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Regionali, "Al Nord ticket con la Lega per ogni candidatura"

Berlusconi, prove di dialogo con il Pd di Bersani: "Cambiate registro e facciamo insieme le riforme"

Silvio Berlusconi (Adnkronos)  Silvio Berlusconi (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 02 novembre, ore 13:44
Roma - (Adnkronos/Ign) - Il presidente del Consiglio intervistato da Bruno Vespa: "Contento se Bersani vuole trattare, allora non ci sarà nessuna difficoltà ad aprire una discussione seria". Poi sulla questione delle querele ai giornali: "Chi insulta me, insulta milioni di italiani". Alfano: ''Pronti a riformare la giustizia anche senza il contributo dell'opposizione''
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Roma, 2 nov. (Adnkronos/Ign) - ''Magari''. Così Silvio Berlusconi risponde a Bruno Vespa che gli domanda se la riforma della giustizia può essere il primo banco di prova per il neo segretario del Pd, Pierluigi Bersani. ''Nessuno più di me è predisposto al dialogo. Ma per dialogare -spiega il presidente del Consiglio nel libro del giornalista 'Donne di cuori', in uscita il 6 novembre- è necessario essere in due, e soprattutto avere rispetto dell'avversario, non insultarlo e demonizzarlo come il Pd di Franceschini e di Veltroni ha fatto ogni giorno, e spesso più volte al giorno, contro la mia persona''.


''Se Bersani deciderà di cambiare registro e di concorrere alle riforme importanti per il futuro dell'Italia, il più contento sarò io'', assicura Berlusconi. Quanto alla possibilità che ci sia un dialogo tra maggioranza e opposizione, il premier replica: ''Se il nuovo segretario del Pd manifesta una disponibilità a trattare sulle materie più importanti, non ci sarà nessuna difficoltà ad aprire una discussione seria. Bersani dimentica che molti voti di fiducia si sono resi necessari per le pratiche ostruzionistiche dell'opposizione''. Può essere la giustizia il primo banco di prova?, chiede Vespa. ''Magari!...'', è la risposta del Cavaliere.

Il premier lo esclude. Ma "se mai dovesse verificarsi un cambiamento di maggioranza", dice il Cavaliere precisando che è "un'ipotesi che non esiste", "sarebbe inevitabile il ricorso ad elezioni anticipate''. Fini "si è dimostrato un alleato leale e un politico lungimirante. A lui mi lega un solido rapporto di amicizia e di stima", aggiunge.

Quanto alle azioni legali contro i quotidiani 'La Repubblica' e 'L'Unità', il presidente del Consiglio non ha dubbi: ''Ho il dovere di tutelare non la mia persona, ma l'istituzione che rappresento e che mi è stata assegnata dal voto di milioni di italiani. Insultando me -sottolinea- si insultano tutti loro, si insulta il loro voto, la loro volontà, la loro dignità''.

''E -spiega il premier- non ho sporto querela. Mi sono rivolto, in modo direi quasi disarmato, ai giudici civili destinando da subito l'eventuale risarcimento del danno all'Istituto San Raffaele di Milano''. Poi Berlusconi risponde anche a una domanda su Vittorio Feltri alla guida de 'Il Giornale': ''Feltri è un giornalista certamente di centrodestra, che assume però le sue posizioni in assoluta autonomia. E che e' geloso di questa autonomia. Questo vale -dice Berlusconi- per il caso Boffo come per altri interventi del 'Giornale' nel dibattito politico recente''.

Berlusconi è poi certo che la concessione delle presidenze di due Regioni del Nord alla Lega non rischia di ridimensionare il peso nazionale del Pdl. ''La questione è oggi ancora sul tavolo -dice- ma se ciò dovesse accadere certamente no. L'alleanza con la Lega è davvero solida. Non c'è nessun problema nell'individuazione dei candidati alle elezioni regionali anche perché presenteremo in ogni regione del Nord un ticket che indicherà un presidente del Pdl e un vice della Lega e viceversa. Nessun pericolo di sganciamento leghista, dunque. Tra me e Umberto Bossi c'è un patto ormai consolidato fondato anche sull'amicizia e sull'affetto''.

Capitolo Udc. ''E' con noi nel Partito del popolo europeo -sottolinea il premier-, che è la grande famiglia della libertà e della democrazia in Europa. Negli altri paesi dell'Unione i partiti popolari non si alleano con la sinistra, non sono disponibili ad allearsi con una parte o con l'altra. Questo non è casuale. E' la conseguenza del fatto che i nostri valori, i nostri programmi, la nostra economia sociale di mercato, sono concezioni alternative a quelle della sinistra".

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ugc
ridere ha scritto (03/11/2009 - ore 17:02) segnala un abuso
ugc
Magari bisogna essere solo d'accordo con Lui per essere un "dialogante" altrimenti diventi immediatamente uno che offende e che lo "insulta". Beh sulla giustizia , quella riforma che Lui chiede a me, umile cittadino, non interessa. A me interessa che il dialogo avvenga sui TEMPI E SULLA CERTEZZA .iL RESTO SONO PROBLEMI DEL SIGNOR BERLUSCONI CON I SUOI GIUDICI, CHE SONO SOLO GIUDICI E NON COMUNISTI O PEGGIO QUANDO DEBBONO DECIDERE SU DI LUI.
ugc
ugc
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