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Verso le Regionali 2010

Consiglio di Stato boccia lista Pdl a Roma. E dalla Regione Lazio 'no' al rinvio elezioni

Un manifesto della Polverini a Roma  Un manifesto della Polverini a Roma
ultimo aggiornamento: 20 marzo, ore 21:20
Roma - (Adnkronos/Ign) - Respinto l'appello del Popolo della Libertà dopo l'ennesimo ricorso. I giudici: "I documenti della lista Pdl non soddisfano le condizioni richieste dal dl". La lista era stata presentata l'8 marzo dopo il decreto legge interpretativo. Montino: "La data delle consultazioni non cambia: si vota il 28 e 29 marzo". Sgarbi: "Sono fascisti e pedofili". La Rete Liberal annuncia battaglia: "Chiederemo venti milioni di euro di danni"
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Roma, 20 mar. - (Adnkronos/Ign) - Il Consiglio di Stato ha respinto l'appello del Pdl per la lista provinciale di Roma. La lista era stata presentata l'8 marzo dopo il decreto legge 'salva liste'. Con la decisione dei giudici la lista provinciale del partito è esclusa dalle prossime regionali.

Queste le motivazioni del Consiglio di Stato: "Non deve ritenersi raggiunta la prova della sussistenza di una delle condizioni, richieste dall'art. 1, comma 1 del decreto legge 29/2010 e richiamate dal comma 4 dello stesso articolo per la presentazione della lista entro il nuovo termine fissato dal dl, mancando la dimostrazione del possesso in capo ai delegati della 'prescritta documentazione' e non potendo essere condivisa la tesi degli appellanti circa la necessità della sola prova della presenza nei locali del tribunale all'orario prescritto".

'No' anche al rinvio delle elezioni nel Lazio: la Regione Lazio ha respinto infatti la proposta di Vittorio Sgarbi di rinviare le regionali di un paio di settimane. Si vota dunque il 28 e 29 marzo. A dichiararlo lo stesso vicepresidente della Regione Lazio, Esterino Montino. ''Non ho nessuna intenzione di spostare la data delle elezioni - sottolinea Montino nel corso di una conferenza stampa - Le elezioni si terranno il 28 e il 29 marzo''.

Spiegando i motivi che hanno spinto la Regione Lazio a non accogliere la richiesta della Rete Liberal, Montino dice che il decreto salva lista "fino a prova contraria è norma, è legge e per evitare che si continui con l'idea di fare cose diverse dalla legge, abbiamo deciso di rispettare fino in fondo anche i contenuti del decreto". Montino ha anche detto che ha provato "a chiamare Sgarbi, attraverso la batteria del Viminale, per informarlo anticipatamente e personalmente della decisione e per dargli le motivazioni prima che venisse a saperlo dai giornali"

Di fuoco il commento di Sgarbi che ha sfilato tra il popolo del Pdl a Piazza San Giovanni. "Hanno deciso così di perdere le elezioni. Dove potrebbero applicare le regole non lo fanno. E' il fascismo globale. Sono dei mascalzoni e delinquenti, peggio dei comunisti e vanno presi a calci nel c..... E sono pure pedofili".

La Rete Liberal Sgarbi ha ora intenzione di chiedere i danni alla Regione. "Il mancato posticipo delle elezioni regionali nel Lazio deciso oggi dalla Regione Lazio danneggia in maniera assurda la lista Rete Liberal Sgarbi - afferma il portavoce Roberto Amiconi -, per questo chiederemo un risarcimento danni alla Regione Lazio pari a venti milioni di euro per non aver applicato la legge regionale da lei stessa emanata".

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