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Con la "digitalizzazione diminuiremo i rischi della prescrizione"

Giustizia, Alfano: ''Nessuna norma allo studio sulla prescrizione''

Angelino Alfano (Foto ministero Giustizia)  Angelino Alfano (Foto ministero Giustizia)
ultimo aggiornamento: 04 novembre, ore 15:57
Roma - (Adnkronos/Ign) - Il Guardasigilli: ''Le norme sono contenute nel ddl per la riforma del processo penale in discussione al Senato''. Sulla riforma della Giustizia: ''Non è uno sfizio del presidente del Consiglio, è un'esigenza del Paese". Il ministro ha poi ribadito la volontà del governo di andare avanti anche "a fronte di un mancato accordo" con l'opposizione. Ferranti (Pd): ''Presenti subito in Parlamento la sua 'Grande riforma' di cui, allo stato attuale, non c'è traccia''
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Roma, 4 nov. (Adnkronos/Ign) - "La riforma della giustizia non è uno sfizio del presidente del Consiglio, non è un capriccio del governo ma è un'esigenza del Paese". Lo ha affermato il ministro della Giustizia Angelino Alfano in una conferenza stampa a Palazzo Chigi, con il ministro per la Pubblica amministrazione Renato Brunetta, sulla digitalizzazione della giustizia.

Il ministro ha ribadito la volontà del governo ad andare avanti anche "a fronte di un mancato accordo" con l'opposizione perché "come ministro della Giustizia non mi sento di dire che non abbiamo fatto nulla ma abbiamo molto dialogato". Insomma, quella del governo "non è una volontà testarda'' perché ''non si può eludere l'impegno con gli elettori".

Alfano ha quindi detto che il "Pd non vuole ragionare sulle riforme. Ma io contro obietto che le condizioni del dialogo ci sono tutte in Parlamento: la riforma delle intercettazioni, dell'avvocatura e del processo penale". Il ministro ha anche ringraziato l'Udc "per avere accettato l'invito del Pdl al dialogo con una posizione ragionevole".

Quindi ha precisato, a chi chiedeva circa l'ipotesi di un ddl di iniziativa parlamentare sulla prescrizione, che "il governo non sta studiando nessuna norma in materia". "Le norme sono contenute nel ddl per la riforma del processo penale in discussione al Senato, e a quelle ci atteniamo". Alfano ha poi detto che anzi con la "digitalizzazione della giustizia diminuiremo i rischi della prescrizione".

"Invece di dar pagelle all'opposizione - replica la capogruppo del Pd nella commissione Giustizia della Camera Donatella Ferranti - il ministro Alfano venga in Parlamento e presenti in quella sede le riforme del governo. O forse la via 'extraparlamentare' serve ad evitare le obiezioni di chi, anche nella maggioranza, ha a cuore le istituzioni?". ''Il Pd - ha detto La Ferranti - non si è mai sottratto, né si sottrarrà ad un confronto alla luce del sole, nella chiarezza del metodo e delle finalità delle riforme, ma non accetterà di fare da notaio di decisioni già assunte che peraltro non sembrano avere a cuore gli interessi dei cittadini, ma esclusivamente quelli del premier". "Invece di dar pagelle - ha concluso l'esponente del Pd - Alfano pensi a capovolgere l'agenda politica, la gerarchia dei problemi e delle scelte in materia giudiziaria e presenti subito in Parlamento la sua 'Grande riforma' di cui, allo stato attuale, non c'è traccia".

Per il capogruppo Idv alla Camera Massimo Donadi, ''il centrodestra è affetto dalla sindrome di Penelope: nega di giorno ciò che fa di notte''.

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