Quello in corso scade a metà 2010
Il Cda Rai 'rimanda' Vespa: ''Il suo contratto è troppo costoso, così non va''
ultimo aggiornamento: 22 ottobre, ore 18:24
Roma - (Adnkronos/Ign) - A dare lo 'stop' all'aumento sul nuovo contratto sono stati i due consiglieri Angelo Maria Petroni e Nino Rizzo Nervo. Verrà riesaminato nelle prossime sedute. Ma il giornalista ribatte: ''Dal vecchio al nuovo contratto un'inflazione del 22%''. Poi attacca: ''Mi dispiace che non si pubblichino i contratti del compianto Enzo Biagi, di Fabio Fazio, di Daria Bignardi e altri ancora''
Roma, 22 ott. - (Adnkronos/Ign) - Il Cda Rai ha rimandato l'approvazione del contratto di Bruno Vespa, giudicato troppo costoso in un momento di grande contenimento dei costi da parte dell'azienda per arginare gli effetti della crisi.
Il contratto del giornalista in realtà è stato ritirato dal direttore generale prima di avviarne l'esame, sulla base dell'osservazione di un'accoppiata 'trasversale' di consiglieri (che ricevono tutti il materiale all'odg in anticipo): Angelo Maria Petroni e Nino Rizzo Nervo. I due avrebbero fatto osservare che in un momento in cui si è chiesto a tutte le strutture di contenere i costi non era pensabile di approvare un contratto che prevedeva un aumento degli stessi del 22%.
Il contratto verrà riesiminato nelle prossime sedute, probabilmente dopo la richiesta di apportare alcune modifiche ''perché - sottolineano ambienti di Viale Mazzini - come tutti i contratti di una certa importanza ha bisogno di una lunga istruttoria". D'altronde la cosa non è urgentissima, visto che l'attuale contratto scade a metà 2010.
Ma sullo stop Rai interviene il giornalista: "Mi pare giusto che il Consiglio d'Amministrazione della Rai abbia chiesto un approfondimento su tutti i contratti da rinnovare (e non soltanto sul mio). Si potrà così constatare che alcuni elementi del mio contratto risalgono al 2001 (non a caso sono pagato con l'equivalente in lire) e altri al 2004. Se si pensa che quando entrerà il vigore il prossimo contratto l'inflazione del decennio sarà intorno al 22% è più facile ragionare. Anche tenendo conto che dovrò liquidare alla Rai una quota di molte mie prestazioni professionali esterne e che il nuovo garantito coprirà 26 trasmissioni in più del precedente".
''Mi dispiace tuttavia - aggiunge Vespa - che le fughe di notizie riguardino sempre e solo il mio contratto. Mi dispiace che si dimentichi che nel 2001 il direttore generale Cappon stabilì lui la cifra calcolando il quindici per cento in meno di quanto offerto a Gad Lerner e Fabio Fazio per due trasmissioni meno importanti di 'Porta a porta' (una terza serata religiosa del sabato su Raiuno e una seconda serata su Raidue) che mai si fecero. Mi dispiace che non si pubblichino i contratti del compianto Enzo Biagi, il contratto precedente e quello attuale di Fabio Fazio, quello di Daria Bignardi e altri ancora. Io sono pronto a confrontarmi pubblicamente con tutti. Peccato che mi manchino gli interlocutori", conclude Vespa.
articoli correlati
tutte le notizie di Politica




















