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Castelli: ''Che gli americani non amassero Berlusconi era noto''

Frattini: "Assange vuole distruggere il mondo". Letta: "Atterriti e sconfortati"

ultimo aggiornamento: 29 novembre, ore 18:59
Roma - (Adnkronos) - Il ministro degli Esteri riferendosi ai documenti diffusi da Wikileaks: "La comunità internazionale deve reagire compatta senza lasciarsi andare a crisi di sfiducia". Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio: "Se questa è la vita politica e la vita pubblica, se questi sono i costumi dell'epoca in cui viviamo, c'è da rimanere atterriti e sconfortati". Bersani: "E' la conferma che occorre una svolta". Casini: ''Chi ha cura dell'Italia non utilizza il fango per fare polemica'' Fonti vaticane: più che rivelazioni giudizi personali


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Doha (Qatar), 29 nov. (Adnkronos) - Alle rivelazioni di Wikileaks serve una risposta della comunità internazionale, ''quella vera, che vuole migliorare il mondo e non distruggerlo, come vuole Wikileaks''. Il minstro degli Esteri, Franco Frattini, in missione nell'area del Golfo, commenta la prima ondata di notizie e documenti diffusi dal sito di Julian Assange. Per Frattini, ''la comunità internazionale deve reagire compatta: senza commentare, senza retrocedere sul metodo della diplomazia, senza lasciarsi andare a crisi di sfiducia che, se diventa sfiducia reciproca, può bloccare collaborazioni fondamentali per risolvere grandi situazioni di crisi che vi sono nel mondo''.

"Ritengo - prosegue - si tratti di un atto di straordinaria gravità commesso da Wikileaks e da coloro che hanno contribuito a sottrarre illegalmente, commettendo un grave crimine, quei documenti dagli archivi del Pentagono e del Dipartimento di Stato". Per Frattini, quelle comunicazioni diffuse in tutto il mondo "costituiscono un colpo gravissimo al cuore delle relazioni diplomatiche mondiali, che si basano e si sono basate fino a oggi sulla collaborazione e la fiducia reciproca, non solo tra Stati, ma tra leader". Per il titolare della Farnesina, dare un colpo così grave a questo principio vuol dire in qualche modo fare iniziare una nuova fase nella storia delle relazioni diplomatiche internazionali. E conferma quindi la sua definizione di undici settembre delle relazioni diplomatiche mondiali. Ci sarà uno spartiacque nelle relazioni internazionali tra un prima e un dopo la diffusione di queste notizie, spiega. Desidero riaffermare - sottolinea il ministro - che mai per un istante verrà meno la eguale amicizia e stima verso gli Stati Uniti, l'Amministrazione americana e l'attuale e precedente leadership americana.

Quanto alle conseguenze in Italia, il ministro ribadisce una forte consapevolezza che l'interesse nazionale dell'Italia vada preservato. Interesse nazionale, aggiunge, di cui il principale partito di opposizione, ma anche l'Udc rivendicano sempre in molte occasioni e che il momento di salvaguardare insieme". "Abbiamo visto solo una piccola parte dei documenti che riguardano l'Italia - sottolinea ancora il titolare della Farnesina - credo che l'appello a non usare documentazione per fini di parte, documentazione illecita, che è frutto di un reato grave, valga ancora di più oggi, quando leggiamo alcune notizie e ne attendiamo altre che non riguarderanno soltanto il periodo del governo Berlusconi. Quindi avverte: "Non credo affatto che al Pd convenga speculare".

''Se questa è la vita politica e la vita pubblica, se questi sono i costumi dell'epoca in cui viviamo, c'è da rimanere atterriti e sconfortati''. Sono le parole di Gianni Letta, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, durante la premiazione per il XXXIX Concorso Nazionale per il Racconto Sportivo, sui documenti.

Per Maurizio Gasparri, presidente dei senatori Pdl", la vicenda di Wikileaks dimostra una grave debolezza dei sistemi di sicurezza della principale potenza dell'Occidente. Crolla il 'mito' della impenetrabilità dei servizi americani e la cosa è tanto più preoccupante perché mette in discussione la funzione di mediazione internazionale della diplomazia degli Stati Uniti". E aggiunge: "Per quanto riguarda il presidente Berlusconi mi sembra che il miglior commento sia stata la sua risata".

"C'è poco da dire. Quanto visto su Wikileaks evidenzia alcune debolezze dell'amministrazione americana che mi auguro che saranno in grado di superare" gli fa eco il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi che taglia corto: "È una storia americana".

Stessa linea per Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati Pdl: "Il discorso di Wikileaks va per molti aspetti rovesciato. Il problema non sono tanto i giudizi dei funzionari delle ambasciate americane su personaggi e situazioni basati su informazioni spesso opinabili e del tutto superficiali. Il problema autentico è costituito dalla debacle a cui è andata incontro la struttura diplomatica statunitense che è stata bucata e per molti aspetti beffata".

Secondo il titolare della Difesa Ignazio La Russa "sono notizie di scarsissimo rilievo che sembrano appartenere più al gossip che alla politica". La Russa ha quindi invitato a non dimenticare "che le informazioni che danno sono selezionate da chi ha tutto l'interesse a destabilizzare prima di tutto gli Usa". Insomma ''non ci sono le informazioni buone -ha proseguito il ministro- ma hanno selezionato solo quelle cattive per destabilizzare qualcuno, qualche personaggio oscuro di qualche ambasciata''.

Di ''vicenda tanto rumorosa quanto inconsistente'' parla il ministro per l'Attuazione del programma, Gianfranco Rotondi secondo il quale la vicenda ''pone questioni enormi, ma le rivelazioni si riducono ad una rassegna stampa''.

"L'irresponsabile Assange e svariati altri maoisti digitali forse neppure se ne rendono conto. Ma la loro opera è un tragico spot a favore delle dittature (che non corrono i 'rischi' dell'informazione, del libero dibattito, del confronto con l'opinione pubblica) e contro le democrazie occidentali, che invece si fanno carico di questi necessari onori e oneri di un sistema liberale e aperto", dichiara Daniele Capezzone, portavoce del Pdl.

"Che gli americani non amassero Berlusconi - afferma invece il leghista Roberto Castelli - nel nostro ambiente era assolutamente noto. Non lo amano perché fa una politica di grande indipendenza, sta cercando di portare avanti gli interessi del Paese e non quelli americani. L'amicizia con la Russia - ha sottolineato il viceministro alle Infrastrutture - per noi è fondamentale sia per il gas, e quindi per una questione economica, sia perche' la Russia è un grande stato cristiano che ci puo' servire anche in contrapposizione a questa invasione di altre civilta'.

Per il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani "c'è poco da ridere sui documenti resi noti da Wikileaks. Quel che emerge conferma in modo inequivocabile che il presidente del Consiglio con il suo comportamento e con le sue decisioni politiche nuoce alla reputazione dell'Italia nel mondo, con grave danno per il Paese. Semmai ce ne fosse stato bisogno, è la conferma che occorre una svolta, che bisogna voltare pagina".

Secco l'intervento del leader Udc Pier Ferdinando Casini che, nel giorno in cui annuncia il voto di sfiducia al governo per il 14 diciembre, ricorda: "Chi ha cura dell'Italia non utilizza il fango per fare polemica".

Alla vicepresidente del Senato Emma Bonino ''non sembrano grandi novità quelle di Wikileaks sui rapporti tra Berlusconi, Putin e Gheddafi. L'Italia ha abbandonato ogni ipotesi di politica estera europea per spostare il proprio asse di politica estera sulla Libia e sulla Russia. Lo abbiamo detto a più riprese, da ultimo in occasione del viaggio compiuto da Berlusconi in Russia senza che ci fosse un solo dato di informazione all'opinione pubblica, una cosa che non esiste da nessuna parte''.

"Se il sottosegretario Letta è atterrito e sconfortato dal livello della vita politica, della vita pubblica e dei costumi, si figuri quanto possano essere atterriti e sconfortati tutti coloro che apprendono certe notizie da fuori palazzo Chigi come i cittadini italiani", afferma la deputata Idv Silvana Mura.


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