News > Politica > Il richiamo di Napolitano: rispetto per autonomia indagini e ispettori Alfano insiste: scivolone dal Csm
Stupore tra i consiglieri di Palazzo dei Marescialli per le parole del ministro
Giorgio Napolitano
Il richiamo di Napolitano: rispetto per autonomia indagini e ispettori Alfano insiste: scivolone dal Csm
Giorgio Napolitano
ultimo aggiornamento: 17 marzo, ore 15:13
Roma - (Adnkronos/Ign) - Richiamo del capo dello Stato dopo gli sviluppi dell'inchiesta Rai-Agcom: ''Si evitino drammatizzazioni e contrapposizioni''. Mancino replica al Guardasigilli che aveva accusato il Consiglio superiore della magistratura di violare la Costituzione: ''Ispezione legittima ma non può interferire''. In Procura i legali del premier
Roma, 17 mar. (Adnkronos/Ign) - "E' altamente auspicabile che, in un periodo di particolari tensioni politiche qual è quello della campagna per le elezioni regionali, si evitino drammatizzazioni e contrapposizioni, come sempre fuorvianti, sul piano istituzionale". E' quanto sottolinea il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, anche in qualità di presidente del Consiglio superiore della Magistratura, in una nota dal Quirinale relativa all'inchiesta della procura di Trani.
"Vanno rispettate in tutti i casi, compreso quello oggi all'attenzione dell'opinione pubblica - avverte il capo dello Stato - l'autonomia delle indagini e l'autonomia degli interventi ispettivi disposti dal ministro della Giustizia nei limiti dei suoi poteri".
"Il comitato di presidenza del Csm - ricostruisce minuziosamente Napolitano nella sua nota - ha deliberato martedì 16 di affidare alla VI Commissione la richiesta sottoscritta dalla gran parte dei membri del Consiglio superiore della Magistratura per l'apertura di una 'pratica' inerente l'ispezione disposta dal ministro della Giustizia presso la Procura della Repubblica di Trani. Tale richiesta non poteva discutersi - spiega - mancandone i presupposti, come apertura di una 'pratica a tutela' qual è concepita nelle rigorose formulazioni di recente introdotte nel regolamento del Csm; ed è stata perciò correttamente assegnata alla VI Commissione, competente per questioni di carattere generale connesse a rapporti istituzionali".
Prima delle dichiarazioni del Quirinale era intervenuto il vicepresidente del Csm Nicola Mancino precisando che il comitato di presidenza del Csm, riunito ieri, ''non ha messo in discussione la legittima facoltà del ministro di inviare ispettori" alla Procura di Trani''. Ma "ha precisato che nessuna ispezione può interferire nelle indagini giudiziarie". ''Allo stato - conlude Mancino in una nota - perciò non siamo di fronte a una pratica a tutela aperta dopo una presunta ma inesistente lite contro gli ispettori".
Da parte sua il Guardasigilli Angelino Alfano parla di "scivolone clamoroso" del Csm, ma meno male, osserva, che c'è il presidente della Repubblica che, "si è ancora una volta confermato il più alto presidio di equilibrio e buon senso della realtà delicata che stiamo vivendo". Il Csm, dice, ''si è fatto governare da alcuni capi corrente in campagna elettorale aprendo un aperto conflitto con il buonsenso e a tratti con il senso del ridicolo". Alfano ribadisce che, "con grande chiarezza", "avevamo detto che mai e poi mai avremmo voluto, potuto o dovuto interferire con le indagini: non era nostro intendimento e volontà". Quello del Csm, insiste, "è stato veramente un fuor d'opera" che "viola gravemente il principio di leale collaborazione". Quindi "non accetterò più da parte del Csm i pareri sulle iniziative legislative del governo che io non richieda specificamente: se li chiederò li accetterò ben volentieri, se non li chiederò e me li manderanno, rimanderò indietro il postino a restituirli a Palazzo dei Marescialli".
Un intervento quello di Alfano che suscita stupore tra i consiglieri di Palazzo dei Marescialli che allo stesso tempo si sentono rassicurati per le parole del capo dello Stato giudicate ''in sintonia'' con le posizioni di Palazzo dei Marescialli. Il togato di Unicost Giuseppe Maria Berruti sottolinea di essere ''molto soddisfatto e profondamente grato al capo dello Stato per le sue parole''. E il togato di Unicost Fabio Roia aggiunge che quelle parole ''sono in sintonia con le nostre posizioni''. Il Csm, fa notare ancora Berruti, ''non può ignorare ciò che sta accadendo, farà la sua parte con rigore''. E lo stesso rigore viene confermato dal togato per il Movimento per la giustizia Ciro Riviezzo ricordando ''i casi De Magistris e affini, con i tanti procuratori trasferiti d'ufficio per incompatibilità ambientale''. Anche la togata di Magistratura democratica Fiorella Pilato sottolinea che ''l'attacco del ministro è stupefacente. Ma non si deve scendere sul terreno dello scontro''. Del resto Palazzo dei Marescialli, fa notare il laico di centrosinistra Mauro Volpi ''si limita a verificare che l'ispezione non incida sull'attività giudiziaria''.
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