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Di Pietro: ''Il Pdl vuole l’impunità del premier, nessuno cada nel tranello''

Riforme, Bersani: ''Confronto sì ma in Parlamento, non c'è bisogno di un vertice con Berlusconi''

Il segretario del Pd, Pier Luigi BersaniIl segretario del Pd, Pier Luigi Bersani
ultimo aggiornamento: 21 dicembre, ore 17:14
Roma - (Adnkronos) - Il leader del Pd: disponibili a discutere di riforme ma ''la maggioranza sia responsabile''. D'Alema? ''Non siamo una caserma''. E sulla giustizia conferma il ''doppio no a legittimo impedimento e processo breve''. ''Tremonti all'opposizione: ''Dialogo per le riforme''. D'Alema: ''Mettiamoci in gioco''. Di Pietro: ''L'unica riforma possibile è mandare a casa Berlusconi''. Berlusconi:''Se si dice che sono mafioso, tiranno o stragista qualche mente labile ci crede...''
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Roma, 21 dic. (Adnkronos) - "Confesso che la parola dialogo non mi piace e tanto meno mi piace inciucio, ovviamente. Preferisco parole come confronto, accordo, disaccordo, nella trasparenza e nella chiarezza". Pier Luigi Bersani (nella foto) parla così delle riforme, tornate negli ultimi giorni al centro del dibattito politico.

Detto che il Pd è disponibile al confronto, Bersani si rivolge alla maggioranza e al governo per una assunzione di responsabilità: "A Natale è giusto che giri un po' di zucchero, ma poi viene la Befana e se il Parlamento fosse invaso da leggi ad personam sarebbe obiettivamente difficile discutere. Questa è un'assunzione di responsabilità che governo e maggioranza devono prendersi, sapendo che noi siamo contro le leggi fatte per una persona sola".

Il segretario del Partito democratico non ritiene che occorra istituire una nuova Bicamerale per le riforme. "Una nuova bicamerale? Abbiamo già le commissioni e il Parlamento: ripartiamo da quanto di buono è stato fatto nella scorsa legislatura", spiega Bersani rimarcando che "non c'è bisogno di alcun vertice con Berlusconi per parlare di riforme, perché la sede naturale per parlarne è il Parlamento".

E a Di Pietro che lo ha invitato a non fidarsi del premier sulle riforme, Bersani risponde: "Il confronto non è una questione di fidarsi o non fidarsi, altrimenti non si andrebbe da nessuna parte, oppure si dovrebbe andare dallo psicologo o dal confessore. A Di Pietro dico amichevolmente che chi pensa che le cose vanno meglio se non si cambia niente, dovrà ricredersi''.

Bersani smentisce poi che il legittimo impedimento possa essere sostenuto dal Pd. "Il legittimo impedimento è una legge ad personam e voteremo no. Il processo breve è una amnistia per i colletti bianchi e anche una legge ad personam: votiamo doppiamente no".

E a chi gli chiede delle polemiche emerse dentro il Pd dopo le parole di Massimo D'Alema sul fatto che ci sono 'inciuci' utili per il Paese, Bersani replica: "Siamo un grande partito e non una caserma. Secondo le varie sensibilità ci sono variazioni sul tema ma la linea è una".

Il leader del Partito democratico ribadisce quindi che la linea del partito sulle riforme è una: "Noi siamo pienamente disponibili a discutere di riforme istituzionali, ma anche di quelle sociali ed economiche di cui il Paese ha bisogno. Il luogo per farlo è il Parlamento. Sarebbe un segnale bellissimo, ad esempio, iniziare un confronto su una nuova normativa sul mercato del lavoro dei giovani perché così non si può andare avanti".

Quanto alla possibilità che D'Alema sia candidato alla presidenza del Copasir dopo le dimissioni di Rutelli, il segretario del Partito democratico dice: ''E' una questione di curriculum e D'Alema per una cosa del genere non c'è dubbio che ha il curriculum giusto".

Da parte sua, Antonio Di Pietro rilancia. ''A questo punto - dice il leader dell'Italia dei valori - spero che tutto il fronte dell'opposizione abbia capito quali riforme hanno in mente Berlusconi e la sua maggioranza. Altro che riforme, sono i soliti provvedimenti ad personam, confezionati ad arte per salvaguardare Berlusconi dai suoi guai giudiziari''.

''Infatti - sottolinea - il centrodestra ha annunciato che presenterà a breve un nuovo lodo Alfano, che va di pari asso con il legittimo impedimento e il processo breve''. ''Ormai e' chiaro a tutti - osserva Di Pietro - che quando il Pdl parla di riforme ha solo un obiettivo: l'impunità del presidente del Consiglio e per ottenerla chiede addirittura la complicità dell'opposizione. Mi auguro che nessuno caschi in questo ennesimo tranello''.

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ugc
rebyjaco ha scritto (21/12/2009 - ore 15:29) segnala un abuso
ugc
O Piergigi, falla finita di fà l'omino grande, sennò [insulto, ndr] ti sculaccia!
ugc
ugc
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