News > Politica > Fini: ''Con Schifani a breve un'agenda sulle riforme. La legge elettorale va cambiata''
Nel Pd, all'assemblea del partito, tiene banco la questione delle primarie per i parlamentari
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Fini: ''Con Schifani a breve un'agenda sulle riforme. La legge elettorale va cambiata''
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ultimo aggiornamento: 21 gennaio, ore 16:53
Torino - (Adnkronos) - Il presidente del Senato: vedrò i gruppi poi il confronto con Fini. Alfano (Pdl): ''Accelerare sul tema delle riforme in Parlamento''. Napolitano all'Adnkronos: ''Ho ragguagliato i presidenti delle Camere in merito ai colloqui avuti con le forze politiche''
Torino, 21 gen. (Adnkronos) - "Fin dalle prossime ore concorderò con il presidente Schifani l'agenda delle riforme che vedranno l'avvio della discussione al Senato e ciò che al contrario avrà nella Camera la culla, con l'auspicio che si riesca finalmente a realizzare quell'impianto riformatore che e' indispensabile per il Paese". Lo ha detto il presidente della Camera, Gianfranco Fini intervenendo a Torino ad una iniziativa di Futuro e libertà. "Un anno e mezzo di legislatura rappresentano un tempo che può essere impiegato dal Parlamento per alcune limitate riforme istituzionali e soprattutto per una legge elettorale che è davvero indispensabile".
"Se vogliamo ridare dignità alla politica - ha proseguito Fini - è evidente che bisogna cambiare una legge elettorale in cui non è più possibile mantenere un assetto che ha privato il Parlamento di quel rapporto indispensabile con la società che è garanzia non solo di democrazia ma di trasparenza e rappresentatività".
Da parte sua il presidente del Senato Renato Schifani fa sapere che ''ci siamo sentiti con Napolitano" e "a giorni incontrerò i presidenti dei gruppi del Senato" e "subito dopo mi confronterò con il presidente Fini, con il quale mi sento quotidianamente per tanti motivi".
Anche il Pdl vuole stringere sui tempi. "Noi suggeriremo di accelerare sul tema delle riforme in Parlamento", ha detto il segretario del Pdl Angelino Alfano a Padova. "Noi crediamo che i grandi partiti debbano impegnarsi in questro sforzo di accelerare sul tema delle riforme per dare senso a ciò che i 12-14 mesi prossimi possano rappresentare per il nostro Paese - ha aggiunto -. Ci sforzeremo al massimo di contribuire al processo di ammodernamento dell'architettura dello Stato: vogliamo cambiarla per fare sì che la democrazia italiana sia in grado di prendere decisioni rapide e sia più efficiente".
Inoltre "noi siamo per salvaguardare i pregi dell'attuale legge elettorale: in primo luogo il fatto che i cittadini sanno in anticipo chi è il primo ministro, nel caso in cui vinca il centrosinistra o nel caso in cui vinca il centodestra, dal 1948 al 1994 non lo sapevano". E "siamo per eliminare i difetti di questa legge elettorale - ha spiegato - occorre restituire ai cittadini il diritto di scegliere i loro eletti".
Nel Pd, all'assemblea del partito, tiene banco la questione delle primarie per i parlamentari. Franco Marini invita, piuttosto, a lavorare ''per la riforma elettorale perché il Porcellum è un vulnus alla Costituzione". Anche per Angela Finocchiaro ''noi non dobbiamo mettere alcun dubbio sul fatto che faremo la riforma elettorale".
Pier Luigi Bersani nella replica ribadisce che dà "per assunta" la cosa, ma si interroga sulla sua utilità: "Non è che noi possiamo fare per bene mentre gli altri fanno come gli pare. Se avessimo fatto" le primarie "l'altro giro con Berlusconi che vince e porta in Parlamento i nominati, in che cosa sarebbe cambiato il destino dell'Italia".
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