L'opposizione si prepara per l'appuntamento in Aula con Berlusconi
Antonio Di Pietro (Adnkronos)
Di Pietro: "Berlusconi in Aula? Presenteremo una mozione di sfiducia"
Antonio Di Pietro (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 08 settembre, ore 14:16
Roma - (Adnkronos/Ign) - Il leader dell’Italia dei Valori: “E’ ora che Pd e Udc mostrino coraggio, Fini venga allo scoperto, presenteremo 5 punti alternativi”. Se si vota a novembre non c’è alternativa all’alleanza tra Idv e Pd. Casini e FLI torneranno dalla moglie…”. Buttiglione: " Finiti tempi dell'onnipotenza di Berlusconi, maggioranza cambiata, se si vota dovrà trattare con noi"
Roma, 8 sett. (Adnkronos/Ign) - Una mozione di sfiducia nei confronti del governo e un programma in 5 punti alternativo a quello della maggioranza. Antonio Di Pietro (nella foto) anticipa le mosse dell’Italia dei Valori per quando, a fine settembre, il premier Silvio Berlusconi verrà in aula alla Camera a riferire sulla situazione politica.
E sarà una mozione rivolta a tutti gruppi parlamentari che la vorranno sottoscrivere. Finiani compresi."E' un'occasione importante -spiega Di Pietro- in cui di può fare chiarezza. Ma solo se i gruppi parlamentari mostreranno di avere il coraggio delle proprie azioni. Non si può stare solo ad ascoltare la manfrina di Berlusconi ma occorre contrattaccare e noi lo faremo presentando una mozione di sfiducia per stanare Berlusconi, i finiani e gli astensionisti per definizione di Casini".
"Presenteremo una mozione di sfiducia -aggiunge Di Pietro- e riempiremo di contenuti i 5 punti sul sesso degli angeli di Berlusconi. Se è vero, come ha detto Fini a Mirabello, che quei 5 punti sono ancora vuoti, da riempire, non si capisce perché i finiani dovrebbero sostenerli. E' come bere da una bottiglia senza conoscerne il contenuto: magari ci trovi la cicuta...".
Dunque, l'Idv presenterà una mozione aperta a tutti o nel caso la promuova un'altra forza politica è disponibile a sostenerla. "Per fare la mozione servono 63 parlamentari e noi non ce li abbiamo. Quindi chiediamo il sostegno delle altre forze politiche e siamo disponibili anche a sostenere una mozione presentata da altri, anche dai finiani", spiega Di Pietro. "Noi sfidiamo tutti ad avere coraggio. Se il governo andrà sotto, va a casa", conclude il leader dell'Idv. L’ex magistrato chiede che si dia vita a un "governo a tempo, 90 giorni, con limiti temporali e di competenza per fare due leggi: legge elettorale e pluralismo". "Se questo Parlamento avesse la possibilità di cambiare –spiega Di Pietro- partecipo volentieri ad un governo di transizione. Ma conosco questi marpioni, per fare due leggi ci stanno due anni al governo".
Di Pietro ha spiegato le sue priorità: "Bisogna fermare la cricca, formando una nuova maggioranza in Parlamento”. E se il percorso obbligato sarà il voto Di Peietro non ha dubbi che alla fine, se gli italiani andranno al voto a novembre, il Pd sarà in campo insieme all’Idv.
Il Pd "deve decidere con chi fare le alleanze", ma "se si vota a novembre non c'è bisogno che lo dicono perchè il Pd oggi si sta scervellando per sapere se si sposa con Idv o con Casini e Fini, ma loro non si sposeranno con il Pd. Quindi torneranno dalla moglie, con il mattarello, Di Pietro". Lo ha spiegato Antonio Di Pietro, parlando a 'Repubblica Tv'. "E' ineludibile: Alleanza democratica sarà con Idv, Pd, Sel, Verdi e altri che non vogliono fare un voto a perdere", ha detto il leader di Idv. Sull''appeal' che questo tipo di alleanza potrebbe avere sui moderati, Di Pietro ha chiarito: "Io sono moderato, ma mica voto Casini. Noi dobbiamo convincere gli elettori, non la classe dirigente. Casini i moderati mica se li è comprati".
Per i centristi fa il punto Rocco Buttiglione, presidente dell'Udc: ''Ascolteremo con interesse Berlusconi quando verrà in Aula a fine settembre. Credo che alla fine risulterà che ha la stessa maggioranza numerica, ma politicamente sarà un'altra cosa perché i tempi dell'onnipotenza sono finiti. Sarà una maggioranza a tre: Fini-Berlusconi-Bossi'', dice all'ADNKRONOS. "Quanto all'ipotesi di elezioni anticipate, il presidente dell'Udc rimarca: ''Conosciamo bene l'irresponsabilità dei politici italiani. Forse la Lega pensa di guadagnare 60-80 parlamentari e anche Di Pietro fa lo stesso ragionamento: cercheranno di forzare per le elezioni anticipate. Non credo che questo sia un bene per il paese, ma se si andasse alle urne emergerà di sicuro un centro forte e Berlusconi dovrà trattare con noi. Da questo punto di vista, per lui tanto vale che tratti con Fini adesso. I tempi dell'onnipotenza sono finiti'', taglia corto Buttiglione.
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