Almanacco del giorno - Oroscopo  - Meteo - Mobile  - iPad - SMS
Il futuro della 'meglio gioventù': rimanere o andare all'estero?

La lettera di Celli apre il dibattito: "Figlio mio, devi lasciare l'Italia". La risposta: papà ci voglio pensare

Dal film 'La meglio gioventù'  Dal film 'La meglio gioventù'
ultimo aggiornamento: 30 novembre, ore 22:08
Roma - (Adnkronos/Ign) - Critiche e approvazioni sul testo del direttore generale della Luiss, pubblicato da 'Repubblica', che invita i giovani ad abbandonare il Paese. Dì la tua nel FORUM. Meloni: ''Dichiarazioni molto snob''. Casini: "Preoccupazioni condivise". Mons. Sigalini: "No a fuga ma tentare tutte le strade". 'Ffwebmagazine': "Ragazzi restate, aiutateci a cambiare l'Italia". (VIDEO). AAA cercasi lavoratori laureati o diplomati. La disoccupazione sale al 7,4%
leggi i commenti    commenta commenta 10     vota vota 27    invia     stampa    
Facebook  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 
Roma, 30 nov. (Adnkronos/Ign) - "Avremmo voluto che l'Italia fosse diversa e abbiamo fallito". Così scrive al figlio Pierluigi Celli, ex direttore generale della Rai e attualmente direttore generale della Luiss, in uno dei passi più rilevanti della lettera che 'La Repubblica' mette in prima pagina. Una lettera in cui Celli incoraggia il suo ragazzo a lasciare l'Italia perché "non è più un posto in cui si possa stare con orgoglio". Si scatenano i commenti tra critiche e approvazioni.

E non manca la replica del figlio. ''Condivido le riflessioni di mio padre, ma al momento non ho ancora deciso se andare a vivere all'estero. Deciderò dopo aver preso la laurea'', dice all'ADNKRONOS Mattia Celli, 23 anni maturità scientifica, al secondo anno di specialistica in ingegneria meccanica alla Sapienza di Roma. Si tratta di una scelta difficile, "l'Italia è sempre l'Italia", sottolinea il giovane anche se d'accordo con l'analisi del padre. "L'idea di andare comunque all'estero per un paio di anni e dopo decidere se restare o meno dipenderà anche dall'argomento della tesi di laurea. Mi piacerebbe -spiega- fare qualcosa nell'ambito della ricerca. Un settore dove in Italia ci sono enormi difficoltà e quindi sarebbe inevitabile andare all'estero''. Mattia Celli, comunque, ''esclude scelte definitive''. ''Nel nostro paese gli ingegneri -osserva- hanno spazi e possibilità per sfondare se possiedono un'adeguata base di conoscenza, anche se spesso la loro professionalità non è adeguatamente considerata, soprattutto da un punto di vista economico''.

A bollare come ''snob'' le dichiarazioni Pierluigi Celli è il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni. ''Mi sembrano dichiarazioni molto snob da parte di chi avrebbe avuto tempo e modo per offrire un futuro migliore alle nuove generazioni - sottolinea Meloni - ma evidentemente aveva ben altro a cui pensare. Ed ora piuttosto che porsi il problema di rimediare ai propri errori, invita i giovani italiani a disertare dalla speranza di potersi realizzare nella terra in cui si è nati''. ''A costoro - avverte Meloni - rispondo che la realtà di tutti i giorni fuori dai consigli di amministrazione delle grandi aziende è durissima, e questo la mia generazione lo sa bene, ma non smetterà mai di lottare né di respingere al mittente i consigli dei cattivi maestri''.

Il messaggio di Celli è condiviso invece dal leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini che si dice altrettanto preoccupato per il futuro dei giovani. La questione posta "non è una casa banale -spiega -, è una preoccupazione che tutti avvertono per i loro figli, io lo sento per le mie figlie''. ''Noi 50enni -aggiunge il leader dell'Udc- abbiamo avuto la fortuna di nascere dalla parte giusta, siamo cresciuti in un sistema che ci ha garantito libertà, democrazia e sviluppo economico. Ciascun genitore sogna che i suoi figli stiano meglio di lui e realizzino culturalmente e socialmente uno stadio e uno stato migliore di quello che li ha preceduti. Oggi tutti gli indicatori ci dicono che difficilmente i nostri figli riusciranno a garantirsi livelli sociali migliori di quelli che noi avevamo garantito''.

Per Pino Sgobio (PdCI) "la lettera di Celli mette il dito nella piaga e svela la drammatica realtà che attraversa l'Italia. Nel nostro Paese, soprattutto per quanto riguarda il Sud, c'è un vuoto impressionante, una vera e propria mancanza di futuro e di prospettiva per i giovani"

Non la pensa così FareFuturo che sul sito 'Ffwebmagazine' lancia un messaggio di speranza per il futuro dei giovani. Se ne fa portavoce il direttore stesso, Filippo Rossi che scrive: "Un quadro fosco, quello di Celli, di un pessimismo forse esagerato". Ma senza entrare nel merito e dare consigli alternativi, "ci sentiamo" solo di fare una richiesta e dare una speranza. "La speranza che l'Italia non venga privata di una generazione che, oggettivamente, è stata abbandonata a se stessa, prigioniera del presente, senza prospettive, senza un sogno collettivo, senza un'idea di futuro". Per questo è necessario aggrapparsi ad "un ottimismo della volontà, a un 'boia chi molla' che non significa nulla se non questo: ti prego, vi prego -è l'appello di Rossi- non ci abbandonate, aiutateci a cambiare un Paese che non si merita questo presente... aiutateci a non mollare".

Chi conosce da vicino i ragazzi è Monsignor Domenico Sigalini, secondo il quale "un giovane non va mai invitato a fuggire". L'assistente ecclesiastico generale di Azione Cattolica, organizzatore di diverse Giornate mondiali della gioventù nonché vescovo di Palestrina ritiene che sia "sbagliata" l'esortazione di Celli. "I giovani - dice all'ADNKRONOS- devono avere coraggio, rimboccarsi le maniche e tentare tutte le strade, mai fuggire. Del resto, quanti giovani, pur nelle immense difficoltà, tirano la cinghia".

Proprio nei giorni scorsi il vescovo di Azione Cattolica si è recato in Sicilia per incontrare i giovani. "Certamente si lamentavano tutti -spiega monsignor Sigalini-. In tanti lamentavano di non avere un lavoro e un guadagno certo ma è troppo facile espatriare o invitarli a farlo. Bisogna rimboccarsi le maniche. Proprio perché gli adulti hanno fallito, bisogna tenere alto il livello dei loro ideali e lasciare che i giovani abbiano uno slancio senza tarpare loro le ali".

pubblica la notizia su:  Facebook    segnala la notizia su:  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 
articoli correlati
tutte le notizie di Politica
commenta commenta 10    invia    stampa   
ugc
rudan ha scritto (01/12/2009 - ore 00:27) segnala un abuso
ugc
Come sempre è accaduto nella storia solo la morte libera dal tiranno. Rudan
ugc
rudan ha scritto (01/12/2009 - ore 00:26) segnala un abuso
ugc
I giovani hanno il diritto di salvare la loro vita. Restando qui Non solo non cambierebbero le cose, troppo controllate dai gruppi di potere, autentiche nuove mafie politiche, Ma perderebbero l'occasione per VIVERE. rudan
ugc
willy59 ha scritto (30/11/2009 - ore 21:40) segnala un abuso
ugc
Celli non scopre nulla di nuovo già al mio paesino di 1200 abitanti una 10 di giovani laureati se ne sono andati chi a Londra, America, Danimarca, Spagna. Questo è il risultato di una politica Fallimentare degli ultimi 50 anni.
ugc
sipuofare ha scritto (30/11/2009 - ore 20:26) segnala un abuso
ugc
Il problema dell'Italia è che si è che negli anni 60-70 si è insediata una generazione che non molla. In TV c'è sempre Baudo, in Politica c'è sempre De Mita, D'Alema gente che è in parlamento da oltre 30 anni. Perché non c'è ricambio? Perché c'è gente che è li da sempre? Come fa un 40enne o anche un 50enne a progredire se tutti i posti sono occupati a vita? In America c'è un continuo ricambio. Uno è Presidente oggi e domani è mister nessuno che va ai convegni e fa beneficenza. Da noi solo il ciclo naturale della vita riesce a fare un minimo di cambiamento sociale.
ugc
Piopio ha scritto (01/12/2009 - ore 11:23) segnala un abuso
ugc
Celli ha ragione! Ascoltatelo, o lettori di Repubblica! Andate! 700.000 lettori di repubblica in meno in Italia! E in un colpo solo! E pure contenti di andarsene! Celli ha ragione!
ugc
Peter ha scritto (30/11/2009 - ore 19:56) segnala un abuso
ugc
Lavorare oggi, dove? In Italia?. Facile a dirsi, drammatico a realizzarsi. E' giusto che i ragazzi si debbano rimboccare le maniche così come fecero alcuni decenni fa quelli che oggi sono prossimi alla mezza età, allora tuttavia si intravedeva una via all'orizzonte; al giorno d'oggi qual'è la via? Mala tempora cucurrunt.
ugc
carlomagi ha scritto (30/11/2009 - ore 19:46) segnala un abuso
ugc
Cominci questo signore a liberarci della sua presenza, staremo più larghi e un altro direttore generale come lui la politica non avrà problemi a trovarlo o crearlo. Si vergogni.
ugc
fabrarca ha scritto (01/12/2009 - ore 14:02) segnala un abuso
ugc
Già direttore generale della RAI, oggi direttore generale della Luiss, con gli appannaggi generosi di cui godono questi pseudi manager, avrà accumulato tanti di quei soldi che suonano come un insulto per la povera gente, ch'è costretta ad emigrare per NECESSITA', lo scambio di vedute col figlio: -figlio mio, tesoro, devi emigrare- papino, ci devo pensare. Ma che ci piglia per il c.lo? Può comprare dieci-venti appartamenti per il figlio, può sistemarlo dove vuole e con lo stipendio che deciderà lui, il figlio non ha tutto questo bisogno di emigrare... Gli lancio una proposta: anche s'è vecchio, perchè non emigra lui? Fabrizio
ugc
Piopio ha scritto (07/12/2009 - ore 11:39) segnala un abuso
ugc
Che emigri, diamo il biglietto gratis per il treno a lui e a tutti quelli che gli danno ragione.
ugc
Oscar ha scritto (04/12/2009 - ore 14:04) segnala un abuso
ugc
Sono molto più preoccupato per il livello dei nostri atenei. Se hanno direttori come questo: poveri noi!
ugc
ugc
adnkronos.com  |   aki arabic  |   aki english  |   aki italiano  |   salute  |   labitalia  |   Washington chiama Roma  |   musei on line  |   immediapress