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Aperto fascicolo contro ignoti, non c'è neanche l'ipotesi di reato

'Mercato dei voti', aperta inchiesta Pdl annuncia una controdenuncia.

Silvio Berlusconi (Adnkronos)  Silvio Berlusconi (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 10 dicembre, ore 21:04
Roma - (Adnkronos) - La decisione è stata presa dopo l'esposto-denuncia di Antonio Di Pietro. Cicchitto: "Grave intromissione". I coordinatori Bondi e Verdini: "Anche noi dai magistrati, la verità valga per tutti". Il Pd: "Azione penale è ancora obbligatoria". Berlusconi: ''Il governo va avanti'' (VIDEO). Catone dice no a sfiducia e avverte "In Fli 7 o 9 contro la crisi al buio" Ma Urso smentisce: ''Fli unito, nessuna lettera'' Famiglia Cristiana: "Mercato dei voti peggio di Tangentopoli". Bongiorno furiosa: maschilista accusarmi di 'gravidanza politica'. 13 e 14 dicembre, ecco il 'timing' delle due giornate in Parlamento. Letta: "Appuntamento fra un anno per premio Matteotti, chissà chi ci sarà"


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Roma, 10 dic. (Adnkronos) - La procura della Repubblica di Roma ha aperto questa mattina un fascicolo contro ignoti e per il momento senza ipotesi di reato a proposito della 'compravendita' di parlamentari. La decisione è stata presa dopo che il procuratore della Repubblica Giovanni Ferrara ha incontrato Antonio Di Pietro, il quale sulla vicenda ha presentato un esposto verbale.

L'apertura del fascicolo è avvenuta dopo il colloquio che Antonio Di Pietro ha avuto con il procuratore Giovanni Ferrara. Durante l'incontro è stato verbalizzato un esposto-denuncia orale con il quale Di Pietro ha richiamato l'attenzione del procuratore sulla cosiddetta compravendita di parlamentari.

Di Pietro ha fatto riferimento in particolare alla defezione di Domenico Scilipoti e di Antonio Razzi. Il leader dell'Idv comunque si è riservato di presentare nei prossimi giorni un esposto scritto spiegando in maniera più dettagliata le ragioni che lo hanno spinto a chiedere l'intervento della magistratura.

Sulla questione della compravendita già un mese fa la Procura della Repubblica aveva aperto un fascicolo allegandovi un articolo di Repubblica che poneva appunto il problema di questo tipo di comportamento da parte di persone che elette in una lista passano poi ad altre. Allo stato l'ipotesi di reato più probabile che potrebbe essere presa in considerazione è quella di corruzione, anche, come si è già detto, allo stato ancora non è stato formulato il reato né vengono indicati eventuali indagati.

Dura la reazione che arriva dal Pdl. ''Il reato rischia di essere quello della Procura di Roma. E' gravissimo l'intervento della Procura che costituisce una intromissione nella libera dialettica parlamentare'' afferma Fabrizio Cicchitto, capogruppo Pdl alla Camera.

''La Procura di Roma -rimarca Cicchitto- non e' intervenuta quando un numero rilevante di parlamentari ha abbandonato il Pdl ed e' andato verso il centrosinistra. Nella legislatura del 1999 -ricorda- 30 parlamentari del centrodestra si spostarono sulle posizioni del centrosnistra''. ''Quindi -conclude il presidente dei deputati Pdl- ci troviamo di fronte a una estremizzazione dell'uso politico della giustizia che pone problemi istituzionali molto seri''.

Poco dopo i coordinatore nazionali del Pdl, Sandro Bondi e Denis Verdini, annunciano che presenteranno un contro-esposto. ''Poiche' in questi giorni abbiamo assistito a tutta una serie di calunnie su una presunta compravendita di parlamentari da parte del Pdl, sfociata addirittura in una denuncia alla procura di Roma che ha gia' aperto un'inchiesta, vogliamo che se deve essere fatta chiarezza questo avvenga a 360 gradi. Nel corso degli ultimi due anni ci siamo ben guardati dal denunciare le stranezze di chi, in modo piu' che sospetto, ha usato il tram del Pdl salvo poi scendervi in corsa per passare ad altri schieramenti o per formarne di nuovi. Non solo non abbiamo detto nulla noi, ma di certo non abbiamo sentito una voce dei vari Bersani, Fini e Di Pietro, cosi' pronti oggi a lanciare accuse infondate''. ''Visto pero' che noi non abbiamo nulla da nascondere, mentre qualcun altro di certo si', il Pdl presentera' una denuncia alla procura di Roma perche' venga fatta luce anche su tutti quei casi in cui sono stati altri partiti ad acquisire i nostri parlamentari. Da sempre riteniamo che sia sbagliato trascinare nei tribunali questioni che sono solo politiche, ma visto che qualcun altro e' affetto da una vita da questa sindrome, che almeno questo momento di verita' valga per tutti'', concludono.

Per il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, quello della magistratura "è un atto dovuto, mi sembra pero' che sia una vicenda cui la magistratura non c'entra nulla, perche' non c'e' stata nessuna compravendita''. ''C'e' qualche volpe che ha capito che non riesce a prendere l'uva, cioe' ad ottenere la sfiducia, e allora dice che l'uva e' acerba. Ci sono molti parlamentari, anche non ex An, che hanno lasciato il pdl dall'inizio della legislatura. Se qualcuno vuole indagare allora bisogna indagare su tutti quelli che hanno cambiato casacca'', ha concluso La Russa che partecipa a Brescia ad una manifestazione organizzata dal Pdl a sostegno del governo Berlusconi.

L'opposizione critica però con forza le parole del capogruppo del Pdl alla Camera e la capogruppo del Pd nella commissione Giustizia della Camera, Donatella Ferranti, afferma: "Cicchitto si confonde, il suo partito non e' ancora riuscito ad eliminare l'obbligatorieta' dell'azione penale ne' ad impedire alle procure di avviare autonomamente le indagini. Forse a furia di annunciare riforme della giustizia volte a controllare direttamente e indirettamente i pubblici ministeri, lo stesso Cicchitto si e' autoconvinto di aver superato la base della nostra democrazia ovvero la separazione e distinzione dei poteri. Le sue parole sono in ogni caso molto gravi''.

E sempre dal Pd interviene Michele Ventura, vicepresidente dei deputati democratici: "Stia tranquillo il capogruppo del Pdl, la procura di Roma non ha aperto un fascicolo per indagare se qualcuno s'e' macchiato in questi giorni dell'inesistente reato di libera dialettica parlamentare''. ''I media non fanno che raccontare di compravendita di deputati e senatori, c'e' anche chi azzarda cifre. C'e' stato un esposto. Per ora non ci sono indagati, ne' e' stato formulato il reato. Ma se e' corruzione, e' corruzione''.

Il leader dell'Udc, Pierferdinando Casini, parlando con i giornalisti a Bari, prima di un incontro organizzato dal partito alla Fiera del Levante, afferma: "Voglio dire ai cittadini che non tutti siamo in vendita nel Palazzo''. Circa l'apertura di una inchiesta della Procura di Roma sulla presunta compravendita di voti in Parlamento in vista della fiducia al Governo Berlusconi e sulle proteste del Pdl, l'ex presidente della Camera ha detto: ''mi meraviglio che il Pdl protesti: perche', si sente chiamato in causa forse? Io credo che in questi momenti - ha proseguito Casini - stanno avvenendo fatti che umiliano fortemente la politica e le istituzioni''.

''E la responsabilita' -ha aggiunto- non e' solo di chi fa questa campagna acquisti, e' anche e soprattutto di chi si fa acquistare, di chi viene meno ad un dovere che e' quello di crearsi un'opinione e di votare nell'interesse dei cittadini. Quando un politico non si crea un'opinione ma fa una scelta di convenienza, magari perche' c'e' una sorta di trattativa parallela, quel politico umilia la gente e l'Italia''.


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