Gli articoli della Costituzione violati dal lodo Alfano
ultimo aggiornamento: 07 ottobre, ore 18:49
Roma - (Ign) - Secondo quanto stabilito dalla Consulta, il lodo viola due norme della Costituzione, l'articolo 138 - l'obbligo di far ricorso a una legge costituzionale (e non ordinaria) per un provvedimento che sospenda i processi per le 4 alte cariche dello Stato - e l'articolo 3, che stabilisce il principio di uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge
Roma, 7 ott. (Ign) - Il lodo Alfano viola due norme della Costituzione, l'articolo 138 - l'obbligo di far ricorso a una legge costituzionale (e non ordinaria) per un provvedimento che sospenda i processi per le 4 alte cariche dello Stato - e l'articolo 3, che stabilisce il principio di uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge.
''Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali''. In questo modo l'articolo 3 della Costituzione, nei suoi principi fondamentali, rimarca l'uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge.
E per quanto riguarda il 138, la norma stabilisce che ''le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali'' devono essere ''adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, e sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione''.
Inoltre, ''le leggi stesse sono sottoposte a referendum popolare quando, entro tre mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali. La legge sottoposta a referendum non è promulgata, se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi''.
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