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Legittimo impedimento, sì dal Senato: è legge.

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ultimo aggiornamento: 11 marzo, ore 10:48
Roma - (Adnkronos/Ign) - Dopo il via libera alla fiducia posta dal governo sul primo e secondo articolo del ddl, in serata è arrivato il voto finale sull'intero testo. Respinte in Aula le pregiudiziali di costituzionalità. Dal Csm sì a delibera contro premier: ''Denigra la magistratura''. La prima Commissione: ''A rischio l'ordinamento democratico''
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Roma, 10 mar. (Adnkronos) - Il legittimo impedimento è legge. Il Senato ha infatti votato la fiducia sul primo e secondo articolo del ddl, poi in serata è arrivato anche il voto finale. Nella prima votazione a favore hanno votato 168 senatori; 132 i contrari, 3 le astensioni. L'aula di palazzo Madama ha quindi votato a favore anche della seconda fiducia , quella relativa all'articolo 2. Per il sì si sono espressi 168 senatori della maggioranza, 132 i contrari (Pd, Idv e Udc) e 3 sono stati gli astenuti.

Il ddl sul legittimo impedimento riguarda le figure del presidente del Consiglio e i ministri ove imputati in procedimenti penali. Nei due articoli che lo compongono e' previsto che durante il processo, il giudice rinvia l'udienza in presenza di legittimo impedimento ogni volta che sia richiesto dalla parte. Il rinvio puo' essere automaticamente di sei mesi qualora la presidenza del Consiglio attesti che l'impedimento e' continuativo.

Per il presidente del Consiglio costituisce legittimo impedimento a comparire nelle udienze il concomitante esercizio di una o piu' attribuzioni previste dalle leggi o dai regolamenti, delle relative attivita' preparatorie e consequenziali, nonche' di ogni attivita' comunque coessenziale alle funzioni di governo.

Per i ministri costituisce legittimo impedimento l'esercizio delle attivita' previste dalle leggi e dai regolamenti che ne disciplinano le attribuzioni, nonche' di ogni attivita' comunque coessenziale alle funzioni di governo. Il corso della prescrizione rimane sospeso per l'intera durata del rinvio dell'udienza.

Le norme si applicano fino all'entrata in vigore della legge costituzionale recante la disciplina organica delle prerogative del presidente del Consiglio e dei ministri, nonche' delle modalita' di partecipazione degli stessi ai processi penali e comunque non oltre diciotto mesi.

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ugc
Sylos ha scritto (11/03/2010 - ore 11:05) segnala un abuso
ugc
I prossimi provvedimenti del governo saranno la creazione di un Gran Consiglio del Pdl in cui si decideranno le leggi che il Parlamento dovrà solo ratificare senza discutere, un pacchetto di leggi pidiellissime sulla lesa maestà del premier e una dichiarazione di guerra all'Etiopia. Italia, un paese ancorato alle tradizioni... E' schifoso vedere come si facciano velocissimamente solo leggi incostituzionali per l'utilità di uno solo, si sperperano soldi pubblici per appalti fasulli da dare agli amici, mentre le persone perdono il lavoro e non riescono a mantenersi. Il governo del "fare tutto intorno a me". Ci è rimasta solo la speranza nella divina Provvidenza. Per chi crede.
ugc
ugc
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