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Brunetta: ''In Italia 1300 tribunali, il doppio della Gran Bretagna. La Giustizia ci costa 70 euro a testa''
ultimo aggiornamento: 29 settembre, ore 21:11
Roma - (Adnkronos) - "In Francia la giustizia funziona con un costo di 53 euro all'anno". Il portavoce del ministro della Pubblica amministrazione diffonde i dati sulla giustizia dopo le polemiche con i magistrati. L'Anm: "Facile fare propaganda e non assumersi le responsabilità". Csm, Mancino getta acqua sul fuoco: "La violenza verbale non aiuta il confronto tra istituzioni". Alfano: "Dalle toghe una risposta esageratamente forte"
Roma, 29 set. - (Adnkronos) - ''L'Italia dispone di 1.292 tribunali. Che sono piu' dei 595 dell'Inghilterra, dei 703 della Spagna, dei 773 della Francia e anche dei 1.136 della Germania (frutto della riunificazione di due paesi). Solo la Russia, con 2.696, ne ha di piu'''. E' quanto precisa il portavoce di Renato Brunetta citando quanto riportato a pagina 68 del libro ''Magistrati, l'ultracasta'' (Bompiani) scritto dal giornalista de l'Espresso Stefano Livadiotti in merito alle polemiche scatenatesi a seguito delle dichiarazioni del ministro Renato Brunetta in occasione della presentazione, ieri sera a Milano, del volume.
Il nostro sistema giudiziario -si legge sempre a pagina 68 del volume, che riporta dati forniti dalla Cepej (la Commissione del Consiglio d'Europa per l'efficienza della giustizia)- puo' contare su 13,7 giudici professionali per ogni 100 mila abitanti. La Francia ne ha 11,9, la Spagna se ne fa bastare 10,1 e l'Inghilterra addirittura 7, per non parlare di Danimarca (6,6) e Irlanda (3,1). Accanto alle toghe, sono pagati a vario titolo per lavorare nella aule dei nostri tribunali 27.067 addetti. Poco meno del doppio di quanti ne impiega la Francia (15.199). Cinque volte piu' di quelli arruolati in Olanda (5.160). Poco meno della meta' rispetto al gigante russo (62.075). Il risultato e' che in Italia ogni magistrato gestisce 4,2 addetti. Una piccola corte di valletti. Che non esiste negli altri paesi: la Francia sta a quota 2, l'Olanda a 2,5 e la Germania a 2,9''.
Alle pagine 68 e 69, continua il portavove, si legge: ''nel 2006 il budget italiano per tribunali, pubblici ministeri e patrocinio per i non abbienti era pari a 4 miliardi 88 milioni 109 mila 198 euro. E vai a capire come diavolo fanno quei micragnosi degli olandesi con appena 1 miliardo 613 milioni 369 mila 748 euro. O gli spagnoli (2 miliardi 983 milioni 492 mila euro) e i francesi (3 miliardi 350 milioni di euro). Secondo questi dati, stanziamo per la giustizia lo 0,26% del prodotto interno lordo, molto piu' di quanto fa la Francia, ferma allo 0,19%. Dicono ancora quelli della Commissione, che in Italia la spesa pro capite per i soli tribunali e' pari a 45 euro. Che vuol dire il 18% in piu' rispetto ai 38 euro della Francia. E anche il 60,7% in piu' sui 28 dell'Inghilterra. Alla voce ''pubblico ministero''investiamo 1 miliardo 336 milioni 199 mila 23 euro, praticamente il doppio rispetto ai 670 milioni della Francia. Ogni italiano si ritrova cosi' a pagare 23 euro. Mentre un francese se la cava con 11, che sono un po' meno della meta'. E un finlandese addirittura con 6 euro''.
E ancora. Alle pagine 69 e 70 si legge: ''se si sommano gli stanziamenti per i tribunali, quelli per i pubblici ministeri e quelli per il patrocinio per i non abbienti viene fuori, per ogni italiano, un conto da 70 euro. Contro i 53 che finiscono sulle spalle di una qualunque cittadino della Francia, paese dove pero' la giustizia funziona. La spiegazione e' semplicissima: fatto uno il rapporto tra spesa e numero di processi conclusi in Olanda, l'Italia sta a 1,4. E la Francia a 2,2. Vuol dire che la stessa cifra spesa a Roma per decidere due giudizi basta a Parigi per farne tre. Una questione di efficienza. Punto e basta.
Il portavoce di Brunetta ricorda infine quanto scritto nel Libro verde sulla spesa pubblica: ''In Italia nello scorso decennio la spesa per la giustizia e' risultata una delle voci in maggior crescita nel bilancio dello Stato. Negli anni Novanta essa e' infatti cresciuta del 140 per cento e i magistrati in servizio sono aumentati del 15 per cento […]. In particolare il numero dei magistrati per diecimila abitanti e' risultato in costante aumento a partire dagli anni Cinquanta: da quel momento a oggi tale rapporto e' quasi raddoppiato''. Le tabelle allegate al bilancio del ministero della Giustizia dicono che le spese finali sono passate dai 5 miliardi, 182 milioni di euro del 1997 ai 7 miliardi, 608 milioni di euro del 2008. In undici anni c'e' stato dunque un aumento degli stanziamenti del 46,8 per cento''.
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| rasellaguido ha scritto (29/09/2009 - ore 22:49) | segnala un abuso |
| 70 Euro al giorno ... ed in più ti sbattono anche in galera anche a titolo sperimentale.- [insulto, ndr] ! | |
| Gianfrancoaloi ha scritto (30/09/2009 - ore 14:11) | segnala un abuso |
| Sono un dipendente del Ministero della Giustizia e vorrei chiedere al Ministro Brunetta (che non è il Ministro della Giustizia) perchè è stato introdotto il reato di immigrazione clandestina che, oltre ad intasare i tribunali, costano ai cittadini milioni di euro nei gratuiti patrocini di cui tutti gli immigrati non abbienti (cioè tutti) hanno diritto. Perchè da quei 70 euro che paga ciascun cittadino italiano, non ha il coraggio di scorporare le somme dovute ai legali delle persone non abbienti (gratuito patrocinio)? Perchè non dice quanti processi (civili, penali, amministrativi etc.) vengono iscritti ogni anno in Italia ed in Svezia? Lo sappiamo l?Italia è il Paese con il più alto grado di litigiosità d?Europa, ecco perchè abbiamo bisogno di più tribunali, giudici e personale. Perchè il Ministro Brunetta non viene alla Corte d?Appello di Catanzaro a vedere come si svolge l?udienza civile con 300 e dico trecento cause a ruolo per vedere il lavoro dei magistrati e del personale amministrativo? Facile parlare di fannulloni e accattivarsi il plauso dei cittadini che sicuramente non riescono ad avere giustizia, ma non per le cause che sembrerebbero individuate dal Ministro, ma per la carenza di personale, di fondi per pagare gli straordinari e per snellire le procedure del processo. Perchè il Ministro non dice che con il blocco del Turn Over (che significa che chi va in pensione non viene sostituito) il personale amministrativo si è ridotto di più del 15% in 4 anni? Quando il personale si trova ad avere a che fare con cittadini, avvocati, magistrati, delinquenti o presunti tali e a dover affrontare anche un?udienza con 300 cause a ruolo, è molto probabile e dico anche ?comprensibile? che si creino dei disservizi, perchè ancora il dono dell?ubiquità il Ministero non ce l?ha ancora fornito, ma non ha nemmeno provveduto a risolvere i veri problemi della Giustizia. Meditate gente. | |
| anonimo-sardo ha scritto (30/09/2009 - ore 16:08) | segnala un abuso |
| Dal libro di Livadiotti si evince chiaramente che l'Italia è il paese che spende di più per la giustizia ed ha più persone stipendiate dai contribuenti che se ne occupano. Tutto il resto, per dirla col maestro Califano, è noia... | |
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