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"Cambiare i pannolini non è di destra né di sinistra"

Fini: ''Delirio parlare di complotto. Il problema del Pdl non sono io. Lodo Alfano? Si se costituzionale"

ultimo aggiornamento: 15 novembre, ore 16:17
Roma - (Adnkronos/Ign) - Il presidente della Camera ospite di 'In mezz'ora' difende la sua linea: "Se io avessi voluto esercitare una leadership personale mi sarei tenuto stretto un partito al 13%. Autoconsolatorio pensare che le difficoltà siano legate al mio ruolo di presidente della Camera". E sulle elezioni: "Sarebbero fallimento". Napolitano avverte i politici: ''Quello che conta è la moralità e l'interesse pubblico''. Scontro sulla giustizia
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Roma, 15 nov. (Adnkronos/Ign) - "Non c'è alcun complotto e se poi nel complotto si pensa al Presidente della Camera o al Capo dello Stato siamo al delirio". Con queste parole il presidente della Camera Gianfranco Fini, ospite di 'In mezz'ora', spiega di non avere in mente alcun complotto anti-Berlusconi. L'ex leader di An ammette che questa settimana ci sia stato un clima "parossistico", ma, spiega, "vivo con molta serenità, perché credo di avere la coscienza a posto".

E aggiunge: "Se qualcuno pensa davvero che il problema del Pdl o dell'attuale compagine di governo o addirittura della politica italiana sia nel ruolo del presidente della Camera, mi sembra autoconsolatorio. Un raggruppamento del 35-40% ha il dovere di guardare al di là del contingente. Dare fastidio se chiedo ciò non toglie niente alla mia serenita". Mentre alla domanda se lui per caso, con il suo atteggiamento di questo periodo intendesse esercitare una leadership personale risponde: "Se io avessi voluto esercitare una leadership personale mi sarei tenuto stretto un partito al 13%. Io invece credo nel Pdl. Credo in questo progetto''.

Quanto alle difficoltà del partito Fini si dice in dissenso da chi "pensa che con un nuovo congresso del Pdl si risolverebbero i problemi. La situazione attuale va superata, perché non è che io voglia fare un nuovo partito o archiviare il Pdl: chi lo pensa non ha capito niente". Le elezioni anticipate? "Sarebbero il fallimento della legislatura", nata con "una maggioranza molto ampia" e si tratterebbe di "spiegare agli italiani perché non si riesce a governare", liquida la terza carica dello Stato riferendosi all'ipotesi paventata da una parte della maggioranza per risolvere i suoi conflitti interni. "Questa legislatura - spiega - nasce con un grande fatto politico, di cui Berlusconi certamente puo' menar vanto: è nato il Pdl. Le elezioni anticipate sarebbero la fine della legislatura sia di fronte agli elettori, che di fiducia ne hanno avuta tanta nel centrodestra, sia per quel che riguarda il Pdl. E quindi - continua - francamente non vedo come si possano evocare le elezioni, a meno che non ci si convinca di quella bozzarra teoria del complotto, dell'impossibilità. In ogni caso, nella Costituzione vigente nessuno, neanche il presidente del Consiglio, può sciogliere le Camere se non il Capo dello Stato".

A proposito dell'altro tema che infiamma la politica nelle ultime settimane Fini rivela di "non avrei nulla in contrario se si avviasse una riflessione sulla possibilità di ripresentare con legge costituzionale il lodo Alfano". Quindi auspica la possibilità che in questo caso il Pd accetti il confronto. "Ho il massimo rispetto per tutti, quindi anche per il Partito democratico. Mi auguro che ne discutano al loro interno e che non bollino l'ipotesi come una jattura di fronte alla quale andare sulle barricate. Perché qualora dovesse prevalere questa linea, non contribuirebbero a rendere più sereno il confronto".

Un percorso, quello del lodo Alfano per via costituzionale, che per il numero uno di Montecitorio può benissimo essere portato avanti dal Parlamento insieme al ddl per i processi brevi. "Una cosa non esclude l'altra", dice, sottolineando che un provvedimento che fissa in sei anni la durata dei processi "non deve destare scandalo" dal momento che l'Unione Europea ha condannato più volte l'Italia per i suoi ritardi. "Sulla costituzionalità del provvedimento, attendiamo l'iter parlamentare del ddl. Vedremo nel dibattito parlamentare cosa accadrà".

Alla fine rispondendo a Lucia Annunziata che gli chiede se aiuti la compagna a cambiare i pannolini della figlia nata da poche settimane "Cambio i pannolini, perché non è questione di essere di destra o di sinistra, ma di essere dei buoni papà".

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