Pdl, vertice: fiducia in Parlamento sui cinque punti e poi ddl
ultimo aggiornamento: 07 settembre, ore 20:34
Roma - (Adnkronos) - Lo Stato maggiore dell'esecutivo si è riunito a Palazzo Grazioli per decidere le linee sulle quali si snoderà la verifica. Il 3 ottobre Berlusconi in piazza. Domani alle 18 l'ufficio di presidenza del partito. Ieri l'incontro tra il Cavaliere e Bossi: "Le dichiarazioni di Fini inaccettabili, pronti ad andare al Colle".
Roma, 7 set. - (Adnkronos) - Fiducia in Parlamento sui 5 punti programmatici che saranno successivamente tradotti in disegni di legge e portati alle Camere per l'approvazione. Saranno queste le linee lungo le quali si snoderà la verifica parlamentare sullo stato della maggioranza chiesta da Silvio Berlusconi dopo gli ultimi scontri nel Pdl con Gianfranco Fini. Questo è l'orientamento emerso dal summit di oggi a palazzo Grazioli tra lo stato maggiore del partito e il Cavaliere.
Il premier, riferiscono fonti parlamentari del Pdl, si impegnerà in prima persona per spiegare ai cittadini come stanno le cose. In occasione della festa del Pdl in programma a Milano (probabilmente dal 24 settembre al 3 ottobre), il presidente del Consiglio farà un intervento di piazza per illustrare i 5 punti programmatici e rivendicare quanto fatto dal governo fino ad ora. Berlusconi prenderà la parola il giorno 3 del prossimo mese, a conclusione dei lavori della kermesse
Il vertice a Palazzo Grazioli con lo Stato maggiore del governo è durato poco più di un'ora. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha ricevuto nella sua residenza romana il ministro alle Infrastrutture Altero Matteoli, degli Esteri Franco Frattini, per i Rapporti con il Parlamento Elio Vito, della Difesa Ignazio La Russa, della Giustizia Angelino Alfano, il capogruppo dei deputati Fabrizio Cicchitto, il capogruppo dei senatori Maurizio Gasparri, i coordinatori del Pdl Denis Verdini e Sandro Bondi, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, il senatore Gaetano Quagliariello e l'avvocato del premier Nicolo' Ghedini.
Al termine dell'incontro, il vicepresidente dei senatori del Pdl ha reso noto che l'esecutivo ha "preparato l'ufficio di presidenza di domani" e che l'atmosfera che si è respirata in queste ore "era ottima". Il ministro della Difesa Ignazio La Russa, nel confermare che l'ipotesi di elezioni anticipate "e' sempre stata plausibile perche' in democrazia le elezioni ci sono periodicamente", aggiunge: "Abbiamo convocato l'ufficio di presidenza alle 18".
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