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Rinviato il disegno di legge

Cortei e web, slitta il provvedimento. Schifani: "Da Facebook inni alla violenza''

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ultimo aggiornamento: 17 dicembre, ore 19:58
Roma - (Adnkronos/Ign) - Il presidente del Senato: "Evitare il dilagare dell'odio in Rete" (VIDEO). Maroni in Cdm: ''Bisogna approfondire". Quirinale: ''Da Napolitano nessuno stop a Maroni su ddl sicurezza''. Matteoli su Internet: "Sanzionare chi supera i limiti di guardia". Bersani: "Perplesso". Grillo: ''Se toccate il web perdete voti''. Il giallo delle foto 'scomparse' su Google. La replica: "Nessuna censura". Mediaset vince contro YouTube
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Roma, 17 dic. (Adnkronos/Ign) - 'No' agli inni di violenza sui siti Internet. E' quanto chiede il presidente del Senato, Renato Schifani, in seguito all'aggressione subita dal premier Silvio Berlusconi. "Dobbiamo fare qualcosa per evitare che sui siti Internet ci siano veri e propri inni alla violenza", ha detto la seconda carica dello Stato nel corso del consueto scambio d'auguri natalizi con la stampa parlamentare, a Palazzo Giustiniani.

Schifani ha quindi spiegato che su Facebook si leggono "dei veri e propri inni all'istigazione alla violenza. Negli anni '70, che pure furono pericolosi, non c'erano questi momenti aggregativi che ci sono su questi siti. Così si rischia di autoalimentare l'odio che alligna in alcune frange". Per questo è importante, ha sottolineato, un intervento legislativo ("il Parlamento deve fare qualcosa") che tenga conto della libertà di espressione.

Intanto, in Cdm c'è stato un avvio di discussione ma ancora nessuna decisione sulle misure proposte dal ministro dell'Interno, Roberto Maroni, su manifestazioni e web . L'approvazione del provvedimento è slittata alla prossima riunione. Nel Consiglio dei ministri di oggi c'è stata però l'"unanimità" sulle nuove disposizioni. "Ne abbiamo parlato, c'è stato un primo avvio", ha detto il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, nella conferenza stampa al termine del Cdm.

"Il ministro Maroni - ha aggiunto Matteoli- ha fatto una relazione dove ha sottolineato quelli che sono i punti essenziali che vuole inserire nel provvedimento, che sarà oggetto di ulteriori approfondimenti, comunque - ha sottolineato- c'è stata direi l'unanimità del Consiglio che ha detto di essere d'accordo, salvo alcuni aggiustamenti, ma siamo tutti d'accordo nel presentare questo provvedimento".

Quanto alla forma prevista, sia quella del Disegno di legge o quella del Decreto, Matteoli ha spiegato che, "se negli ulteriori approfondimenti che faremo anche in queste ore decidessimo di trasfomare il ddl in dl, questo non è del tutto impossibile".

Sulle misure per il web, Matteoli ha invece detto che si tratta di "un aspetto molto delicato" che "sarà inserito nel provvedimento". Poi ha aggiunto, "non vogliamo cancellare la libertà di espressione, ma sanzionare chi supera i limiti di guardia, chi commette attraverso Internet dei reati".

Resta perplesso il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani. "Consiglierei molta cautela e di andare a vedere bene di che si tratta. Io sono molto, molto perplesso".

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ugc
AndreaM.84 ha scritto (17/12/2009 - ore 18:29) segnala un abuso
ugc
Dal Governo inni di ignoranza, nonché dall'amico del Governo Schifani. D'altronde lor signori non sanno nulla di rete ed internet, quindi se un gruppo su FB dice una cosa automaticamente tutta FACEBOOK è violenta e deve essere censurata. Sembra proprio un pretesto per zittire la rete, unico posto dove Berlusconi e le sue televisioni non hanno potere.
ugc
taloscretese ha scritto (17/12/2009 - ore 20:30) segnala un abuso
ugc
Facebook non centra. E' solo il pretesto per arginare un crescendo di critica e di opposizione non gradita a chi governa. Una valvola di sfogo nazionalpopolare che la dice lunga sul malgoverno ormai non più accettabile.
ugc
ugc
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