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Haiti chiede tre miliardi di dollari per la ricostruzione

Haiti, la Clinton contro Bertolaso. La replica: ''Non ho criticato Usa ma la macchina dei soccorsi''

ultimo aggiornamento: 25 gennaio, ore 21:33
Washington - (Adnkronos/Ign) - Il segretario di Stato Usa interviene sulle polemiche relative agli aiuti: ''Troppo facile fare il processo del lunedì''. Frattini: ''Il governo non si riconosce nelle parole di Bertolaso contro gli Usa, forse dettate da emotività''. Il capo della Protezione civile, che aveva parlato di "troppi show davanti alle telecamere", precisa: ''Non ho attaccato gli Stati Uniti ma la mancanza di organizzazione''
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Washington, 25 gen. (Adnkronos/Ign) - Troppo facile fare il 'processo del lunedì'. "Mi sembrano polemiche simili a quelle che si fanno il lunedì mattina dopo le partite" della domenica. Con queste parole il segretario di Stato americano Hillary Clinton, al termine dell'incontro oggi a Washington con il ministro degli Esteri Franco Frattini, ha risposto a una domanda della stampa italiana sulle polemiche di queste ore aperte dalle critiche del capo della Protezione Civile Guido Bertolaso alla macchina dei soccorsi messa in moto dagli Stati Uniti e dalla comunità internazionale ad Haiti.

La Clinton ha ribadito che "c'è un grande impegno internazionale per portare aiuti. E non è possibile farlo senza il sostegno dei militari". "Anche il ministro Frattini ha ricordato che l'Italia, insieme ad altri Paesi, sta inviando una nave per ulteriori soccorsi", ha aggiunto il segretario di Stato americano che ha ringraziato ''l'Italia per gli aiuti prestati ad Haiti. L'Italia ha sofferto anch'essa un tragico terremoto anche se, ovviamente, la logistica e le infrastrutture in questo caso sono diverse da quelle de L'Aquila". La Clinton ha voluto anche esprimere il suo "piacere nel dare il benvenuto al ministro Frattini, rappresentante di un Paese grande alleato e amico degli Stati Uniti''.

Il titolare della Farnesina dal canto suo ha sottolineato che sull'emergenza Haiti "apprezziamo l'impegno degli Stati Uniti e del presidente Obama" nel portare soccorsi alle popolazioni colpite dal terremoto. "L'Italia è stata tra i primi Paesi a intervenire negli aiuti e continuerà a farlo" ha assicurato il ministro.

Quanto alle critiche rivolte da Bertolaso, dopo aver in precedenza messo in chiaro che ''il governo italiano non vi si riconosce", il ministro ha voluto rimarcare che ''sono probabilmente state dettate da un fattore emotivo. Questo aspetto infatti conta molto quando si è in situazioni di vera tragedia come quella di Haiti".

Frattini, che ha detto di non aver avuto occasione di parlare di questo tema con il presidente del Consiglio, ricorda, in proposito, che "quando qualcuno aveva detto che l'Italia con Bertolaso voleva fare un super coordinamento, lo stesso Bertolaso aveva risposto di non voler dare lezioni a nessuno ma solo un onesto contributo offerto con umiltà".

Il ministro degli Esteri ha quindi sottolineato: "Non vogliamo processi del lunedì, processi non devono mai esserci in questi casi". "E se ci sono state parole apparse critiche - ha proseguito il capo della diplomazia italiana - non era questa l'intenzione del governo. Non vogliamo dare lezioni a nessuno - ha concluso - ma ci rimbocchiamo le maniche come abbiamo fatto e continueremo a lavorare insieme alle Nazioni Unite e agli Usa".

A stretto giro è arrivata poi la precisazione di Bertolaso tornato ieri da una visita di alcuni giorni nell'isola caraibica: "Non ho attaccato gli Usa, che stanno mettendo in campo uno sforzo importante, ma ho criticato la mancanza di organizzazione, con migliaia di haitiani abbandonati a sé stessi". Ed ha aggiunto: "Se uno arriva con oltre 15mila uomini e poi non sa dove andare o cosa fare perché non c'è nessuno che glielo dice, è chiaro che poi si creano i problemi che tutti abbiamo visto".

Oggi, a 13 giorni dal devastante terremoto, si è aperta a Montreal, in Canada, la conferenza sulla ricostruzione boicottata però da Bolivia, Nicaragua e Venezuela, che accusano gli Stati Uniti di aver 'invaso' l'isola. Il governo di Haiti chiede alla comunità internazionale tre miliardi di dollari per la ricostruzione di Port-au-Prince e la leadership di tale sforzo. Due miliardi saranno impiegati per ricostruire le case delle 200mila persone rimaste senza e un miliardo per gli edifici del governo e le infrastrutture, ha precisato il ministro del turismo incaricato dal presidente Rene Preval di valutare i danni e predisporre il piano per la rinascita di Port-au-Prince.

Intanto i ministri degli Esteri dell'Ue riuniti a Bruxelles per il Consiglio Affari Esteri hanno dato il via libera all'invio di almeno 300 uomini della gendarmeria europea, cui appartengono sei stati membri con polizie a statuto militare (Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Olanda e Romania). Alla missione parteciperà un battaglione di Carabinieri di circa 120-150 uomini.

Mentre la Commissione Europea ha esortato gli stati membri dell'Ue a usare prudenza nella questione delle adozioni, soprattutto quando si tratta di accelerare le pratiche. "Alcuni stati Ue - ha affermato Michele Cercone, portavoce del commissario europeo uscente alla Giustizia, Jacques Barrot - tra cui Italia e Olanda, hanno già annunciato di voler accelerare le procedure per far giungere nei rispettivi Paesi bambini già in corso di adozione". "Certo - ha proseguito - siamo di fronte a una situazione molto difficile, ma, dal nostro punto di vista, quel che conta è la salvaguardia del bambino".

Per questo, ha aggiunto, "chiediamo agli stati dell'Ue di essere molto prudenti quando fanno questa scelta", e cioè l'accelerazione delle pratiche. Ciò, ha spiegato Cercone, perché "è molto difficile comprendere quale sia la vera situazione di alcuni bambini, anche di coloro che hanno perduto i genitori". Dunque, è la conclusione, accelerare troppo l'adozione potrebbe "non essere una buona idea". Il monito della Commissione si aggiunge a quello di molte ong e dell'Unicef, che mettono in guardia da possibili errori di identità, uno sradicamento troppo brusco o persino rapimenti. In questi giorni soprattutto l'Unicef ha lanciato l'allarme della tratta di bambini per adozioni illegali.

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ugc
willy59 ha scritto (26/01/2010 - ore 11:27) segnala un abuso
ugc
A volte pensar male ci si AZZECCA, e comunque non serve che ce lo dica Bertolaso su quello che succede ad Haiti, lo si vede tutti i giorni nelle tivù l'invadenza del protagonismo personale. Se fossi io Bertolaso lascerei che si sbrogliassero la matassa da soli visto che loro sanno e sono più bravi degli altri... si ma forse a far la guerra sono bravi sti yenkee.
ugc
Hugo_mi ha scritto (26/01/2010 - ore 07:21) segnala un abuso
ugc
Anche Bertolaso, potrà ben pisciare fuori dal Vaso ogni tanto. Rimane sempre un grande tecnico. Quanto al bravo Frattini credo non avrà problemi a recuperare la gaffe, sapendosi egli destreggiare tra ex socialisti, adoratori di sepolcri e (ex?) piduisti senza sconvolgere la faccina e la vocina da bravo bambino. Cordialità
ugc
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