News > Politica > Caso Mesiano, Brachino si scusa e invita il giudice in tv: "Ho tre domande per lui"
Lettera su 'Il Giornale'
Caso Mesiano, Brachino si scusa e invita il giudice in tv: "Ho tre domande per lui"
ultimo aggiornamento: 19 ottobre, ore 16:23
Roma - (Adnkronos) - Il direttore di Videonews e volto della trasmissione 'Mattino 5' dopo le polemiche sul servizio di giovedì scorso con protagonista il giudice della sentenza del Lodo Mondadori: "Mi scuso con lui se si è offeso". ''Mettiamoci tutti i calzini turchesi''. Franceschini in campo per Mesiano. Il magistrato filmato (VIDEO)
Roma, 19 ott. - (Adnkronos) - "Chi mangia fa molliche, dicevano i vecchi giornalisti. Vuol dire che fra i tanti servizi realizzati da una testata, ci si concentra solo su quelli un po' piu' sfortunati. E quello andato in onda giovedi' scorso a 'Mattino 5' sul giudice Mesiano, non appare certo alla categoria dei capolavori". Lo scrive sul quotidiano 'Il Giornale' Claudio Brachino, direttore di Videonews e volto della trasmissione 'Mattino 5', commentando le polemiche sul servizio di giovedi' scorso con protagonista il giudice Raimondo Mesiano che nei giorni scorsi ha condannato Fininvest al maxi risarcimento da 750mln alla Cir.
"Se alcuni termini usati nel testo hanno offeso Mesiano - aggiunge - mi scuso con lui. Per me la sensibilita' di una persona viene prima dei ruoli sociali e delle discussioni sul diritto di cronaca e sul diritto alla privacy. Mi impegno a non trasmettere piu' quelle imagini, cosa che dovrebbe fare anche chi indignato mi critica, e criticando le trasmette in continuazione".
"In tutto questo polverone - prosegue il direttore di Videonews - bisogna tenere stretti gli occhiali e non perdere di vista le domande giornalistiche della rubrica di giovedi' scorso. Primo, la promozione di Mesiano e' meritata professionalmente o come sostengono molti e' un premio politico per una sentenza che di fatto va contro il premier? Secondo, le idee politiche di un giudice, per quanto legittime, come agiscono sulla sua serenita' e sualla sua indipendenza? Terzo, e' vero che nel processo civile non serve un colloquio di tre magistrati, ma non e' 'stravagante' decidere su una somma di 750 milioni di euro senza avvalersi di tecnici e consulenti?" "Chi conosce la storia di 'Mattino 5' sa che, al di la' delle strumentalizzazioni delle ultime ore, abbiamo dato il diritto di replica a chiunque, negli stessi spazi e con lo stesso tempo - aggiunge Brachino - Invito allora qui il giudice Mesiano, per scusarmi di quelle che vengono reputate offese personali ma anche per rivolgergli quelle tre domande".
Il direttore di Videonews difende la giornalista autrice del servizio, Annalisa Spinoso, dicendo che "da venerdi scorso e' oggetto di pressioni e di insulti. Non ha fatto nulla di osceno. La responsabilita' giornalistica del pezzo e' mia" sottolinea Brachino.
"Il cellulare della Spinoso e' finito sui blog, anche quelli politicizzati. Se si grida alla violazione della privacy allora vale per tutti; anche la privacy della mia giornalista e' stata violata. Allora chiedo al nostro sindacato nazionale, l' Fnsi, di intervenire" conclude Brachino.
Il presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana (Fnsi), Roberto Natale ha espresso "piena solidarieta' ad Annalisa Spinoso, autrice del contestato servizio sul giudice Mesiano. Nemmeno la critica piu' radicale alla fattura del pezzo, che ha suscitato infatti anche le ferme prese di posizione dei colleghi Mediaset, puo' legittimare insulti e minacce: ne' alla collega che ha firmato il pezzo, ne' al direttore di Videonews, Claudio Brachino". Natale dà merito a Brachino di essersi "assunto per intero la responsabilita' editoriale del servizio. E' chiarissimo il limite che separa il dissenso sulle scelte professionali dei giornalisti dalla violenza, verbale e non solo. Questo limite nessuno -conclude Natale- deve permettersi di varcarlo".
Il giudice Mesiano da lcanto suo ha deciso di non rilasciare interviste. Ieri, dopo avere lavorato a lungo nell'ufficio, Mesiano si e' allontanato da solo da Palazzo di Giustizia non rispondendo a nessuna domanda e a chi gli chiedeva se almeno avesse visto la trasmissione mandata in onda da Canale 5 con le 'scuse' di Claudio Brachino, il giudice ha risposto con un secco 'no'.
articoli correlati
tutte le notizie di Politica




















