''Ieri sera sono stato di fatto espulso dal partito''
Gianfranco Fini (Adnkronos)
Fini: premier illiberale, non lascio
Gianfranco Fini (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 31 luglio, ore 08:01
Roma - (Adnkronos/Ign) - L'ex leader di An in conferenza stampa: "Non mi dimetto dalla presidenza della Camera, da Berlusconi logica aziendale. Leali al governo ma contrasteremo le scelte ritenute ingiuste o lesive dell'interesse generale'' (VIDEO). Il portavoce del Pdl Capezzone: ''Atto di viltà''. 'Futuro e libertà per l'Italia' il nome del nuovo gruppo parlamentare autonomo dei finiani. Bersani: ''Il governo non c'è più, pensiamo a transizione''. Stasera nuovo vertice a palazzo Grazioli. La nuova compagine alla Camera. Il Cavaliere: Fini incompatibile con il Pdl, lasci la guida di Montecitorio. Bottiglia di champagne sul 'Giornale' e la ''liberazione'' di Belpietro
Roma, 30 lug. (Adnkronos/Ign) - E' il giorno di Fini. All'indomani dell'ufficio di presidenza del Pdl, che ha sancito la rottura tra i due cofondatori, il presidente della Camera indice una breve conferenza stampa all'Hotel Minerva a Roma per la replica a Silvio Berlusconi. Mentre i suoi fedelissimi annunciano ufficialmente la nascita del gruppo parlamentare dei finiani che si chiamerà 'Futuro e libertà per l'Italia'.
"Iera sera, in due ore, senza possibilità di esprimere la mia opinione sono stato di fatto espulso dal partito" esordisce Fini davanti ai giornalisti. Una dichiarazione concisa nei tempi e dura nei contenuti. Letta con volto impassibile e voce fermissima, senza possibilità di fare domande per i cronisti. L'ex leader di An legge passaggi del documento dell'ufficio di presidenza e dell'intervento del premier e ricorda lo "stillicidio di distinguo", gli "attacchi sistematici" e così via.
La replica è durissima. Fini accusa il Cavaliere di illiberalità e questo emerge dall'invito fatto ieri sera a dimettersi da presidente della Camera. "La concezione non propriamente liberale della democrazia - scandisce - che l'onorevole Berlusconi dimostra di avere emerge anche dall'invito a dimettermi perché 'allo stato è venuta meno la fiducia del Pdl nei confronti del ruolo di garanzia del presidente della Camera indicato dalla maggioranza che ha vinto le elezioni'". Per Fini il ragionamento di Berlusconi "dimostra una logica aziendale, modello amministratore delegato-consiglio di amministrazione che di certo non ha nulla a che vedere con le nostre istituzioni".
E la risposta è solo una. "Non darò le dimissioni - ribadisce - perché è a tutti noto che il presidente deve garantire il rispetto del regolamento e la imparziale conduzione della attività della Camera, non deve certo garantire la maggioranza che lo ha eletto".
L'ex leader di An conferma comunque lealtà al governo ma a certe condizioni. Fini assicura che il nuovo gruppo nato dopo la rottura di ieri sosterrà le iniziative dell'esecutivo "quando saranno in linea con il programma di governo del Pdl" mentre non lo farà quando saranno "lesive" rispetto al mandato elettorale e "all'interesse generale" del Paese.
''Ringrazio dal più profondo del cuore - dice - i parlamentari del Pdl che nelle prossime ore daranno vita ad iniziative per esprimere la loro protesta per quanto deciso ieri dal vertice del partito. Sono donne e uomini liberi che sosterranno lealmente il governo ogni qualvolta agirà davvero nel solco del programma elettorale e che non esiteranno a contrastare scelte dell'esecutivo ritenute ingiuste o lesive dell'interesse generale".
Quindi il ringraziamento anche ai ''tantissimi cittadini che in queste ore difficili mi hanno manifestato la loro solidarietà e mi hanno invitato a continuare nella difesa di valori irrinunciabili quali l'amor di patria, la coesione nazionale, la giustizia sociale, la legalità".
Una 'legalità' che il presidente della Camera non intende soltanto come lotta al crimine ma anche come "etica pubblica, senso dello Stato, rispetto delle regole". Un impegno, questo, che Fini intende mantenere nei confronti degli elettori: "E' un impegno che avverto come preciso dovere anche per onorare il patto con quei milioni di elettori del Pdl onesti, grati alla magistratura e alle forze dell'ordine, che non capiscono perché nel nostro partito il garantismo, principio sacrosanto, significhi troppo spesso pretesa di impunità".
"Ieri - conclude - è stata scritta una brutta pagina per il centrodestra e più in generale per la politica italiana. Questo, tuttavia, non ci impedirà di preservare i valori autenticamente liberali e riformisti del Pdl e di continuare a costruire un futuro di libertà per l'Italia".
E le iniziative sono già partite. I deputati finiani che hanno aderito al nuovo gruppo parlamentare hanno ufficializzato le loro dimissioni con una lettera inviata al presidente del gruppo parlamentare del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto. Il documento è stato sottoscritto da 33 deputati. A dare l'annuncio in Aula della nascita del nuovo gruppo è stato il presidente di turno dell'Assemblea Maurizio Lupi.
Ne fanno parte i deputati Enzo Raisi, Italo Bocchino, Luca Barbareschi, Maria Grazia Siliquini, Benedetto Della Vedova, Angela Napoli, Francesco Proietti Cosimi, Aldo Di Biagio, Francesco Divella, Claudio Barbaro, Antonio Buonfiglio, Giuseppe Scalia, Antonino Lo Presti, Flavia Perina, Fabio Granata, Carmelo Briguglio, Giorgio Conte, Luca Bellotti, Alessandro Ruben, Andrea Ronchi, Donato Lamorte, Giulia Bongiorno, Catia Polidori, Carmine Santo Patarino, Giulia Cosenza, Silvano Moffa, Mirko Tremaglia, Adolfo Urso, Roberto Menia, Giuseppe Consolo, Giuseppe Angeli, Souad Sbai e Gianfranco Paglia, "che hanno contestualmente dichiarato di essersi dimessi dal gruppo parlamentare Popolo della libertà".
I deputati, ha spiegato Lupi, "si riservano di comunicare i nominativi del presidente e degli altri organi del gruppo". Nel frattempo "la rappresentanza del gruppo è affidata a Giorgio Conte". Con la nascita di 'Futuro e libertà per l'Italia' il gruppo del Pdl alla Camera scende da 271 a 238 deputati. 'Futuro e libertà per l'Italia' a palazzo Madama conta 10 senatori.
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| jambolo ha scritto (30/07/2010 - ore 10:46) | segnala un abuso |
| c'eravamo tanto amati !!! :P | |
| gianbindun ha scritto (30/07/2010 - ore 11:32) | segnala un abuso |
| Era ora! finalmente torneremo ad avere un partito per una destra sociale e non un partito corporativo al servizio di uno solo. Di piccoli duci ne abbiamo già avuto uno e non è il caso di tornare ad averne un altro. Tornerò a tesserarmi alla rinata AN. | |
| federico28 ha scritto (30/07/2010 - ore 18:09) | segnala un abuso |
| L'insostenibile, lacerante vicenda è durata fin troppo.Ora Fini navigherà con molta difficoltà e, fra l'altro, lui moralista e fustigatore, dovrà spiegare che cosa è successo a Montecarlo. | |
| RENZA ha scritto (31/07/2010 - ore 09:21) | segnala un abuso |
| dai Fini VAI AVANTI | |
| Sirdobbs ha scritto (30/07/2010 - ore 16:07) | segnala un abuso |
| Della serie due galli in un pollaio....stiamo assistendo all'apologia del potere perpetrata da due cariche istituzionali che a loro volta non si rendono conto che gli elettori ovvero chi li ha eletti considera ormai questa situazione una questione personale condotta attraverso la politica. Chi ne trae vantaggio è la Lega Nord che vedrà accelerare la realizzazione del Federalismo fiscale e una volta raggiunto l'obiettivo sbatterà la porta in faccia a tutti. Alla fine non ci sarà niente di buono per i cittadini.......ma questa è la politica ....no! Saluti SirDobbs | |
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