Il primo cittadino travolto dal 'Cinzia gate'
Flavio Delbono
Bologna, Delbono ufficializza le dimissioni. Verso il voto anticipato il 28 marzo
Flavio Delbono
ultimo aggiornamento: 28 gennaio, ore 17:34
Bologna - (Adnkronos/Ign) - Il vicesindaco: ''Abbiamo fatto una corsa e riusciamo a chiudere il mandato senza danni''. Si potrebbe votare insieme per regionali e comunali. Bersani: ''Per il Pd nessun problema ad andare subito alle urne''. Nuove accuse al sindaco: indagato anche per aver indotto la Cracchi a tacere davanti a pm. Lunedì l'annuncio dell'addio: ''Lascio, la città prima di tutto''
Bologna, 28 gen. (Adnkronos/Ign) - Volto tirato, cappotto scuro, sciarpa bianca e borsa da lavoro scura nella mano destra. Così, con quella che è stata quasi un'armatura negli ultimi giorni di calvario tra la Procura e il Comune, l'ormai ex sindaco di Bologna Flavio Delbono ha lasciato Palazzo D'Accursio dopo aver, in una manciata di secondi, ufficializzato le sue dimissioni in Consiglio.
E' entrato in aula giusto in tempo per votare il bilancio. Alle decine di cronisti e telecamere che lo attendevano fuori dal suo ufficio e che gli chiedevano come si sentisse, Delbono non ha risposto. Ha solo alzato una mano come per dire che non c'era nulla da aggiungere.
L'ultimo saluto prima di infilare la porta a vetri che conduce al cortile d'Onore del Palazzo è stato per Manes Bernardini, il capogruppo della Lega Nord. Un abbraccio, una pacca sulla spalla e poche, veloci parole sussurate, questa volta amichevolmente, tra il sindaco del Pd e il consigliere dell'opposizione. "Ci conosciamo bene da molto tempo - ha detto Bernardini - una cosa è il piano politico, altra cosa sono i rapporti umani".
Delbono, come annunciato da lui stesso lunedì scorso, ha deciso di dimettersiper potersi difendere nell'ambito dell'inchiesta 'Cinzia-Gate' che lo vede indagato per abuso d'ufficio, peculato, truffa aggravata e tentata induzione a tacere o mentire davanti all'autorità giudiziaria.
Ad anticipare la notizia che le dimissioni sarebbero state rassegnate proprio oggi era stato questa mattina il vicesindaco Claudio Merighi che aveva anche annunciato di aver comunicato la decisione al Prefetto della città Angelo Tranfaglia e subito dopo al ministro degli Interni Roberto Maroni cui spetta ora varare il decreto d'urgenza per il voto anticipato. "In questo modo - spiega Merighi - approviamo il bilancio e siamo in grado di consegnare alla città la possibilità di votare insieme le regionali e le comunali". Domani l'elenco degli atti urgenti da approvare prima di lasciare la città al commissariamento sarà approvato in Giunta e da una seduta straordinaria del Consiglio comunale.
''Se il ministero farà il decreto, ne saremo felici - ha detto il vicesindaco -. Ci hanno chiesto ieri le dimissioni entro, giovedì, cioè domani. Abbiamo fatto una corsa e riusciamo a chiudere il mandato senza fare danni a nessuno". "Per la nostra parte abbiamo fatto quello che ci è stato chiesto di fare - ha sottolineato -, stressando anche notevolmente una macchina amministrativa che in 48 ore è riuscita a consegnare un quadro di chiusura". "Siamo arrivati al punto esatto che rende possibile il voto delle comunali insieme a quello delle regionali - insiste Merighi - ora, la nostra responsabilità nei confronti della città ce la siamo presa tutta".
Dal canto suo il segretario del Pd Pier Luigi Bersani precisa: ''Ho sempre detto, nel caso del comune di Bologna, che sono per andare al voto nel più breve tempo possibile, con la sola compatibilità dell'approvazione del bilancio, necessario alla città, e nel rispetto delle norme generali sulle autonomie locali. Se tutto questo è compatibile con il voto il 28 di marzo - ha aggiunto -, da parte del Pd non c'è nessun problema''.
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| federossa ha scritto (28/01/2010 - ore 19:58) | segnala un abuso |
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