''Abbiamo ricevuto dagli elettori il mandato di governare per cinque anni''
Silvio Berlusconi (Adnkronos)
Berlusconi: ''Mai pensato a votare ora''. Lega: non si 'muore' per una legge
Silvio Berlusconi (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 18 novembre, ore 17:49
Roma - (Adnkronos/Ign) - Il premier interviene sull'ipotesi di un ritorno alle urne evocata da Schifani: ''Completeremo le riforme e concluderemo la legislatura''. Il Senatur: ''Spero prevalga il buon senso''. Fini: ''Nessun complotto''. Bersani: ''Continue docce fredde fanno male al Paese''. Casini: ''Ricorso al voto minaccia sterile''. Il corteo contro Berlusconi divide Pd e Idv. Di Pietro: "Non fate i primi della classe"
Roma, 18 nov. (Adnkronos/Ign) - "Vedo con stupore che si stanno moltiplicando e diffondendo notizie che continuano a fare apparire come imminente un ricorso alle elezioni anticipate. Non ho mai pensato niente di simile, abbiamo i numeri e il programma per andare avanti''. A metterlo in chiaro, chiudendo così ogni discussione sull'argomento, è stato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, dopo che ieri Renato Schifani aveva ventilato l'ipotesi di un ritorno alle urne.
Il presidente del Senato, "l'ho letto, ha detto una cosa ovvia: se cadesse la maggioranza" uscita dalle urne "è chiaro che non se ne fa un'altra" ha rilevato Berlusconi. Quanto alla necessità di incontrarsi con Gianfranco Fini, "è tutto chiarito, l'ho già visto". "Il mandato che abbiamo ricevuto dagli elettori è di governare per i cinque anni della legislatura - ha poi rimarcato - ed è questo l'impegno che stiamo già portando avanti con determinazione e che intendiamo concludere nell'interesse del Paese".
"La maggioranza che sostiene il governo - ha quindi garantito il premier - è solida anche al di là di una dialettica interna che comunque ne accentua le capacità ideative. Grazie a questo sostegno e alla fiducia che ci manifesta ogni giorno oltre il 60% degli italiani completeremo le riforme di cui l'Italia ha bisogno".
Il Cavaliere si è detto anche ''dispiaciuto, veramente, per quello che esce dalle pagine dei giornali: viene fuori una realtà diversa da quella che dovrebbe emergere". E si è soffermato, in particolare, su quanto il governo sta realizzando sul fronte "delle grandi opere, l'alta velocità, il miracolo in Abruzzo e la diplomazia commerciale" per favorire le imprese italiane nel mondo.
Ad escludere che la situazione del Pdl possa precipitare è sceso in campo anche il leader della Lega, Umberto Bossi. ''Voto anticipato? Spero che prevalga il buon senso'' ha auspicato il Senatur, assicurando che "il governo non rischia. Tutto andrà a posto". "Non si può far saltare il governo per una legge. Non si muore per una legge, quella si può cambiare. Si muore se cade il governo" ha osservato il ministro delle Riforme che fa sapere di aver sentito Berlusconi ieri al telefono: ''Non c'è bisogno che io gli dica cosa deve fare. Il presidente è tutt'altro che scemo, sa bene cosa deve fare''.
Stamane sulla questione era già intervenuto Claudio Scajola. ''Non vedo aria di nuove elezioni'' ha detto il ministro dello Sviluppo Economico a margine della giornata sulla qualità dell'informazione organizzata dalla Cisl. ''Noi - ha proseguito - abbiamo una maggioranza che è stata votata dagli italiani e che è molto vasta alla Camera e al Senato''. Scajola ha anche affidato a una nota alcune sue considerazioni, in cui sottolinea come ''le fibrillazioni nel Popolo della Libertà non devono farci perdere di vista la stella polare: cioè il fatto che il governo Berlusconi è stato scelto dalla maggioranza degli elettori e ha il dovere, prima che il diritto, di realizzare il suo programma. I cittadini italiani non possono ripiombare nel caos della Prima Repubblica''.
Intanto le parole di Schifani e oggi di Berlusconi animano il dibattito anche all'interno dell'opposizione. "Queste continue docce fredde di dichiarazioni e controdichiarazioni non fanno che aumentare la confusione e il distacco, già crescente, tra i cittadini, la loro visione dei problemi e la discussione politica" rileva il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, secondo il quale quanto accaduto non è stato frutto di un'incomprensione tra il presidente del Senato e il premier. "Penso che la seconda carica dello Stato quando parla certamente avrà riflettuto su quanto sta dicendo - afferma Bersani - E lo stesso vale per il capo del governo. Il problema è che sarebbe meglio che riflettessero assieme, altrimenti non si fa che aumentare la confusione...". Per il leader democratico "tutte queste chiacchiere non fanno bene al Paese" e "chi ha la responsabilità politica dovrebbe tenerne conto".
Non è d'accordo con l'ipotesi avanzata da Schifani Pier Ferdinando Casini. "Minacciare elezioni anticipate è come brandire una pistola scarica - dice il leader dell'Udc all'Adnkronos - mi meraviglio della disinvoltura del presidente Schifani, giudico improprie e inopportune le sue parole. Lo dico con molta stima per lui ma penso che, tra l'altro, in assenza del Capo dello Stato dall'Italia ci sarebbe voluta una maggiore sensibilità istituzionale. Minacciare le elezioni è un fatto del tutto sterile".
"Non c'è nessuna possibilità - aggiunge Casini - di elezioni anticipate, che possono essere previste solo dopo un 'auto-affossamento' del governo. Ma la maggioranza ha il dovere di governare fino alla fine della legislatura, indipendentemente dalle vicende giudiziarie di Berlusconi. Per altro non mi sembra che ci siano ragioni di paralisi, a parte quella del governo ma se il governo iniziasse a lavorare... Invece di perdere tempo minacciando elezioni anticipate, ricattando così i parlamentari, cominci a lavorare sulle cose serie".
Mentre è "meglio andare al voto piuttosto che assistere a questo indecente spettacolo'' per il capogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera, Massimo Donadi. ''La maggioranza è spaccata e le continue baruffe nel governo - rincara Donadi - paralizzano l'Italia, mentre sarebbe necessario l'impegno di tutti per far uscire il Paese dalla crisi. E' chiaro che Berlusconi ha a cuore solo le sue vicende giudiziarie e condanna il Parlamento ad occuparsene, tralasciando i temi di interesse generale''.
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| rebyjaco ha scritto (18/11/2009 - ore 17:55) | segnala un abuso |
| Se dice che non c'ha mai pensato è vero il contrario. Non esiste un Politico Psicopatico come LUI che dica la verità. Nemmeno una volta. Vedrete quello che combinerà prima di morire. | |
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