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''Di Pietro va difeso. E' un monumento per quello che fa''

Ecco il Movimento di Grillo: ''Diamo fastidio a tutti''. Tra i fan anche il 'padre nostro' Celentano e Claudia Mori

ultimo aggiornamento: 04 ottobre, ore 18:43
Milano - (Adnkronos/Ign) - Il comico genovese ha presentato oggi al teatro Smeraldo, davanti a 2mila persone, il suo progetto. ''Questo movimento nasce con la benedizione di un santo che è san Francesco, meglio di così...''
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Milano, 4 ott. - (Adnkronos/Ign) - Comico, blogger e da oggi anche politico. Beppe Grillo è a Milano per fondare, davanti a 2000 spettatori riuniti nel teatro Smeraldo, il suo Movimento di Liberazione Nazionale.

Ecco il Movimento di Grillo: ''Diamo fastidio a tutti'. Tra i fan anche il 'padrenostro' Celentano e la Mori

"Di Pietro va difeso. E' un monumento per quello che fa", ha detto Grillo iniziando il suo comizio-show dal palco. In una delle sue battute, il comico ha criticato duramente lo scudo fiscale e ha speso parole in favore alle critiche espresse dall'ex magistrato.

"Non siamo un partito, né una associazione. Siamo un movimento che già c'è. Quello di oggi è il parto di una lunga gestazione iniziata nel gennaio del 2005 ma, poiché non abbiamo fatto alcuna amniocentesi, potrebbero nascere 1, 2, più gemelli".

"La nostra forza - urla il comico dal palco di un teatro letteralmente gremito - è che non capiscono cosa facciamo, ma diamo fastidio a tutti. E' la rete. Io ho messo la faccia e la mia vita. Noi siamo indistruttibili".

Nel pubblico ci sono anche Adriano Celentano, salutato dal comico genovese come ''il padre nostro'', e la moglie Claudia Mori.

Grillo critica poi la manifestazione sulla libertà di stampa che si è tenuta ieri a Roma: "Era stata rinviata dopo la strage di Kabul, ma è stata fatta ugualmente con oltre 20 morti a Messina. Ma che senso ha?".

"La libertà di stampa non significa nulla", dice, ricordando come a Torino il suo movimento avesse promosso una manifestazione alla quale avevano partecipato 140mila persone al fine di indire un referendum per chiedere la fine dei finanziamenti pubblici ai giornali e l'abrogazione dell'Ordine dei giornalisti. "Chi era in piazza ieri non ha capito che le cose cambiano e che l'informazione ce la daranno direttamente in Rete, tra non molto, i ragazzini di 14 anni".

Dopo un breve riassunto delle vicende che hanno portato alla fondazione di questo Movimento, il blogger genovese inizia a snocciolare alcuni punti chiave del programma intorno al quale nasce il suo Movimento.

Si va dall'''insegnamento della Costituzione con esame obbligatorio per ogni rappresentante pubblico'' alla ''messa on line delle proposte di legge tre mesi prima della discussione in Parlamento come fa quel santo di Obama'' passando per la realizzazione delle infrastrutture per disabili sul territorio, l'incentivazione del telelavoro, lo stop al Ponte sullo stretto e alla Tav, l'abolizione della legge Biagi, la rappresentanza dei piccoli azionisti nei Cda, l'obbligatorietà della discussione di proposte di legge di iniziativa popolare, la copertura della banda larga sul territorio e la riforma del copyright.

Presente nel programma di Grillo anche l'impegno ambientale con lo stop al Nucleare e la scommessa sulle energie alternative. ''Questo movimento - ricorda il comico - nasce con la benedizione di un santo che è san Francesco, meglio di così.... Immaginatevelo oggi Francesco con le centrali nucleari...''

Due le regioni nelle quali il Movimento di liberazione nazionale conta di presentarsi alle prossime elezioni: il Piemonte e l'Emilia Romagna. "Nelle nostre liste - spiega - non ci saranno persone che hanno problemi con la giustizia, persone che hanno più di due candidature e che sono presenti in altri partiti. Non ce la facciamo a essere presenti con le liste in tutte le regioni ma solo in Emilia Romagna e in Piemonte - per il resto sosterremo le liste civiche regionali che vorranno presentarsi". Quanto a future elezioni comunali, "saremo sempre disponibili - assicura - a sostenere e lanciare le nostre liste civiche".

Poi è la volta degli interventi di alcuni ospiti. La prima a salire sul palco è la scrittrice tedesca Petra Reski autrice del libro 'Santa Mafia', tradotto anche in italiano. ''Ho scritto un libro sulla mafia in Germania spiegando ai tedeschi che la mafia è già lì da quarant'anni e nessuno mi ha creduto, solo gli italiani mi hanno creduta. Sono stata querelata, denunciata, umiliata. In Germania tutti credono volentieri a quello che scrive Saviano, ma questo finché si limita a villaggi sottosviluppati del sud d'Italia perché in Germania dove i treni arrivano in orario questo non può succedere. E invece la mafia è un problema europeo''.

Poi tocca a un prete di strada. Don Paolo Farinella di Genova che ha subito esordito in modo dirompente: ''Sono solo un prete e voglio la rivoluzione'', dice professandosi un anticlericale perché ''il clericalismo è la volontà di imporre una teocrazia attraverso le leggi umane, al livello dei talebani. Un cattolico credente e praticante è uno che va in mezzo alla gente e testimonia con la sua vita''. E la politica è ''la'arte più nobile a cui l'uomo possa dedicarsi'' perché come diceva Don Lorenzo Milani ''il problema degli altri è il mio, sortirne insieme è la politica, sortirne da soli è l'avarizia''.

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ugc
rasellaguido ha scritto (05/10/2009 - ore 17:02) segnala un abuso
ugc
Ha sbagliato Santo, ha enunciato San Francesco al posto di Sant'Antonio del Porcellino.-
ugc
Oscar ha scritto (07/10/2009 - ore 12:58) segnala un abuso
ugc
E bravo Grillo! Non combinerà nulla, ma servirà a portare un bel pò di esagitati fuori dal partito di Di Pietro, così si ritroverà più debole e tra i due ci sarà lotta per il travaso di voti. Elettori come acqua nei vasi comunicanti.
ugc
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