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Solidarietà anche da Fini e Casini. Ma Di Pietro è dalla parte dei contestatori

Festa Pd, contestato Schifani. Napolitano: allarmante degrado

Renato Schifani con Piero Fassino (fermo SkyTg24)Renato Schifani con Piero Fassino (fermo SkyTg24)
ultimo aggiornamento: 04 settembre, ore 21:34
Torino - (Adnkronos/Ign) - Urla e fischi di 'grillini' e Popolo viola contro il presidente del Senato. Fassino lo difende: ''Metodo squadrista''. Telefonata di solidarietà di Bersani. Grillo: ''L'inizio della fine''. Berlusconi: "Se viene meno la maggioranza si torna alle urne". Fini: ''Sulle grandi questioni prendo impegno per confronto''. FareFuturo: "Nessuno seguirà il pifferaio di Arcore". Bossi: ''Berlusconi doveva mandare via Fini''
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Torino, 4 set. (Adnkronos/Ign) - "Siete un esempio di antidemocrazia perché volete impedire a due personalità politiche di parlare. Siete voi che volete sconfiggere la democrazia". Così il presidente del Senato Renato Schifani ha risposto ai contestatori che, all'esterno della struttura che ospita la festa nazionale del Pd, lo hanno accolto con fischi e urla al suo arrivo alla kermesse dove è intervenuto per un dibattito con Piero Fassino.

"Non saranno i vostri fischi a impedirmi di parlare in questa assise che rispetto e all'interno di un partito che rispetto. Anzi sono onorato di essere stato invitato", ha scandito Schifani.

Interviene in difesa del presidente del Senato lo stesso Fassino. "Vorrei ricordare che in questi giorni abbiamo letto che qualcuno aveva pensato di mandare contestatori dove doveva intervenire il presidente della Camera e li abbiamo definiti squadristi questo è lo stesso metodo - ha detto l'esponente del Pd - noi siamo qui per discutere e i fischi non sono un modo per ragionare".

Una nota del Pd informa che il segretario del Partito democratico Pier Luigi Bersani ha telefonato al presidente del Senato ''per esprimere solidarietà e profondo rammarico per quel che è avvenuto'', e stigmatizzare ''la gazzarra indecente che ha disturbato il dibattito''. "Il dibattito politico, anche il più aspro - sostiene Bersani - deve segnare un confine netto con la prepotenza e la prevaricazione. Le nostre feste vivono come luoghi aperti di incontro e di discussione politica''.

Alcune decine di esponenti del Movimento 5 stelle di Beppe Grillo e del Popolo viola si erano presentati presso la tensostruttura per assistere al dibattito ma il loro ingresso è stato bloccato da esponenti del Partito democratico. Immediate sono scattate le proteste. "Siamo scomodi - hanno sottolineato i contestatori - ma non esiste un Partito democratico che non dialoga con il pubblico. Siamo delusi da un partito che si è staccato da quello che Berlinguer ha insegnato".

Sull'episodio di Torino interviene anche il capo dello Stato Giorgio Napolitano. ''Il tentativo di impedire con intimidatorie gazzarre il libero svolgimento di manifestazioni e discorsi politici è un segno dell'allarmante degenerazione che caratterizza i comportamenti di gruppi sia pur minoritari, incapaci di rispettare il principio del libero e democratico confronto e di riconoscere nel Parlamento e nella stessa magistratura le istituzioni cui è affidata nel sistema democratico ogni chiarificazione e ricerca di verità". Il capo dello Stato quindi sottolinea: "Deploro vivamente l'episodio verificatosi oggi a Torino ai danni del presidente del Senato e ogni forma di contestazione aggressiva sia verso figure di particolare responsabilità istituzionale, sia verso qualsiasi esponente politico nell'esercizio della sua inconfutabile libertà di parola e di opinione".

Anche il presidente della Camera Gianfranco Fini esprime la sua solidarietà parlando di ''una intollerabile contestazione".

Il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini esprime solidarietà e osserva: ''Il Pd deve riflettere molto seriamente se vuole avere un futuro nella società italiana: Di Pietro e i 'grillini' seminano odio e sono incompatibili con qualsiasi progetto serio di governo".

Tiene il punto il leader Idv Antonio Di Pietro che si dichiara dalla parte dei contestatori: ''Sono semplicemente difensori della legalità, della democrazia e degli onesti cittadini. E' ora di dire basta a questa ipocrisia imperante. Siccome molti si sono ritrovati ad avere, dalla mattina alla sera, importanti incarichi quali la presidenza del Senato o altre cariche istituzionali, si ritengono immuni da ogni critica''. ''A questo punto riempiamo le piazze con contestazioni pacifiche, protestiamo e rimandiamo a casa la cricca della P3'', ha aggiunto Di Pietro.

E non si è fatta attendere la reazione di Beppe Grillo che sul suo blog, in un commento intitolato 'L'inizio della fine', scrive: "Il discorso sulla tenuta della democrazia è stato interrotto dai fischi e dalle forze anti sommossa. Fassino ha parlato di squadrismo e Morfeo Napolitano di gazzarra intimidatoria. Io parlerei piuttosto del fatto che gli italiani si sono stancati di essere sempre presi per il c....".

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ugc
marcus ha scritto (04/09/2010 - ore 18:13) segnala un abuso
ugc
il presidente schifani deve prendersela con bersani sentite le sue ultime dichiarazioni e poi parlano di squadrismo da parte di elettori del pdl
ugc
Oscar ha scritto (05/09/2010 - ore 08:28) segnala un abuso
ugc
Soliti quattro che sanno solo urlare. E cosa c'è dietro le urla? Il Nulla che avanza! Voler impedire alle persone di esprimere le proprie opinioni, seppure in un convegno politico, non ha nulla di democratico. Ma per fortuna la maggioranza della gente che mangia il salame e non lo usa cone lenti degli occhiali, lo ha capito da tempo.
ugc
AndreaM.84 ha scritto (05/09/2010 - ore 12:59) segnala un abuso
ugc
Che strano paese il nostro, dove il capo dello Stato definisce chi esprime la propria libertà di pensiero e critica l'operato dei politici, COSA CHE NEI PAESI OCCIDENTALI (E NON SOLO) E' NORMALITA', mentre qui diventa un ALLARMANTE DEGRADO. Il degrado è dei politici, destinatari delle contestazioni. Se non vi fossero degradi di alcun genere nessuno si sognerebbe di andare a contestare. L'arroganza poi di Schifani è altresì allarmante, come se non dovesse dare conto a nessuno perchè tanto lui è lì e ci rimane e non sono affari nostri cosa fanno le istituzioni. Ma si sa oramai: la vergogna e il pudore dei politici hanno fatto spazio alla sfrontatezza e alla maleducazioni, agli occhi di chi non sa come stanno le cose è molto più redditizio in termini di immagine. Nel frattempo i giovani non trovano lavoro, le aziende chiudono, e le tasse aumentano senza controllo visto che il Governo è a braccetto con i pezzi grossi dell'economia italiana.
ugc
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