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"In Italia la durata media dei processi è troppo lunga"
Giustizia, Fini: ''No alla prescrizione breve. Presto un ddl sulla durata dei processi''
ultimo aggiornamento: 10 novembre, ore 17:54
Roma - (Adnkronos/Ign) - Incontro a Montecitorio fra Berlusconi e il presidente della Camera, che aveva criticato il "clima da caserma" nel Pdl. Il premier: ''E' andato bene''. La terza carica dello Stato: ''Accordo su un aumento delle risorse''. E aggiunge: "In Italia la durata media dei processi è troppo lunga". Immunità parlamentare, scoppia il caso sull'editoriale di Minzolini (VIDEO). Cdr Tg1: ''Strappo preoccupante al ruolo della testata''
Roma, 10 nov. (Adnkronos/Ign) - "E' andato bene". E' stato questo il commento di Silvio Berlusconi al termine dell'incontro con Gianfranco Fini, secondo quanto riportato da 'SkyTg24'. Da parte sua, il presidente della Camera ha fatto sapere che ''con Berlusconi siamo d'accordo su un aumento delle risorse''.
Inoltre, nei "prossimi giorni" sara' presentato un disegno di legge "di iniziativa parlamentare per definire i tempi certi entro cui si deve svolgere il processo nei suoi tre gradi" ha annunciato Fini. "Si potranno avvalere di tempi definiti e brevi unicamente i cittadini incensurati", ha chiarito.
E' poi una "questione innegabile" che "in Italia la durata media dei processi e' troppo lunga" ha spiegato il presidente della Camera. "E' una violazione del sacrosanto diritto del cittadini di vedersi garantita la giustizia", ha sottolineato il presidente della Camera. "Siamo stati concordi, il presidente Berlusconi e io, nel dire che il primo dovere e' quello di mettere a disposizione di magistrati, cancellieri, avvocati cospicue risorse finanziarie perche' in molti casi la lentezza dipende dal fatto che i tribunali sono in forte diasagio", ha aggiunto anticipando di aver avuto rassicurazioni dal premier che "fin dalla Finanziaria in discussione ci saranno stanziamenti per mettere in condizione il sistema giustizia di celebrare i processi in tempi certi".
Per quanto riguarda le ''ipotesi di riforma, c'e' anche l'elezione diretta del capo dell'esecutivo, come in Francia o come era in Israele". "Non considero motivo di preoccupazione se il capo dell'esecutivo e' eletto direttamente dal popolo, e' evidente pero' che ci vuole un contrappeso, ci vuole un rafforzamento del potere del Parlamento".
Inoltre, nel corso dell'intervista proprio a 'SkyTg24', sull'opportunita' di candidare il sottosegretario Nicola Cosentinoalla presidenza della regione Campania, alle consultazioni amministrative della prossima primavera, il presidente di Montecitorio ha detto di non averne parlato con il presidente Berlusconi ''ma credo che non sia piu' nel novero delle cose possibili".
Per questo incontro a due, il presidente del Consiglio Berlusconi era arrivato a Montecitorio in mattinata per il colloquio sulle misure immediate per la riforma della giustizia e per le candidature alle prossime elezioni regionali. Il vertice si è svolto dopo le parole di Fini sul "clima da caserma" che hanno scosso il Pdl. Il ministro della Difesa e coordinatore del Pdl, Ignazio La Russa, ieri ha preferito trincerarsi dietro un ‘no comment’. A dire la sua è stato invece il ministro dei Beni culturali e coordinatore del Pdl, Sandro Bondi, secondo il quale “ricorrere alla metafora della caserma per descrivere il Pdl è quantomeno ingeneroso. Lo dico a titolo del tutto personale, come uno dei tanti che si è impegnato con entusiasmo per la nascita di un nuovo partito che assumesse il meglio della storia di Forza Italia e di Alleanza nazionale”.
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| taloscretese ha scritto (10/11/2009 - ore 21:31) | segnala un abuso |
| Un reato rimane sempre tale anche dopo cent'anni e l'idea di sottrarsi alla giustizia con la scappatoia della prescrizione è destabilizzante per la giustizia stessa, la quale a differenza degli alimenti non si avaria e no deve avariarsi col tempo. Essa deve ricordare agli uomini che i torti vanno corretti e non seppelliti. | |
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