News > Politica > Berlusconi: ''Il premier sia scelto dal popolo''. Affondo su Bersani: ''Non è partito col piede giusto''
''Per Obama siamo alleato leale e forte. Grazie a me abbiamo ritrovato prestigio''
Berlusconi: ''Il premier sia scelto dal popolo''. Affondo su Bersani: ''Non è partito col piede giusto''
ultimo aggiornamento: 04 novembre, ore 17:53
Roma - (Adnkronos) - Il premier parla a 'La vita in diretta' da Fossa, in provincia dell'Aquila: ''Niente dialogo se non chiudono le fabbriche dell'odio''. E nell'intervista per il libro di Vespa dice: '' E' ora di cambiare la Costituzione, ridurremo il numero dei parlamentari''. Alfano: ''Sulla prescrizione non si cambia''. La stoccata di Fini: "Il Cavaliere? Confonde leadership e monarchia"
Roma, 4 nov. - (Adnkronos) - "Non ho avuto occasione di sentire" Pierluigi Bersani dopo l'elezione a segretario del Pd "ma ho letto delle dichiarazioni non cortesi né riguardose verso chi ha responsabilità di governo". Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (nella foto) in collegamento televisivo con 'La vita in diretta' da Fossa, in provincia dell'Aquila, per la consegna delle case ai terremotati.
Per il premier, nel Pd "non sono partiti con il piede giusto. Per quanto ci riguarda eravamo e siamo a disposizione". Alla domanda di Lamberto Sposini se sia difficile dunque immaginare uno svelenimento del clima politico, il Cavaliere ha risposto: "Fin quando saranno in funzione le fabbriche del fango e dell'odio non sarà possibile. Non sono così ottimista da pensare che queste fabbriche possano chiudersi o cambiare obiettivo".
Quanto alla sentenza emessa dalla Corte di Strasburgo sul crocifisso nelle scuole, "per noi è assolutamente inaccettabile" rimarca il presidente del Consiglio. "Siamo in un Paese dove non possiamo non dirci cristiani. Credo - aggiunge il premier - che questa decisione sia una di quelle che ci fanno dubitare del buon senso di questa Europa".
Poi, a chi gli chiede se la maggioranza sia compatta sui temi della giustizia, replica: "Compatta? Se no, non sarebbe maggioranza".
E in merito alle regionali, il Cavaliere spiega la decisione di rinviare il vertice con Gianfranco Fini e Umberto Bossi, negando che ci siano problemi sulle candidature su cui dibatte la maggioranza: ''Io ero qua, avrei fatto tardi, ci siamo trovati d'accordo facilmente a rinviare di una settimana, dato che c'è tutto il tempo possibile".
In precedenza, intervistato da Bruno Vespa per il libro 'Donne di cuori', Berlusconi aveva spiegato che ''sarà il Parlamento nei prossimi mesi a definire quale sia il modello più adatto alla realtà italiana. Ciò che conta è che il titolare del potere esecutivo venga scelto direttamente dal popolo. E con lui la forma di governo. Di fatto, è quello che già succede nella costituzione materiale. E' ora che la Costituzione formale sia aggiornata e messa al passo con la realtà del Paese''.
''Sono sicuro che ridurremo il numero dei parlamentari. Questa riduzione - nota il premier - l'avevamo già realizzata nella nostra precedente legislatura ed è stata la sinistra a farla abrogare con un referendum. Comunque ci riproveremo e sono sicuro che ci riusciremo''.
''Ma non sarà certo questa - aggiunge il capo del governo - l'unica riforma in cantiere. Dopo il processo civile stiamo riformando il processo penale. Dobbiamo costruire nuove carceri per ventimila detenuti. La situazione delle carceri che abbiamo ereditato - avverte il premier - è disastrosa''.
''E poi - rimarca Berlusconi - la detenzione deve avere sempre la finalità di rieducare la persona. Stiamo realizzando la riforma dell'università per abolire i diplomifici e quella della sanità per diminuire la spesa e aumentare la qualità delle cure''.
Berlusconi promette inoltre che ''entro l'anno sarà operativo anche il piano casa che consente di ampliare la propria abitazione a chi ne possiede una mono o bifamiliare senza intralci burocratici''.
Quanto alla politica estera, ''il nostro governo - spiega Berlusconi - è considerato dall'amministrazione americana un alleato sicuro, leale e forte. Il presidente Obama ha ripetutamente elogiato la mia 'strong leadership'. Quanto ai leader dei maggiori Paesi europei, ho con tutti rapporti di amicizia''.
''Per criticarmi - aggiunge il presidente del Consiglio - la sinistra dice che pratico la 'politica del cucù', riferendosi a quando ho scherzato amichevolmente con il cancelliere Merkel. E' una definizione - ribadisce il capo del governo - di cui vado fiero: sì, faccio una politica estera che tiene in grande conto i rapporti personali con gli altri leader, perché questo consente di avere interlocuzioni dirette, non mediate dalla diplomazia, sulle questioni più delicate, rendendo più facili le intese''.
''Se l'Italia ha ritrovato prestigio e autorevolezza in campo internazionale - rivendica quindi Berlusconi - lo deve proprio al nostro governo e a questo mio modo di coltivare le relazioni internazionali''.
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| irr823 ha scritto (04/11/2009 - ore 14:06) | segnala un abuso |
| "I nostri parlamentari sono persone responsabili", replica il presidente del Consiglio che aggiunge: "Hanno dimostrato molte volte di non anteporre l'interesse personale a quello del Paese". Quali parlamentari???? Nè da una sponda nè dall'altra si è sentita questa spiccata vocazione verso il popolo! | |
| Hugo_mi ha scritto (04/11/2009 - ore 13:46) | segnala un abuso |
| Non è la Carta da cambiare, ma gli Italiani che ti hanno scelto per 4 motivi: inconsistenza dell'opposizione, livello medio mentale da terza elementare, immondizia mediatica e collusione clientelare (soprattutto al sud). Cordialità | |
| francochi ha scritto (04/11/2009 - ore 16:35) | segnala un abuso |
| Non ho letto il tutto, ma già ho capito che altre leggi ad personam saranno fatte se si cambia la costituzione. Voglio dire solo che Berlusconi ha giurato fedeltà alla costituzione, e che con un referendum fu abrogata a suo tempo. Ma allora io dico abbiamo la democrazia, o un re come presidente del consiglio? | |
| taloscretese ha scritto (04/11/2009 - ore 19:15) | segnala un abuso |
| Nonostanti gli anni non verdi non ricordo nessun uomo politico che abbia pronunciato il nome libertà o popolo sovrano quanto Berlusconi. E' un mentitore professionale. Il popolo da lui invocato ha valore solo il giorno delle elezioni de anzi con la legge porcellum è stato privato con pace di destrini e sinistrini della facoltà piene di eleggere chi veramente volesse. Bello sarebbe introdurre per il popolo sovrano la possibilità dell'ostracismo in modo da eliminare dalla scena politica con aggiunta della confisca e dell'isilio - cosa già fatta con la monarchia - i politici che a seguito della volontà popolare siano deleteri per lo stato. E Berlusconi e molti suoi fedeli aggregati certo lo sono. | |
| jambolo ha scritto (12/11/2009 - ore 22:56) | segnala un abuso |
| NEL BENE E NEL MALE PARLATA DI ME !! Quand'è che gliela danno la laurea onoris causa sul marketing...???? | |
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