Messaggio ai Promotori della libertà
Silvio Berlusconi (Adnkronos)
Berlusconi: nessun aumento tasse. Non toccheremo scuola e sanità
Silvio Berlusconi (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 22 maggio, ore 14:50
Roma - (Adnkronos/Ign) - Il premier assicura: ''Non ci saranno provvedimenti punitivi, di 'macelleria sociale'. Non metteremo le mani nelle tasche degli italiani. Cercheremo con ogni mezzo di combattere le spese eccessive e l'evasione fiscale''. Bossi: ''Con Berlusconi troveremo un equilibrio''. Tremonti: "Caccia a evasori e falsi invalidi". Bersani: ''Di nuovo il carico sui ceti medi e bassi''
Roma, 22 mag. (Adnkronos/Ign) - Nessun aumento delle tasse ma lotta a spese eccessive ed evasione fiscale. Così Silvio Berlusconi, in un messaggio ai Promotori della Libertà, sgombra il campo dalle ipotesi circolate circa i contenuti della prossima Manovra. E assicura: non ci saranno provvedimenti punitivi, di macelleria sociale, né verranno toccate scuola, sanità e pensioni. Allora, replica il segretario del Pd Pierluigi Bersani, ''siamo a posto... ma non è così''.
''Di fronte allo tsunami che sta mettendo a dura prova tutti i Paesi europei, il partito dei pessimisti, il solito partito dei pessimisti - afferma il premier - è tornato a farsi sentire e a diffondere le solite menzogne e i soliti veleni, attribuendo al nostro governo il proposito di varare a breve termine un insieme di provvedimenti economici punitivi che, per l'ennesima volta, sono totalmente inventati''.
''E chiedo per questo il vostro impegno. Cioè non solo voi dovete sapere ma dovete far sapere - dice - che non uno dei fantasiosi provvedimenti di 'macelleria sociale' di cui si legge su certa stampa in questi giorni, non uno risponde al vero''. ''Noi stiamo lavorando in stretto contatto con le parti sociali ed è assolutamente falso che sia alle viste un aumento delle imposte. Non verranno toccate ne la sanità, ne le pensioni, né la scuola, ne l'università'', assicura il Cavaliere.
Ed ''è sicuro che il nostro governo continuerà a tenere i conti pubblici in ordine come ha fatto finora con una politica prudente, coniugando il rigore con l'equità e con il sostegno allo sviluppo. Voglio ripeterlo: non aumenteremo le tasse. Non metteremo le mani nelle tasche degli italiani. Invece cercheremo con ogni mezzo di combattere le spese eccessive e naturalmente l'evasione fiscale''.
Da qui l'invito ai suoi a ricordare ''a chi continua ad accusarci di avere fatto poco'' il lavoro svolto nei due anni di governo. ''La sinistra - attacca - continua a mettere in pratica una massima che mi sembra sia di Voltaire: 'calomniez, calomniez quelque chose restera' cioè 'calunniate, calunniate, qualche cosa resterà'. Noi invece non denigriamo, non insultiamo nessuno, non insultiamo i nostri avversari. E' un altro segno del nostro buonsenso, della nostra esperienza, della nostra capacità di fare. Continueremo così'', assicura Berlusconi.
Sulla manovra, interviene anche il Senatur Umberto Bossi, assicurando che con ''Berlusconi cercheremo di trovare un equilibrio''. ''Ci incontreremo sia con Tremonti che con Berlusconi - sottolinea Bossi - perché sulle cose non è che ci sia ancora chiarezza''.
Dall'opposizione, il segretario del Pd Pierluigi Bersani attacca: "Non c'è uno straccio di manovra strutturale". "Da Berlusconi - sottolinea - segnali curiosi: dice che non toccherà sanità, pensioni e non aumenterà le tasse. Quindi, problemi zero. Chiudiamo il libro e siamo a posto. Invece non è così". Il segretario del Pd incalza: "Tutte le cose che si stanno dicendo di nuovo portano il carico sui ceti medi e bassi, la riduzione degli investimenti e una riduzione sugli enti locali. Eh, no! Così non va". Inoltre, mentre si promette la lotta all'evasione, si ripropone un "mega-condono".
Dal canto suo il leader dell'Udc Pierferdinando Casini assicura che in Parlamento l'Unione di centro valuterà con responsabilità il pacchetto di misure economiche anticrisi allo studio del governo e lo farà "indipendentemente dall'accoglimento delle nostre proposte". Ma avverte il governo e il ministro dell'Economia Giulio Tremonti: "Occorre trovare un equilibrio tra rigore ed equità" e sarebbe inaccettabile una manovra "basata sui condoni che favoriscono i furbi, che non pagano mai dazio, e penalizzano i deboli che fanno la figura dei fessi".
Alle critiche dell'opposizione replica il leghista Roberto Calderoli. "E' paradossale, e ridicolo - dice - assistere ad attacchi e critiche rispetto ad una manovra che ancora non hanno né visto né letto. La manovra sarà rigorosa, equa ed etica, aspettino di leggerla prima di urlare alla luna...''.
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| Inenascio Padidio ha scritto (01/06/2010 - ore 05:36) | segnala un abuso |
| Ma perché vi sono evasori fiscali e falsi invalidi? Perché abbiamo un sistema sociale profondamente ingiusto, che porta inevitabilmente danni solo ai ceti medio-bassi. Perché il sistema sociale è profondamente ingiusto? Perché è fondato sullo strapotere della ?moneta debito?, generatore del ?debito pubblico?. Si va contro il ?diritto naturale?, quindi contro la Verità. Ne consegue il caos che vediamo con la lotta perenne di tutti contro tutti. È tempo di ravvedersi. Si restituisca ai popoli la proprietà monetaria. Soltanto così si potrà addivenire armoniosamente che tutti si facciano servi delle leggi per poter essere LIBERI. | |
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