Almanacco del giorno - Oroscopo  - Meteo - Mobile  - iPad - SMS
I temi caldi di oggi: Maltempo - Riforma lavoro - Sanremo
''Vogliamo assicurare il giusto processo con perfetta parità tra accusa e difesa''

Giustizia, Alfano: ''La riforma è una priorità non una vendetta per il no al Lodo''

ultimo aggiornamento: 13 ottobre, ore 15:15
Bruxelles - (Adnkronos/Aki) - Il Guardasigilli: ''Già 11 anni fa la bicamerale cosiddetta D'Alema aveva l'urgenza di far guarire il malato 'giustizia' intervenendo sulla Costituzione''. E aggiunge: ''Si farà con legge ordinaria. Poi ci sarà quella costituzionale''
leggi i commenti    commenta commenta 1     vota vota 8    invia     stampa    
Facebook  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed   
Bruxelles, 13 ott. (Adnkronos/Aki) - La riforma della giustizia è una priorità per il Paese, non una 'vendetta' per la bocciatura del lodo Alfano da parte della Corte Costituzionale. E' quanto ha dichiarato il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, a Bruxelles per una serie di incontri con europarlamentari italiani e poi con il commissario europeo alla Giustizia, Jacques Barrot.

La riforma, ha detto Alfano ai microfoni dell'emittente tv 'Europa news', "e' una priorita' per il Paese, tutto è tranne che uno sfizio di questa maggioranza e del governo. Abbiamo presentato lo scorso anno, quindi non 30 anni fa, la memoria è fresca, un programma che prevedeva la riforma della giustizia, che mette al centro i cittadini, accelera i processi e vuole renderli giusti''.

Per quanto riguarda la riforma del codice penale, sarà per legge ordinaria; poi per la giustizia in senso più ampio si procederà a una riforma costituzionale ha detto il ministro Alfano. "E' una legge ordinaria la riforma del codice penale - ha affermato - poi si giungerà ad una riforma costituzionale che ha come missione proprio quella di assicurare il giusto processo con la perfetta parità tra accusa e difesa e non si può fare se non intervendendo sulla Costituzione".

"Peraltro - ha aggiunto il Guardasigilli - gia' 11 anni fa con la Bicamerale cosiddetta D'Alema, il Parlamento aveva ravvisato d'urgenza di far guarire il malato giustizia intervenendo sulla Costituzione e non credo che in undici anni il malato sia guarito, anzi e' peggiorato".

Inoltre, nella riforma, non e' prevista la riforma dei termini di prescrizione, ha detto il ministro della Giustizia. "Noi - ha detto - abbiamo lavorato ad un codice di procedura penale rinnovato e riformato, che e' in Parlamento in questo momento e in Commissione Giustizia al Senato, e non prevede questa norma".

pubblica questa notizia su:  Facebook    segnala questa notizia su:  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 
articoli correlati
tutte le notizie di Politica
commenta commenta 1    invia    stampa   
ugc
taloscretese ha scritto (13/10/2009 - ore 15:00) segnala un abuso
ugc
Come dice il cittadino Ghedini ma va la' , ma va la'. Abbiate un po' di coraggio virile, un sussulto di dignità siciliana. Si dica che c'è una urgenza pressante per il presidente di mettersi al riparo dalla macchina giudiziaria che da sempre evita come la morte nera.Di priorità in ITALIA ce ne sono tante e per il cittadino quella della giustizia ad personam è decisamente l'ultima cosa che gli verrebbe da parlare in campo politico ed economico.
ugc
ugc
adnkronos.com  |   aki arabic  |   aki english  |   aki italiano  |   salute  |   labitalia  |   Washington chiama Roma  |   musei on line  |   immediapress