La candidata del cetrosinistra ha chiesto il riconteggio dei voti
Roberto Cota (Adnkronos)
Cota: ''In Piemonte vittoria storica''. Bresso: ''Faremo opposizione dura''
Roberto Cota (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 30 marzo, ore 20:05
Torino - (Adnkronos/Ign) - Il neo governatore: ''Faremo il federalismo e rilanceremo questa regione che per cinque anni è rimasta ferma''. La presidente uscente attacca Lega e 'grillini': ''Combattevamo gli avversari e ci ha colpiti fuoco amico alle spalle''. Grillo 'indigesto' per Di Pietro. E in Emilia il suo candidato ottiene il 7%
Torino, 30 mar. (Adnkronos/Ign) - Prima l'abbraccio con i militanti leghisti che da ore lo attendevano nel quartier generale della Lega torinese, in via Poggio, poi con i rappresentanti del Pdl, a cominciare dai vertici, il coordinatore regionale e il suo vice, Enzo Ghigo e Agostino Ghiglia, riuniti in piazza Castello per un comizio post elettorale improvvisato alle 2.30 passate. Si è conclusa così, a tarda notte, la giornata di Roberto Cota, neo presidente della Regione Piemonte, cominciata poco dopo le 15 quando, accompagnato dalla moglie Rosanna e dai più stretti collaboratori, ha fatto il suo ingresso nel quartier generale del Carroccio per attendere lo spoglio elettorale, una maratona durata oltre 10 ore e conclusasi solo a tarda notte. Secondo i risultati definitivi Cota ha ottenuto il 47,32% delle preferenze contro il 46,90% della presidente uscente Mercedes Bresso .
''Abbiamo vinto le elezioni - ha detto non appena le urne gli hanno dato la sicurezza della vittoria - è una vittoria storica perché faremo il federalismo e rilanceremo questa regione che per cinque anni è rimasta ferma. Ce la farò - ha aggiunto - con l'aiuto di tutti i piemontesi faremo le riforme per portare innanzitutto in Piemonte il lavoro''. Poi la replica alla Bresso, che ha chiesto il riconteggio dei voti.
''La Bresso non si smentisce mai - ha sottolineato Cota - i piemontesi non l'hanno riconfermata ma mandata a casa e se l'hanno fatto c'è un motivo. Siamo noi, semmai - ha detto ancora il neo presidente - che temiamo che ci abbiamo sottratto dei voti, per questo controlleremo e verificheremo. Sicuramente non temiamo l'esito del voto perché abbiamo vinto queste elezioni, anche se ce ne hanno fatte di tutti i colori, basti pensare che abbiamo dovuto presentare nove ricorsi per evitare le liste patacca''.
Mercedes Bresso ha annunciato ''un'opposizione dura, perché con la Lega non è ipotizzabile un'opposizione moderata e dialogante''. E non nasconde nemmeno l'amarezza e anche un po' di rabbia, soprattutto per quel ''voto di protesta'' dato ai 'grillini'. "Sembra una di quelle battaglie in cui combatti contro l'avversario davanti e c'è fuoco amico che ti prende alle spalle" dice il giorno dopo il risultato elettorale, ribadendo il suo giudizio sull'andamento delle elezioni piemontesi legato in particolare all'inaspettato risultato ottenuto dal Movimento 5 stelle di Beppe Grillo che ha conquistato il 4% delle preferenze.
"C'è uno 0,40% di differenza fra me e Cota che significa meno di 10mila voti - ha ricordato la Bresso - in una situazione in cui sono avvenute alcune cose tutte all'interno della coalizione, ad esempio il voto disgiunto di Verdi e Prc con una chiara connotazione No Tav evidente soprattutto nell'area torinese e valsusina dove c'è stato uno spostamento sui grillini".
Quanto alle ''cose dette dal centrodestra in campagna elettorale saranno spazzate via dal vento lombardo e credo che i piemontesi alla fine pagheranno cara la ribellione". "Noi di programmi abbiamo parlato - ricorda - ma la tensione nel paese è così forte e anche le ultime vicende del premier hanno creato un tale senso di contrapposizione politica che anche nella nostra coalizione le componenti meno identificabili con i partiti sono andate meglio".
"Queste elezioni - ha proseguito la Bresso - hanno dimostrato che la politica urlata paga, mentre non paga ragionare e spiegare. Questo è un problema della politica italiana, siamo a una contrapposizione quasi jugoslava fra schieramenti che si urlano addosso ed è una situazione non bella, brutta anche per il Piemonte".
L'impressione della Bresso è, dunque, che con il risultato elettorale "i temi programmatici non c'entrino niente. Un partito xenofobo e razzista come la Lega nord - ha concluso - va contrastato politicamente e finché si lascia spazio a partiti che premono in questo modo sulla pancia della gente purtroppo dobbiamo fare anche noi la stessa cosa".
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