Berlusconi attacca Corte e Colle. Napolitano: "Sto con la Costituzione"
ultimo aggiornamento: 07 ottobre, ore 21:02
Roma - (Adnkronos/Ign) - Il premier: ''La Consulta non è organo di garanzia ma politico. Non si va avanti con 11 giudici di sinistra''. Bonaiuti: ''La maggioranza continuerà a governare''. Cicchitto: ''Consulta politicizzata all'attacco''. Gasparri: ''La corte non è più organo di garanzia''
Roma, 7 ott. (Adnkronos/Ign) - "Non mi interessa quello che ha detto il capo dello Stato. Mi sento preso in giro e non mi interessa...". Silvio Berlusconi esce a piedi da palazzo Venezia e si ferma a scambiare alcune battute con i giornalisti dopo aver visitato la mostra sui patroni d'Italia. Il premier replica così a chi gli fa notare che il capo dello Stato Giorgio Napolitano ha dichiarato poco fa che il presidente della Repubblica "sta solo dalla parte della Costituzione".
Una nota del Quirinale è stata infatti diffusa dopo le dichirazioni di del premier ("il capo dello Stato sapete voi da che parte sta..."). "Tutti sanno da che parte sta il Presidente della Repubblica. Sta dalla parte della Costituzione -recita la nota-, esercitando le sue funzioni con assoluta imparzialità e in uno spirito di leale collaborazione istituzionale".
Prima di recarsi alla mostra il Cavaliere si era soffermato a parlare con i giornalisti fuori Palazzo Grazioli. Questa Consulta "non è un organo di garanzia ma un organo politico", ha sottolienato Berlusconi aggiungendo, "andiamo avanti. Dobbiamo governare per cinque anni con o senza il Lodo. Non ci ho mai creduto perche' una Corte Costituzionale con 11 giudici di sinistra era impossibile che approvasse tutto questo".
"Non posso non rispettare il responso della Corte Costituzionale nel quadro di un sistema democratico. Prendo atto tuttavia - ha dichiarato il presidente del Consiglio - che questo sistema, soprattutto per le modalità con cui vengono eletti i membri della Corte, rischia di alterare nel tempo un corretto equilibrio fra i poteri dello Stato, i quali traggono tutti origine dalla sovranita' del popolo".
"La solidità di questo governo -aggiunge il premier- non è in alcun modo intaccata da questo pronunciamento né tantomeno la mia volontà di proseguire con determinazione nel mandato ricevuto dal popolo e rinnovato in tutte le più recenti competizioni elettorali. Una volontà che si rafforza e che riceve ogni giorno il sostegno compatto e solidale della volonta' politica della maggioranza che sostiene l'attuale governo".
E di ''sentenza politica'' parla in una nota il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti: ''Ma il presidente Berlusconi, il Governo e la maggioranza continueranno a governare come, in tutte le occasioni dall'aprile del 2008, hanno richiesto gli italiani con il loro voto''.
Dello stesso avviso il ministro della Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli: ''La grande maggioranza di consensi ricevuti dal popolo italiano, che ha condiviso il programma del centrodestra teso a modernizzare il Paese, obbliga il governo ad andare avanti con la stessa determinazione avuta finora. Condivido pienamente l'intenzione manifestata dal presidente Berlusconi in tal senso, e sulla quale non ho mai nutrito alcun dubbio''.
Per il presidente dei deputati del Pdl, Fabrizio Cicchitto, "è incontestabile che la Corte Costituzionale ha rovesciato la sua precedente impostazione. L'unica spiegazione di questo cosi' profondo cambiamento della sua dottrina sulla materia regolata dal lodo Alfano deriva da un processo di politicizzazione della Corte che si schiera sulla linea dell'attacco al presidente" che, ''forte dell'appoggio di cui gode nel Paese, continuera' a governare affrontando a viso aperto processi imbastiti sulla base dell'uso politico della giustizia''.
Per Maurizio Gasparri, presidente del gruppo PdL in Senato, ''la corte, un tempo costituzionale, da oggi non e' piu' un organo di garanzia, perche' smentendo la sua giurisprudenza ha emesso una decisione politica che non privera' il Paese della guida che gli elettori hanno scelto e costantemente rafforzato di elezione in elezione''.
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| francoazzurro ha scritto (07/10/2009 - ore 20:44) | segnala un abuso |
| Ho ascoltato testè al tg 1 la reazione di Berlusconi. Ero depresso appena ho ascoltato la notizia della bocciatura della Cosulta sul lodo Alfano, mi sono rincuorato al sentire la reazione di un vero leader, poi quella di Bossi e di tutti i componenti della coalizione. Non credo che abbiano motivo di perdere la poltrona; credo invece che sono convinti che il loro Capo è nel giusto. Mai come questa volta ho riscontrato una univocità. Siamo ad una reale svolta storica. La qual cosa mi fa sperare in un futuro positivo. | |
| francoazzurro ha scritto (07/10/2009 - ore 20:45) | segnala un abuso |
| Spero che gli italiani si siano resi conto da quale Governo siano governati: un governo con LE PALLE. | |
| biga1 ha scritto (07/10/2009 - ore 21:05) | segnala un abuso |
| Ma che bella Giornata di sole !!!!!!!!!!!!!! | |
| rebyjaco ha scritto (07/10/2009 - ore 20:33) | segnala un abuso |
| Gasparri: Fini lo definì " l'Irresponsabile"" chi meglio di Lui lo può conoscere? Dimostra sempre più di essere il Fascista che Berlusconi pretende da Lui, in quanto a Cicchitto, non ci sono parole pubblicabili per definirlo, lo si può collocare con Bondi e Bonaiuti, se gli si rompe un filo di quelli che li muovono, non sanno che dire. | |
| maxbolo71 ha scritto (08/10/2009 - ore 09:22) | segnala un abuso |
| Gasparri, il fatto di essere parlamentare ti da il diritto di mentire? Ambisci a sostituire Silvio? Recita la Sentenza di Corte Costituzionale n° 24/2004: "Né va omesso di considerare che il principio di eguaglianza rientra tra i principi fondanti della Carta costituzionale, derogabile solo dalla stessa Costituzione o con modifiche costituzionali adottate ai sensi dell'art. 138 Cost., come risulta confermato dal fatto che tutte le prerogative riguardanti cariche o funzioni costituzionali sono regolate da fonti di tale rango (artt. 90, 96 e 68 Cost. ed art. 3 della legge costituzionale 9 febbraio 1948, n. 1, che ha esteso ai giudici costituzionali le immunità accordate ai parlamentari dall'art. 68, secondo comma, Cost., nel testo allora vigente)." Massimo Bolognesi IMOLA (BO) | |
| maxbolo71 ha scritto (08/10/2009 - ore 09:57) | segnala un abuso |
| Dalla sentenza della Corte Costituzionale n° 24 del 2004 (Lodo Schifani) "Né va omesso di considerare che il principio di eguaglianza rientra tra i principi fondanti della Carta costituzionale, derogabile solo dalla stessa Costituzione o con modifiche costituzionali adottate ai sensi dell'art. 138 Cost., come risulta confermato dal fatto che tutte le prerogative riguardanti cariche o funzioni costituzionali sono regolate da fonti di tale rango..." | |
| verdianni@email.it ha scritto (08/10/2009 - ore 15:33) | segnala un abuso |
| Berlusconi attacca e può essere comprensibile,anche se non giustificabile,è il diretto interessato e si è visto crollare la possibilità di passare indenne da vari processi. Ma Gasparri,cosa ne capisce di corte costituzionale,e cosa ne capiva di televisioni,solo per aver formulato,ansi solo firmato una legge? E cicchitto che aveva già prima,per parare o deviare il colpo?chiamato la piazza a difesa-Ma a difesa de che? Il più pateticamente petulante risulta comunque Bonaiuti.Eppure sembrava una persona seria,ma ha mai, in questi ultimi anni,provato ad esporre una sua PERSONALE opinione? Ma Il presidente Napolitano va bene solo quando firma il dubbio e inaccettabile scudo salva furfanti? | |
| francochi ha scritto (08/10/2009 - ore 18:46) | segnala un abuso |
| Se Silvio non ridimensiona battute ironiche quando non deve, usi meno l'escort, rispetti i giudizi dei tribunali, il presidente della repubblica, e che non chiami c*****e chi non vota lui... ed altro forse , dico forse potrebbe anche governare, ma senza Bossi, che ha già rinnegato, anni fa' e poi adesso vanno a braccetto. | |
| MAURIZIO53 ha scritto (09/10/2009 - ore 17:35) | segnala un abuso |
| Nella foto dell'articolo, è molto espressiva la faccia di Bonaiuti che non sa più che pesci pigliare per tamponare i discorsi e le affermazioni del premier. Oramai la falla è troppo grossa, se non affonda politicamente, moralmente è un uomo alla frutta e in specialmodo non è più considerato in ambito internazionale dove, appunto, la moralità ha un altro peso specifico. | |
| ioppino ha scritto (16/10/2009 - ore 11:55) | segnala un abuso |
| ioppino ha scritto (16/10/2009 - ore 11:54) | segnala un abuso |
| rasellaguido ha scritto (17/10/2009 - ore 16:41) | segnala un abuso |
| Sullo stomaco se la tiene, dice che gli favorisce la digestione. | |
| ioppino ha scritto (16/10/2009 - ore 21:03) | segnala un abuso |
| Guardate tutti, non mi stupisce una sentenza politica (se anche davvero ci fosse), quando al parlamento ci sono tutti i decreti fatti da una politica, PERCHE? Perché sono solo la maggioranza che gli fa... Quindi il governo è politico molto di più che la corte costituzionale. Mi fa ridere sentire che si possa vantare di essere eletto dal popolo e come tale rimane a governare, quando per Mastella ci sia stata la dimissione per obbligo ai suoi problemi legali... era un semplice ministro, il presidente invece deve restare: BRAVI! una volta opinano che la morale conta ed altre volte che non conta proprio per niente. La costituzione va usata quando conviene e buttata o modificata quando no conviene. Che stile! Ma che paese è questo signori??? quello dei balocchi? MI CHIEDO, DAVVERO, MI CHIEDO CHI POTREBBE RISPONDERMI. Mastella, dove si trova oggi? qualcuno lo sa già??? Quanta serietà! Vero? Meglio dire: Impressionante, questo paese è impressionante da tutte le parti che lo si guardi! | |
| ioppino ha scritto (17/10/2009 - ore 09:28) | segnala un abuso |
| Guardate tutti, non mi stupisce una sentenza politica (se anche davvero ci fosse), quando al parlamento ci sono tutti i decreti fatti da una politica, PERCHE? perché sono solo la maggioranza che gli fa... Quindi il governo italiano di questa legislazione è politico molto di più che la corte costituzionale italiana. Mi fa ridere sentire che si possa vantare di essere eletto dal popolo e come tale si sente con il diritto di rimanere a governare, quando per Mastella c'è stata la dimissione per obbligo dovuto ai suoi problemi legali... era un semplice ministro, il presidente invece deve restare: BRAVI! Una volta opinano che la morale conta ed altre volte che non conta proprio per niente. Quindi è chiaro che la costituzione va usata quando conviene e buttata o modificata quando no conviene. Ma che paese è questo signori??? quello dei balocchi? MI CHIEDO, SI MI CHIEDO: CHI POTREBBE RISPONDERMI??? Mastella, dove si trova oggi? qualcuno lo sa già??? Quanta serietà! Vero? Meglio dire: Impressionante, questo paese è impressionante da tutte le parti che lo si guardi! | |
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