essere applicata direttamente senza bisogno di interpretazione".

E poi fa una battuta: "Ho letto stamattina su alcuni giornali che serviva un 'blocca-processi'. Io dico invece che servirebbe un decreto blocca-calunnie...".

Il presidente del Consiglio assicura che il governo "continuera' a lavorare intensamente sulla riforma della giustizia" e rilancia l'inappellabilita' delle sentenze di primo grado. "E' assolutamente indispensabile farlo, perche' abbiamo trovato un sistema della giustizia che e' veramente il fanalino di coda rispetto a tutti i paesi democratici e civili".

"Altro che processo breve, dobbiamo chiamarlo processo lungo ma con tempo certi e piu' brevi -precisa il Cavaliere- oggi come oggi, infatti, chi entra nel girone infernale dei processi non sa mai se sara' ancora in vita quando, casomai, dovesse uscirne fuori. Dentro la riforma della giustizia a cui stiamo lavorando , vorrei assicurare che riproporremo l'inappellabilita' delle sentenze di primo grado. Riteniamo che dobbiamo ancora insistere affinche' un cittadino, accusato di aver commesso un reato, e giudicato da un tribunale della Repubblica che lo ha dichiarato innocente non debba essere piu' richiamato in appello o in un processo di Cassazione".

"Abbiamo imposto come nuova priorita' della politica, non soltanto, ci mancherebbe altro il principio di non rubare, ma soprattutto la linea di mantenere gli impegni assunti durante la campagna elettorale con i nostri elettori. Questa e' la differenza rispetto agli altri che ci contraddistingue da quanto siamo scesi in campo, visto che non siamo professionisti della politica. Per questo motivo, siamo ancora considerati dagli altri politici di professione dei truffatori. Per questo motivo ci portano degli attacchi. Per quanto mi riguarda, sapete cosa mi dicono sul piano politico, mentre sul piano giudiziario non dobbiamo proprio parlarne: si tratta di aggressioni parificabili se non peggiori a quella subita in piazza Duomo".

"Mi hanno attaccato quindi -insiste il Cavaliere- sul piano personale con una character assassination che e' stata messa in campo da tempo. Mi hanno attaccato anche sul piano patrimoniale, non resta anche che attaccarmi sul piano fisico, come hanno cominciato a fare... ma non prevalebunt!", conclude il premier ripetendo la frase pronunciata da Bettino Craxi nel '92 contenuta nel Vangelo.

Infine, Berlusconi ripropone un ultimo sondaggio, secondo cui il gradimento per il premier "è oltre il 67% mentre il consenso nei confronti del governo raggiunge il 50%". "Credo che gli italiani apprezzino la nostra azione di governo e questo ci induce a continuare, mantenendo gli impegni presentati agli elettori".

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