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Al sud ''prima del federalismo ci vuole lo Stato''

Governo, Tremonti: ''Ragione di orgoglio esserci, andiamo avanti''

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ultimo aggiornamento: 09 settembre, ore 21:28
Roma - (Adnkronos/Ign) - Il ministro dell'Economia ad Atreju 2010 risponde alla Lega: ''Conto di esserci anche domani''. Maroni: ''Meglio stravincere le elezioni e tornare più forti''. Calderoli: "Se ci sono i numeri, e dicono che ci sono, noi siamo interessati a vederli''. Bossi: ''Lega pronta alla sfiducia''. Berlusconi frena il Senatur: "No al voto, devo governare". Bocchino: "Fini resta alla Camera, non ha vinto un casting"
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Roma, 9 set. (Adnkronos/Ign) - "Per me è ragione di orgoglio essere nel governo Berlusconi, e abbiamo qualche idea di andare avanti". Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, intervenendo ad Atreju 2010, si dice convinto che l'esecutivo possa proseguire nella legislatura: "Sono convinto di continuare questa attività nel governo Berlusconi. Conto di esserci anche domani".

Inoltre, il nuovo patto di stabilità arriverà in autunno. "Lunedi' e martedi' - dice - è iniziato un cammino, poi i nostri capi di Stato e governo in autunno firmeranno la conclusione del processo. L'idea e' che la politica resta degli Stati ma prima si discute in modo che ci sia un coordinamento". Secondo il ministro "c'è qualche pirla che parla di un insuccesso dell'Ecofin, solo perché il processo non è stato fatto di colpo". Con il nuovo patto, secondo Tremonti, "ci sara' un'Europa diversa da quella che è stata finora, io credo più utile".

"In molte regioni del Sud prima del federalismo ci vuole lo Stato". Ne è convinto il ministro dell'Economia che sottolinea il gap tra alcune regioni del Nord e del Sud perché, si chiede il ministro, ''il Passante di Mestre è stato fatto in 4 anni e ora ci passi e la Salerno Reggio Calabria non è stata fatta in 14 anni e non ci passi?".

La questione meridionale, sottolinea Tremonti "e' una questione non regionale ma nazionale. Non e' una somma di interessi regionali". Proprio per questo lo Stato al Sud "deve fare lo Stato, fare piu' di quello che hanno fatto, o disfatto, le singole regioni".

Molti enti territoriali, prosegue il ministro, "ragionano regione su regione e sostengono che i collegamenti li deve fare lo Stato". Negli anni, torna a ricordare Tremonti, i fondi europei che sono stati destinati al Mezzogiorno sono aumentati ma in parte restano ancora inutilizzati. "Noi stiamo inventariando i conti non spesi o spesi male. Lo Stato, ribadisce Tremonti, deve fare lo Stato". E' giusto, chiede Tremonti, "che la sanita' costi il doppio e la gente sia costretta a migrare al Nord?". E ancora, che in alcuni ospedali ci siano "piu' medici che letti" oppure c'e' il "costo della mensa e poi scopri che ci sono i catering esterni...".

Sottoposto poi al gioco della torre, spiega l'ufficio stampa della festa dei giovani Pdl, di fronte alla prima scelta fra il ministro Renato Brunetta e il governatore della Banca d'Italia Mario Draghi, Tremonti prima annuncia l'intenzione di buttare giù l'intera torre, poi si sottrae alle domande seguenti, giustificandosi con la volontà di correre subito al confronto in programma con i giovani di Atreju.

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