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Durante la puntata di 'Domenica In'

Brunetta: "500 euro al mese dalle pensioni per aiutare i giovani". Ma il governo frena

Renato Brunetta, ministro per la Funzione pubblica (Adnkronos)  Renato Brunetta, ministro per la Funzione pubblica (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 24 gennaio, ore 21:34
Roma - (Adnkronos/Ign) - Dopo il fuori di casa a 18 anni per legge, il ministro per la Funzione pubblica rilancia: "La coperta è piccola e quindi non ci sono risorse per tutti. Si deve agire sulle quelle di anzianita' che partono dai 55 anni di eta'. Ma una proposta del genere scatenerebbe le proteste dei sindacati". E puntualizza: "Tremonti è d'accordo, ne parlerò con lui". Secca nota di Palazzo Chigi: "Idea del tutto personale e mai concordata". Cgil: "Irresponsabile e provocatorio"
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Roma, 24 gen. (Adnkronos/Ign) - Cinquecento euro al mese per i giovani, da trovare attraverso le pensioni di anzianita', per aiutarli cosi' ad uscire di casa. E' la proposta del ministro per la Funzione pubblica, Renato Brunetta, lanciata nel corso della puntata odierna di 'Domenica In - L'Arena' su Raiuno. Una proposta seccamente bocciata da palazzo Chigi che in una nota ufficiale diffusa in serata ha precisato che quella del ministro Brunetta è un'idea del tutto personale, una posizione mai concordata all'interno del governo.

''La verità - ha detto il ministro nel corso della trasmissione - è che la coperta è piccola e quindi non ci sono risorse per tutti. Secondo me si deve agire sulle pensioni di anzianita', quelle che partono dai 55 anni di eta'. Facendo in questo modo si potrebbero trovare risorse che consentirebbero di dare ai giovani 500 euro al mese''.

Ma una proposta del genere, aggiunge subito il minsitro, ''scatenerebbe le proteste dei sindacati, che sono quelli che difendono i genitori. Meno ai genitori e piu' ai figli''. Brunetta ha poi spiegato che su questa proposta ''e' d'accordo anche il ministro Tremonti''. Secondo Brunetta ''l'Italia e' piena di giovani per bene, che rischiano e che vogliono la liberta'. La colpa, se hanno la liberta' tarpata, e' nostra, dei loro genitori''.

Al termine della trasmissione, il portavoce di Brunetta ha diffuso una nota nella quale spiega che "per aiutare i giovani, il ministro della Funzione pubblica ne parlera' nei prossimi giorni con il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti". Nella nota si sottolinea che ''qualsiasi intervento a favore dei giovani, come i 500 euro di sgravi, detrazioni sugli affitti, borse di studio o prestiti d'onore incentivi per autoimprenditorualita' e altro ipotizzati oggi dal ministro Brunetta nel corso de L'Arena su Rai Uno, va realizzato come ha ben precisato lo stesso ministro senza aggravare in alcun modo il deficit di bilancio della spesa corrente''.

Le risorse necessarie, si legge ancora, ''vanno quindi reperite intervenendo interamente sulle anomalie e sulle distorsioni del sistema pensionistico e welfaristico, che come noto da' troppo ai padri e quasi nulla ai figli. Su questa e altre ipotesi a favore dei giovani, il dibattito e' aperto. Il ministro Brunetta, si sottolinea, ''ne parlera' nei prossimi giorni con i competenti membri del governo, a partire dai ministri Tremonti, Sacconi, Meloni e Gelmini''.

Secco il commento di Carla Cantone, segretario generale dello Spi Cgil: ''Il ministro Brunetta, sempre in cerca di visibilita', ha esternato un'altra delle sue boutade, in un modo anche un po' irresponsabile e provocatorio. Non serve a nessuno in questo Paese alimentare contrapposizioni di tipo generazionale''.

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ugc
Hugo_mi ha scritto (24/01/2010 - ore 23:13) segnala un abuso
ugc
Ma come questo ne parla a Pippo Baudo prima di farlo in consiglio dei ministri? Sono dei pazzi scatenati senza controllo delle loro azioni e dei loro pensieri. Regalategli un pettine così si rassetta capelli ed idee. Cordialità
ugc
GEFFE0 ha scritto (24/01/2010 - ore 17:55) segnala un abuso
ugc
In merito all'ennesima malsana trovata di Brunetta, mi chiedo, quando [insulto, ndr]?, Perché idiozie del genere possono uscire solo dalla mente di uno che ha le idee confuse. Motivo'? 1^ la pensione è un diritto acquisito e non si tocca. 2^ I figli vanno via di casa concordando il momento con i genitori e non certo a seguito di leggi demenziali. 3^ Si indebolirebbe l'importo mensile del pensionato, creando problemi se questi ha in casa altri figli minori. Il [insulto, ndr] dice "la coperta è piccola e quindi non ci sono risorse per tutti" A seguito di un'affermazione del genere dovrebbe proporre al suo capo di diminuirsi gli altissimi stipendi che percepiscono lui e i soci al governo, in questo caso si amplierebbe la coperta. Ma Calderoli che ha dichiarato che sta sclerando perchè non propone a Bossi di mandarlo in pensione con 600 euro al mese, così potrà assaggiare di prima persona cosa vuol dire stringere la cinghia. Poveri noi.
ugc
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