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Oggi la presentazione a Montecitorio

Cicchitto lancia 'Rel', la sua fondazione: "Ma non è una corrente nel Pdl"

Fabrizio Cicchitto durante la presentazione di 'Rel' alla Camera  Fabrizio Cicchitto durante la presentazione di 'Rel' alla Camera
ultimo aggiornamento: 13 novembre, ore 14:49
Roma - (Adnkronos) - 'Riformismo e libertà', spiega il capogruppo del Popolo della libertà alla Camera, ha l'obiettivo di promuovere una riflessione del filone culturale liberaldemocratico insieme a quello cattolico liberale. Con lui Francesco Forte
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Roma, 13 nov. - (Adnkronos) - "La mia fondazione non e' una corrente. Non faro' mai una corrente socialista interna al Pdl perche' il mio riferimento e' Berlusconi. La mia fondazione ha l'obiettivo di promuovere una riflessione del filone culturale liberaldemocratico insieme a quello cattolico liberale" e alla luce di questi filoni operare "una lettura storica revisionista" ma "non angelicata, non derivante da un complesso di inferiorita'". Fabrizio Cicchitto incontra la stampa nella sala del Mappamondo a Montecitorio per presentare la sua fondazione, 'Rel', acronimo (scritto in rosso) per 'Riformismo&Liberta'' e delinea quelle che saranno le caratteristiche di questa sua nuova 'creatura'.

Il capogruppo del Pdl alla Camera dice chiaramente che 'Rel' non e' l'"ufficio studi del Pdl" che "potrebbero arrivare dalla fondazione degli spunti per poi procedere a delle proposte programmatiche in senso lato utili al partito per prendere delle decisioni politiche" ma che questo "non e' automatico". Anche perche' il deputato sostiene che seppure le fondazioni "siano un bene perche' dimostrano che nel centrodestra c'e' una ricchezza culturale che per troppo tempo si e' pensato appartenesse solo alla sinistra", esse "non possono sostituirsi ai partiti" e che anzi, anche nel Pdl si deve evitare "di stabilire una divisione dei ruoli per cui nelle fondazioni si discute e si fa cultura e il partito si riduce ad un fatto meramente organizzativo".

Cicchitto, insieme a Francesco Forte, presidente del comitato scientifico della fondazione, ha illustrato la formazione di 'Rel', che "arriva ultima rispetto alle tante altre nate nel centrodestra" con cui pero' "non c'e' conflittualita'". La fondazione avra' un comitato scientifico di 43 membri, 36 dei quali professori universitari provenienti da tutte le parti d'Italia. Il comitato scientifico sara' diviso al suo interno, come spiega Forte, in quattro sezioni: una di economia, una di diritto, una di etica pubblica e una di storia. Accanto al comitato scientifico, poi, ci sara' una consulta sull'Economia in cui "ci si occupera' di piccole e medie imprese". Organo, come afferma Cicchitto, "da cui potrebbero venire delle proposte programmatiche piu' immediate" da proporre al Pdl.

A giorni sara' disponibile anche il sito della fondazione 'Riformismo&Liberta'' all'indirizzo 'www.fondazionerel.it'. Per quanto riguarda gli appuntamenti, invece, per ora, come spiega Cicchitto, sono in calendario, da gennaio 2010, quattro convegni: sulle pensioni, sull'unita' d'Italia e sul doppio stato, sul Medio Oriente.

Il primo punto su cui si sofferma 'Rel' e' una "rilettura storica" in senso "revisionista" alla luce dei due filoni culturali che animano la fondazione, ovvero quello liberaldemocratico e quello cattolico liberale. Quelle due culture che, come sottolinea Cicchitto, "pur avendo visto scomparire i propri partiti di riferimento dopo il 1989, sono culture ancora molto vive e che stanno in campo" a differenza, spiega, di quelle culture legate a partiti, come l'ex Pci e l'ex Msi che, pur essendo in qualche modo 'sopravvissuti' a Tangentopoli "hanno avuto successivamente una crisi politica e culturale". Il tutto, secondo il capogruppo del Pdl alla Camera crea una "paradosso" una "asimmetria" tutta italiana anche perche', dice, "rileviamo purtoppo che dal Pci non c'e' stato un trapasso alla socialdemocrazia e al riformismo, piuttosto c'e' stato un trapasso ad un partito Frankenstein in cui e' prevalso il giustizialismo".

Altro punto su cui la fondazione di Cicchitto ragionera' sara' quello "dell'economica sociale e di una possibile riforma del sistema industriale". Il capogruppo del Pdl alla Camera sottolinea anche che 'Rel' non si sottrarra' a discutere di 'forma partito' "nella consapevolezza -dice- che all'interno del Pdl c'e' una questione ancora irrisolta, legata all'esistenza di due visioni diverse. Una che parte dalla figura del leader per poi realizzare una coalizione per governare, l'impostazione di Silvio Berlusconi e di Forza italia. L'altra visione nasce dal partito per poi costruire le alleanze e la leadership ed e' l'impostazione di Alleanza nazionale. Dobbiamo lavorare -conclude Cicchitto- per costruire una sintesi" reale di queste due visioni.

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ugc
taloscretese ha scritto (13/11/2009 - ore 15:46) segnala un abuso
ugc
Troppe fondazioni nel sistema Italia. E' giusto da parte di noi comuni cittadini e dipendenti che pagano ogni sorta di gabella sapere se queste benemerite si avvantaggiano di fondi pubblici,soldi nostri, e in che misura poi.L a furbizia italica e' longeva e dietro sigle e paroloni incomprensibili si nascondono spesso mire impopolari ammantate di perbenismo e sotterfugi truffaldini.
ugc
fabrarca ha scritto (13/11/2009 - ore 20:56) segnala un abuso
ugc
...e certo... siamo noi , popolo stupido e fesso, a pagare di propria tasca. Non so quanto, ma certamente le fondazioni ( quelle che non crollano mai )prenderanno un bel pò di soldoni....e noi, fessi. Lo voglio ripetere, fessi, che li votiamo, li applaudiamo, bisticciamo per loro...E questo non è qualunquismo, perchè, è vero o non è vero, che le fondazioni prendono soldi, e tanti? Infine, in riferimento alla cultura che non apparterrebbe alla sola sinistra, chiedo, perchè si inalbera, ha già dimenticato che come socialista era di sinistra. Va bene che si può cambiare d'opinione, ma lui, tempo fa, andava in giro col vangelo di C.Marx e oggi va in giro con quello di Berlusconi. Mondo di matti farcare
ugc
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