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Scontro tra Pdl e Lega

Bossi 'chiude' il Veneto: "C'è l'accordo". Ma La Russa: "Rose di nomi in tutte le regioni"

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ultimo aggiornamento: 22 ottobre, ore 15:20
Roma - (Adnkronos/Ign) - Il Senatur dichiara chiusa la partita per le candidature, in Veneto correrà un candidato scelto dal Carroccio. Ma il coordinatore del Pdl frena: "I nomi nei primi giorni di novembre". Maroni propone l'Election Day: "Le prossime elezioni si svolgeranno il 28 e il 29 marzo"
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L'Aquila, 22 ott. - (Adnkronos/Ign) - E' scontro tra Pdl e Lega sul Veneto. Per Umberto Bossi la partita per le candidature alle Regionali 2010 è chiusa. "Il Veneto è già chiuso, non esiste un caso Veneto", ha detto il Senatur ricordando ai cronisti davanti alla Camera dei deputati che "l'accordo c'è" già e prevede la scelta di un nome del Carroccio e non di Giancarlo Galan.

Il leader del Carroccio parla di un accordo con Berlusconi in persona, ma la maggioranza smentisce che ci sia già una decisione. A frenare Bossi ci pensa Ignazio la Russa, coordinatore del Pdl: "Ci sono delle rose di candidati in tutte le regioni, quelli definitivi saranno scelti a inizio novembre", risponde così a chi gli chiede se la Lega otterrà il candidato del centrodestra in Veneto e se Nicola Cosentino sarà in pista in Campania. Poi si sofferma su quello che sarà l'iter seguito, a partire dal Pdl. "C'è un obbligo statutario: le decisioni vengono prese dall'ufficio di presidenza sentito il coordinatore regionale. Quindi stiamo in ogni regione raccogliendo l'opinione del coordinatore regionale. E' chiaro che prima di avviare questo iter i tre coordinatori hanno sentito l'orientamento del presidente Berlusconi e del cofondatore del Pdl, il presidente Fini. Il percorso si concluderà con una decisione che credo avverrà nei primi giorni di novembre, forse anche prima. C'è una fase parallela o immediatamente successiva di intesa con gli alleati, quindi la Lega e le regioni del Nord Italia".

Scettico sull'ipotesi che sia il Veneto che il Piemonte siano intestate alla Lega il presidente della Camera Gianfranco Fini, il quale, nel corso di un faccia a faccia stamattina a Montecitorio avrebbe espresso le proprie perplessità , anche perché si aprirebbe un delicato caso con Giancarlo Galan.

Intanto il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha annunciato che l'election day per le elezioni regionali e amministrative è stato fissato per il 28 e il 29 marzo del prossimo anno. "Alla fine di tutte le verifiche fatteabbiamo trovato la soluzione", ha detto Maroni in visita alla caserma della Guardia di finanza di Coppito, sede della Prefettura, dove ha presentato la Sezione specializzata del Comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere e del Gruppo interforze centrale per l'emergenza e la ricostruzione (Gicer).

Il ministro ha spiegato che ieri in commissione alla Camera è stato approvato un emendamento "che consente l'accorpamento con le elezioni amministrative". Gli eventuali ballottaggi, ha concluso Maroni, si svolgeranno "l'11 e il 12 aprile". Il ministro ha inoltre annunciato che "anche le elezioni per la provincia dell'Aquila si terranno il 28 e il 29 marzo".

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