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Il presidente della Camera prepara il suo intervento: confermerà la linea ma il nuovo partito sembra più lontano
Gianfranco Fini (Adnkronos)
Generazione Italia: squadristi Pdl contro Fini a Mirabello. La replica: cercano l'alibi
Gianfranco Fini (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 01 settembre, ore 20:57
Roma - (Adnkronos/Ign) - Il sito dell'associazione denuncia tentativi di organizzare una contestazione contro il presidente della Camera e chiama in causa la Brambilla. Bossi: pace con Fini? Aspettiamo domenica. Il ministro annuncia querela: è diffamazione. Dopo il vertice sulla giustizia, Berlusconi ha incontrato il finiano Baldassarri. Napolitano rassicura: ''Verso un'evoluzione benigna del quadro politico''
Roma, 1 set. (Adnkronos/Ign) - Non annuncerà la nascita di un nuovo partito, ma ribadirà quello che ha sempre detto: lealtà al governo e al suo programma ma niente sconti sui provvedimenti che ci stanno a cuore. Gianfranco Fini sta preparando il discorso che terrà domenica a Mirabello per l'edizione 2010 della festa tricolore.
Sarà lì, nella sede dei raduni storici del Msi, che il presidente della Camera detterà la linea ai suoi. E prima dell'intervento farà il punto con i parlamentari di Fli alle 15, al ristorante 'I Durandi'. Niente battesimo ufficiale, dunque, della nuova creatura, che potrebbe slittare per ragioni tattiche, ma certamente l'appuntamento di Mirabello sarà l'occasione per indicarne il 'manifesto politico' (qualcuno parla del 6 novembre, quando si terrà la convention di Perugia, come data del possibile annuncio, ma resta solo un'indiscrezione non confermata). I finiani più moderati suggeriscono all'ex leader di An di attendere la ripresa dei lavori parlamentari per non dare alibi al Pdl che invoca la prova di fedeltà su quattro punti (Sud, federalismo, giustizia e fisco). Mentre i cosiddetti falchi sono per accelerare. Tra questi, Carmelo Brigulio: ''Sia chiaro che mi atterrò alle decisioni che saranno prese collegialmente, ma secondo me la nascita di un nuovo partito è lo sbocco naturale del percorso politico fin qui fatto. L'ultima parola, però, spetta a Fini e solo a lui''.
Il nodo da sciogliere, dunque, resta quello della compatibilità di Fini nel Pdl. Futuro e libertà ribadisce: ''Per riavviare un dialogo dovranno essere chiariti fino in fondo i motivi dell'incompatibilità con il Pdl. Basta con gli attacchi stampa, e niente riunione dei probiviri. Sta a loro ricucire lo strappo con il cofondatore del Pdl''.
A questo proposito continuano a rincorrersi le voci di uno slittamento del collegio nazionale dei probiviri del Pdl convocato per il 16 settembre. All'ordine del giorno ci sarebbe proprio la questione del deferimento dei tre 'dissidenti' finiani, Briguglio, Italo Bocchino e Fabio Granata. Quest'ultimo tiene il punto e avverte: ''Se ci fosse il rinvio e se ci fosse una valutazione negativa su ciò che si è posto in essere contro Gianfranco Fini potrebbe essere un primo segnale''. Ma niente ''compromesso al ribasso'': ''Non è che per questo noi cambiamo idea sulla norma transitoria del processo breve''.
Fini, intanto, è stato invitato a parlare sabato pomeriggio, alla festa dell'Api: il suo entourage fa sapere che ancora non è stato deciso se interverrà alla kermesse organizzata a Labro da Francesco Rutelli. Il presidente della Camera, che sta trascorrendo gli ultimi scampoli delle vacanze estive ad Ansedonia con la compagna Elisabetta Tulliani, nel pomeriggio ha fatto ritorno a Roma e si è trattenuto nel suo ufficio a Montecitorio.
Intanto, sul fronte opposto, è stata una mattinata di incontri per Silvio Berlusconi. A palazzo Grazioli, il presidente del Consiglio ha avuto un colloquio con il ministro della Giustizia Angelino Alfano e con il presidente della commissione Finanze del Senato Mario Baldassarri, uno degli uomini più vicini a Gianfranco Fini. Nel pomeriggio, poi, Berlusconi ha ricevuto il leader della Lega Nord Umberto Bossi, i ministri dell'Economia Giulio Tremonti e per la Semplificazione Roberto Calderoli e il presidente della Regione Piemonte Roberto Cota. Nei giorni scorsi Bossi aveva 'designato' proprio Calderoli e Cota come intermediari tra il Pdl e i parlamentari finiani di Futuro e Libertà.
In questo contesto Generazione Italia, sul suo sito web, dove campeggia una stella rossa con falce e martello che copre il simbolo del Pdl, getta benzina sul fuoco: gli 'squadristi della libertà' sono pronti a organizzarsi per contestare Gianfranco Fini alla festa di Mirabello. ''Stamane - scrive il sito dell'associazione vicina al presidente della Camera - riceviamo una telefonata: un nostro amico napoletano ci informa che è stato contattato da un consigliere provinciale del Pdl che gli ha fatto una richiesta particolare. Choc, aggiungiamo noi. Stiamo organizzando con la Brambilla una contestazione a Fini quando parlerà a Mirabello. Riesci a riempirmi un pullman? E' tutto a spese del partito''.
Insinuazioni ''gravi, inaccettabili e surreali'', commenta il portavoce del Pdl Daniele Capezzone secondo il quale ''certe accuse sono un modo maldestro per mettere le mani avanti''.
Da parte sua, Michela Vittoria Brambilla, ministro del Turismo, denuncia i ''tentativi di diffamazione'' nei suoi confronti e, in a una nota, annuncia di aver "già incaricato i legali di procedere nelle sedi opportune". "Quanto apparso in data odierna sul sito dell'associazione ricondurrebbe alla mia persona - afferma Brambilla - azioni che mi sono totalmente estranee". "Quanto accaduto oggi mi pare, semmai, un palese tentativo di mettere le mani avanti, creando un alibi con il quale - conclude - giustificare le contestazioni che, evidentemente, gli esponenti finiani si aspettano di ricevere a Mirabello".
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