Almanacco del giorno - Oroscopo  - Meteo - Mobile  - iPad - SMS
''Senza maggioranza coesa e compatta la strada è quella di ritornare davanti al giudizio del popolo''

Berlusconi: prepariamoci al voto. Udc 'rassicura' Bossi: insieme no

(Adnkronos)  (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 23 agosto, ore 14:32
Roma - (Adnkronos/Ign) - Il premier in un messaggio ai Promotori della Libertà: ''Non ci faremo logorare e rifiuteremo negoziati al ribasso. Dobbiamo essere pronti a elezioni a breve''. Poi sui finiani: ''Iniziativa paradossale la nascita di Futuro e Libertà'' (ASCOLTA). Briguglio: ''No ad attentato ai nostri diritti politici''. Bossi: ''Al voto comunque, mai con Udc''. Casini: ''Non corriamo questo rischio''. Franceschini lancia l'alleanza costituzionale
commenta commenta 0     vota vota 9    invia     stampa    
Facebook  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 
Roma, 23 ago. (Adnkronos/Ign) - Il partito deve prepararsi alle elezioni politiche anticipate, che potrebbero svolgersi anche "a breve". Il presidente del Consiglio e del Pdl, Silvio Berlusconi, lo ha rimarcato in un audiomessaggio inviato ai Promotori della Libertà. "Dobbiamo riorganizzare sul territorio la presenza del Popolo della libertà'' ha detto Berlusconi, ''e dobbiamo essere pronti a qualsiasi evenienza, come quella ad esempio di elezioni entro poco tempo".

Il premier ha ribadito quindi che i cinque punti contenuti nel documento elaborato nel corso del vertice di venerdì a Palazzo Grazioli non sono in discussione e non ha mancato di rifilare l'ennesima stoccata ai finiani definendo ''un'iniziativa paradossale'' il gruppo autonomo in Parlamento.

Parole che non sono piaciute a Carmelo Briguglio, deputato di Futuro e libertà per l'Italia. "Espellere un leader dal partito che ha fondato e volere impedire, a lui e a chi si riconosce nelle sue posizioni, di esercitare il proprio mandato in un altro soggetto politico o gruppo parlamentare equivale a un attentato ai loro diritti politici e costituzionali'' ha avvertito Briguglio.

Ma a tenere banco è anche un'altra questione, il veto di Bossi sull'Udc. Il Senatur è stato chiaro: "Ho telefonato a Silvio, gli ho spiegato che noi siamo bravi ma gli ho detto chiaro che i miei Casini non lo vogliono''.

La replica del leader centrista non si è fatta attendere. ''Non corriamo alcun rischio di trovarci assieme'' ha risposto Pierferdinando Casini a distanza. ''Non so se il simpatico Umberto è stato vittima di un colpo di sole o se ha bevuto qualche bicchiere di troppo. In entrambi i casi gli consiglierei di evitare preoccupanti allucinazioni'', ha rincarato Casini, citando Silvio Berlusconi che nei giorni scorsi ha affermato che è importante essere leali con gli elettori. ''Questo - ha chiosato il leader dell'Udc - vale anche per noi''.

"Nessuna sponda. Noi siamo persone serie - ha poi ribadito il leader centrista - E' un problema etico e di lealtà nei confronti dei miei elettori che mi hanno collocato all'opposizione. Gli elettori di Berlusconi hanno chiesto a lui di governare, ebbene allora governi".

Nel Pdl però si guarda con attenzione ai centristi. "Berlusconi ha bisogno di tutti e di una maggioranza moderata alternativa alla sinistra, della quale anche l'Udc dovrebbe fare parte" è l'opinione di Mauro Cutrufo, senatore del Pdl e vice sindaco di Roma.

E per Deodato Scanderebech "bisogna trovare una formula politica per coinvolgere l'Udc e tramite un passaggio politico far entrare il partito di Casini in sintonia col Pdl. Una volta esisteva la coalizione di centrodestra, ora sono necessarie iniziative politiche condivise con l'Udc per arrivare subito dopo a un passaggio governativo".

Nel dibattito all'interno al Pdl si inserisce anche una nota congiunta di Stefano Caldoro, Carlo Giovanardi e Gianfranco Rotondi che rivendicano maggiore spazio e ascolto nel Pdl. Berlusconi, domandano, ha a cuore il partito e ci considera o no parte di esso? ''Caldoro-Giovanardi-Rotondi: tre cofondatori del Pdl - si legge nel comunicato - sono stati esclusi dalla vita del partito e rappresentano culture fondanti del progetto del Pdl che devono incidere sulla risoluzione dei problemi riguardanti l'economia, il welfare, la famiglia, la sicurezza e il fenomeno migratorio. Il problema è tutto qui''. ''Massima solidarietà - come sempre - a Berlusconi sulla linea politica, ma deve dirci se il partito è una sua preoccupazione e se noi ne siamo parte'', concludono il governatore della Campania, il sottosegretario e il ministro.

pubblica la notizia su:  Facebook    segnala la notizia su:  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 
articoli correlati
tutte le notizie di Politica
commenta commenta 0    invia    stampa   
adnkronos.com  |   aki arabic  |   aki english  |   aki italiano  |   salute  |   labitalia  |   Washington chiama Roma  |   musei on line  |   immediapress