"Sarebbe un passettino portarne a casa a Natale almeno un po'''
Umberto Bossi (Foto Paolo Parenti)
Bossi: ''Votai anche io ma non per farli morire''
Umberto Bossi (Foto Paolo Parenti)
ultimo aggiornamento: 21 settembre, ore 16:57
Roma - (Adnkronos/ign) - Il leader della Lega ai funerali solenni dei sei parà: ''Li abbiamo mandati noi e sono tornati morti, sentivo il dovere di dirlo''. Ma precisa: ''Sul ritiro decide il premier''. E sul futuro del Pdl: ''Berlusconi e Fini faranno pace''. Il presidente del Consiglio lascia la cerimonia senza parlare
Roma, 21 set. (Adnkronos/Ign) - "Ho votato anche io. Eravamo convinti che servisse non certo a farli morire". Lo dice il leader della Lega, Umberto Bossi, che, lasciando la basilica di San Paolo dopo le esequie dei militari uccisi a Kabul, torna su quanto affermato stamattina in merito al destino dei nostri militari. ''Li abbiamo mandati noi e sono tornati morti'', aveva detto infatti il ministro delle Riforme entrando nella basilica. "Sentivo il dovere di dirlo", ha precisato all'uscita.
non ci sono tag per la questa notizia, prova con la ricercaA chi gli chiede se questo rinfocolerà le polemiche, Bossi ha detto: "Molti ora sono convinti diversamente rispetto al passato. Deve passare un po' di tempo". Quanto al rientro entro Natale, il senatùr ha proseguito: "Ci sono le piccole e le grandi cose, sarebbe un passettino portarne a casa a Natale almeno un po'. E' un augurio, una speranza".
"Certo - ammette Bossi - c'è un problema americano, internazionale... Bisogna quindi chiedere a Berlusconi, che è l'uomo che si trova fra noi e l'America. Le cose, comunque - ha concluso - stanno migliorando".
Sull'incontro previsto per oggi tra il premier Silvio Berlusconi e il presidente della Camera, Gianfranco Fini, il leader della Lega esprime ottimismo: "faranno la pace... C'è sempre stata", assicura
Quanto ai problemi della Lega con la terza carica dello Stato Bossi ha minimizzato limitandosi a dire "siamo bravi" a proposito della politica del Carroccio. Poi sul suo rapporto personale con Fini, ha precisato: "E' un rapporto buono, anche perché di positivo Fini ha il fatto che mantiene la parola. Sull'immigrazione aveva detto una cosa e poi ne ha dette altre, ma non mi preoccupo, lui mantiene la parola".
All'uscita della basilica di San Paolo, il presidente del Consiglio lascia la cerimonia senza parlare. Il ministro della Difesa Ignazio La Russa invece commenta la solidarietà manifestata dai cittadini: ''Non è stata una manifestazione preordinata o retorica, ma una manifestazione di affetto vero dell'Italia''. ''La cosa che mi è sembrata evidente in questa manifestazione - osserva - è come si è veramente ormai dentro il sentire di tutti gli italiani questa vicinanza ai nostri ragazzi con le stellette''. Si è fatta strada, rileva La Russa, ''la consapevolezza di quello che fanno ogni giorno non solo per ricostruire ma per la nostra libertà, per tenere lontani i pericoli della guerra e del terrorismo da casa nostra''.
Mentre il ministro della Gioventù Giorgia Meloni ha osservato: "Mi piace pensare che oggi non sia solo un giorno di lutto, ma anche di unità nazionale. Credo che così vorrebbero anche i soldati italiani caduti in Afghanistan". "In questa giornata di dolore in cui salutiamo per l'ultima volta i nostri giovani militari, sarebbe giusto - ha aggiunto Meloni - riflettere un po' di più sulle ragioni che ci uniscono, sulle ragioni del nostro essere comunità nazionale, indipendentemente dalle opinioni politiche o dalle città di provenienza. L'Italia sia all'altezza di questi ragazzi''.
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| redangel ha scritto (22/09/2009 - ore 11:00) | segnala un abuso |
| Perchè inviando dei militari, armati ed equipaggiati, in una zona di guerra cosa credeva? che tornassero TUTTI vivi? cosa fa pure l'ipocrita Bossi ? | |
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