''Cosa ci possiamo aspettare da un Parlamento che ha tantissime persone con carichi pendenti?''
Antonio Di Pietro (Adnkronos)
Caso Cosentino, bufera sul no all'arresto. Di Pietro: ''La casta si autoassolve''
Antonio Di Pietro (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 25 novembre, ore 19:06
Roma - (Adnkronos/Ign) - Il leader dell'Idv: ''Ennesima pagina buia della nostra democrazia''. Cicchitto replica: ''Per lui l'unica linea possibile è quella delle manette''. De Magistris: ''Dalla Giunta decisione vergognosamente prevedibile''
Roma, 25 nov. (Adnkronos/Ign) - ''L'assoluzione dell'onorevole Cosentino da parte del Parlamento è una vergogna per tutti i cittadini italiani. Oggi abbiamo assistito all'ennesima pagina buia della nostra democrazia: la casta si è nuovamente autoassolta. Ed è la conferma di ciò che l'Italia dei Valori ripete da tempo: la maggior parte di questo Parlamento ritiene che la giustizia non deve essere uguale per tutti''. A stigmatizzare a chiare lettere la decisione della Giunta per le Autorizzazioni della Camera, che ha respinto la richiesta di arresto per Nicola Cosentino, è in una nota Antonio Di Pietro, leader dell'Italia dei Valori, che polemizza: ''Ma cosa ci possiamo aspettare da un Parlamento che al suo interno ha tantissime persone con carichi pendenti?''.
''Il caso Cosentino è lo specchio di una classe politica corrotta che, non a caso, vuole sostituirsi alla magistratura - rincara - Basta con questa pagliacciata, questo governo e questa maggioranza vogliono cambiare i connotati del nostro sistema democratico. Il voto di oggi è una beffa nei confronti dei cittadini onesti e un danno per le istituzioni. Un sottosegretario con delega al Cipe, organo economico che gestisce i soldi degli italiani, non può e non deve rimanere a ricoprire quel ruolo, deve farsi giudicare come viene richiesto a tutti i semplici cittadini. I signori parlamentari che hanno protetto Cosentino si vergognino!".
A stretto giro la replica di Fabrizio Cicchitto. "E' evidente - afferma il capogruppo del Pdl alla Camera - che per Di Pietro e qualche altro l'unica linea possibile è quella delle manette. La maggioranza dei componenti della Giunta per le Autorizzazioni è stata di diverso parere e ha rilevato l'esistenza di un fumus persecutionis; non per questo va insultata e aggredita".
"C'è chi sta cercando di creare un pessimo clima nel nostro Paese - aggiunge Cicchitto - Va in questo senso anche la sollecitazione di chi a livello politico sostiene che tutto ciò che i magistrati affermano o deliberano va accettato a scatola chiusa".
Al leader dell'Italia dei Valori risponde con toni molto duri anche il deputato del Pdl Giorgio Stracquadanio: ''Ogni volta che Antonio Di Pietro parla di Parlamento e giustizia ci impone una domanda che rimarrà senza risposta: ma chi gli ha dato la laurea in legge?''. ''Solo la clamorosa ignoranza del diritto costituzionale - accusa Stracquadanio - materia del primo anno, può portare a dire che respingere un'autorizzazione all'arresto equivale a un'assoluzione. Di Pietro confonde il Parlamento con il Tribunale e sceglie per sé il ruolo di pubblico ministero".
Nell'opposizione però sono diverse le voci che si sono levate contro la decisione della Giunta. ''Una decisione vergognosamente prevedibile - attacca l'europarlamentare dell'Italia dei Valori, Luigi de Magistris - l'ennesima conferma di come grande parte della politica italiana consideri il proprio ruolo non come un servizio per i cittadini ma come un privilegio che tutto autorizza, anche il porsi al di sopra della legge e del rispetto verso le Istituzioni''.
''Un assist inaccettabile verso le mafie - rimarca - che oggi hanno avuto, da parte di una certa politica, la legittimazione ad esistere e a continuare ad infiltrarsi nel tessuto istituzionale, partitico e imprenditoriale. Un messaggio devastante al Paese intero, ai servitori dello Stato, ai giovani, ai familiari delle vittime delle mafie, che non deve però far retrocedere di un passo la battaglia per la legalità''.
Tuona contro il no all'arresto il segretario del Prc, Paolo Ferrero, che ritiene ''vergognosa e allarmante la negazione dell'autorizzazione a procedere nei confronti dell'onorevole Cosentino, sia perché mi pare sussistessero tutti i motivi perché l'arresto non apparisse persecutorio, sia perché affrontare con uno spirito di vendetta nei confronti della magistratura la discussione sulla riforma della giustizia significa andare verso uno scontro istituzionale grave".
Secondo Teodoro Buontempo, presidente de 'La Destra', "Cosentino, anche se fosse innocente, non solo non si dovrebbe candidare alla presidenza della regione Campania ma dovrebbe dimettersi. Chi riveste un ruolo pubblico deve essere il primo a sottoporsi al giudizio se non vogliamo che saltino tutte le regole della convivenza civile".
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| Senzio ha scritto (25/11/2009 - ore 17:15) | segnala un abuso |
| Non è soltanto Di Pietro a indignarsi, ma qualunque persona onesta. Un parla- mento che protegge i deputati indagati distrugge giorno dopo giorno quei valori che la democrazia aveva insegnato agli italiani. Miserere nobis! | |
| Fabio0077 ha scritto (25/11/2009 - ore 17:25) | segnala un abuso |
| ..la "vergogna" è lei, Tonino... | |
| irr823 ha scritto (25/11/2009 - ore 17:42) | segnala un abuso |
| Nessuna novità al fronte...ka MAFIA si difende...di 'lotta alla mafia' sono rimaste solo le parole e non i fatti | |
| 1qaz2wsx ha scritto (28/11/2009 - ore 12:07) | segnala un abuso |
| Questo signore (?) forse fa finta di non saperlo, ma nel Suo feudo (IDV) ha anche lui delle persone poco raccomandabili. Quando un giornalista in una trasmine televisiva gliel' ha fatto notare, ha detto: Non posso mica conoscere il curriculum di tutti quelli che militano nel mio partito! Già Lui non lo può sapere gli altri si, ''devono'' sapere | |
| Hugo_mi ha scritto (02/12/2009 - ore 00:02) | segnala un abuso |
| Ci stanno rovinando. Un popolo con i contro attributi non si lascia pigliare per il culo così. Servono azioni forti. | |
| Oscar ha scritto (01/12/2009 - ore 19:14) | segnala un abuso |
| Di Pietro non è nemmeno tra quelli che parlano bene e razzolano male. Lui parla male e razzola peggio! | |
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