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Pdl: ''Udc e Pd prendano le distanze da Di Pietro''

Di Pietro: ''Gli 'inciuci' di D'Alema offesa alla Costituzione''. Acque agitate nel Pd

Massimo D'Alema (Adnkronos)  Massimo D'Alema (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 19 dicembre, ore 19:56
Roma - (Adnkronos/Ign) - Il leader dell'Idv tuona contro l'ex premier per il quale certi ''inciuci'' farebbero bene al Paese: ''Mettere sullo stesso piano l'accordo Stato-Chiesa e il salvacondotto giudiziario che Berlusconi pretende per i suoi reati è un oltraggio''. Latorre a Veltroni: ''Mai detto che il presidente del Consiglio deve terminare la legislatura''. Casini: ''A Berlusconi dico basta odio. Ha ragione D'Alema, serve un compromesso''
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Roma, 19 dic. (Adnkronos/Ign) - "Mettere sullo stesso piano l'accordo Stato-Chiesa e il salvacondotto giudiziario che Berlusconi pretende per i suoi reati, come sostiene Massimo D'Alema, è un'offesa alla storia repubblicana, un oltraggio alla Costituzione e un peccato per i credenti". Lo sostiene il presidente dell'Idv, Antonio Di Pietro, nel commentare le parole dette ieri dal parlamentare del Pd secondo il quale "a volte anche gli inciuci sono utili", ricordando il precedente dell'art. 7 della Costituzione che il Pci votò, ai tempi della Costituente, insieme alla Dc.

"Nel primo caso, infatti, non si tratta di un inciucio, ma di un accordo di alto livello per stabilire rapporti fra Stati sovrani e garantire la libertà religiosa. Nel secondo caso ci troviamo di fronte agli interessi personali e giudiziari dell'attuale presidente del Consiglio, che vuole approfittare del suo ruolo e della sua posizione per cambiare le leggi e la Costituzione, solo per non farsi processare. Ma ciò D'Alema lo sa meglio di me: le ragioni sono altre e devono assolutamente essere chiarite'', rimarca il presidente dell'Italia dei Valori.

Di Pietro si sofferma poi sulle dichiarazioni del leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, che oggi si è rivolto a Berlusconi avvertendo che ''odio genera odio''. ''Stupisce - osserva Di Pietro - che quando sono io a dire che le politiche del governo Berlusconi hanno creato un clima di forte tensione sociale, i soloni della politica gridino allo scandalo, additandomi come mandante morale, invece, quando lo dicono gli altri va bene e non desta scalpore. E' la fiera dell'ipocrisia alla quale l'Italia dei Valori è totalmente estranea. Sono comunque contento che l'on. Casini condivida la mia analisi".

Il dibattito politico resta dunque acceso, con il Pdl che continua a sollecitare l'opposizione a prendere le distanze da Di Pietro ma anche in casa dello stesso Pd le acque sono agitate. Su Twitter, il capogruppo del Pd alla Camera, Dario Franceschini, afferma a chiare lettere di non aver ''mai visto inciuci che fanno bene. Sfidiamo la destra a un accordo sulla riforma degli ammortizzatori sociali piuttosto che sulla giustizia".

La cronaca di oggi registra poi la replica a Walter Veltroni del vice presidente del gruppo Pd al Senato, Nicola Latorre, il quale smentisce di aver mai sostenuto che occorre fare in modo che il presidente del Consiglio termini l'intero mandato della legislatura. Dichiarazioni che hanno portato l'ex segretario del Pd a dichiarare: ''Purtroppo se ne vedono di tutti i colori''.

''Veltroni mi attribuisce un'affermazione che non ho mai pronunciato'' chiarisce Latorre, puntualizzando di aver detto ''che le vicende giudiziarie sono un conto e il dovere di governare è un altro. Berlusconi ha vinto le elezioni e deve svolgere questa funzione: i governi, infatti, cadono quando viene meno una maggioranza parlamentare". Latorre non si aspetta scuse da Veltroni ''perché anche io sono abituato a vederne di tutti i colori. Ma ho ritenuto lo stesso opportuno precisare le mie dichiarazioni, visto che ancora oggi - conclude - al posto che contrastare l'azione di governo che è fallimentare sotto quasi tutti i punti di vista, si continuano ad attaccare gli esponenti del proprio partito''.

La questione degli 'inciuci' sollevata da D'Alema anima il confronto anche nella maggioranza. ''Siamo di fronte a una svolta importante: spero che si avvii il dialogo tra maggioranza e opposizione'' dice Altero Matteoli auspicando che ''le dichiarazioni di ieri di D'Alema e di Casini oggi rientrino in quello che il Pdl ha sempre chiesto: cioè la possibilità di metterci tutti attorno allo stesso tavolo per fare le riforme''.

A intervenire è poi Ffwebmagazine, il quotidiano della fondazione Farefuturo vicina a Fini. ''Difendere Massimo D'Alema? Non è una bestemmia - scrive il direttore in un corsivo - Certo, il termine inciucio non è affatto simpatico, proprio perché nato e pasciuto con accezione negativa''. Ma ''ha fatto bene D'Alema a scommettere su una parola ''infame'' e ''inservibile'' per spiazzare tutti quelli che remano contro ogni possibilità di dialogo''.

A fugare ogni dubbio sulle parole dell'ex premier e sull'unità del Pd è Filippo Penati, capo della segreteria politica di Pier Luigi Bersani. "Il Partito democratico ha una posizione chiara e inequivocabile, abbiamo detto e ribadito in modo compatto che diciamo sì alle riforme per i cittadini, e no alle leggi ad personam" rileva Penati. Su questa posizione ''il partito è compatto e tutti la pensano allo stesso modo. A questo punto, però, è giusto chiedere che non siano strumentalizzate le parole dette ieri da Massimo D'Alema che altro non erano se non un evidente paradosso, parole espresse, peraltro, nel corso della presentazione di un libro. La vita politica italiana non può essere inquinata da polemiche pretestuose fondate sul nulla''.

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ugc
flavianus ha scritto (19/12/2009 - ore 13:31) segnala un abuso
ugc
Di Pietro come al solito ha ragione.
ugc
Hugo_mi ha scritto (19/12/2009 - ore 14:34) segnala un abuso
ugc
Bravo Antonio. Non ti fermare, stangali tu.
ugc
fabrarca ha scritto (19/12/2009 - ore 14:45) segnala un abuso
ugc
D'Alema, come al solito, crede di essere uno statista di livello, studia inciuci e rimane... Fabrizio
ugc
swissmax ha scritto (19/12/2009 - ore 17:15) segnala un abuso
ugc
Come al solito la sinistra o pseudo tale continua nel suo inutile quanto sterile bla bla bla. A quando proposte concrete?
ugc
ugc
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