''La regolarizzazione è indubbiamente un fattore di sicurezza''
Immigrati, asse Fini-D'Alema: ''Cittadinanza a chi nasce e studia qui''.
ultimo aggiornamento: 17 ottobre, ore 19:31
Asolo (Treviso) - (Adnkronos) - Il presidente della Camera lancia la proposta e spiega: ''quei bambini, a 18 anni, saranno molto più integrati che se non fossero lasciati nel limbo per molti anni''. Stessa linea per il presidente della fondazione Italianieuropei: ''Concordo e vado oltre, chi nasce in Italia è italiano anche al di là della frequenza scolastica. Ci vuole una legge più generosa''. ''No al razzismo'', 200mila in piazza per i diritti dei migranti (FOTO)
Asolo (Treviso), 17 ott. - (Adnkronos) - "Chi nasce in Italia o arriva piccolissimo a 2-3 anni e frequenta in Italia un intero ciclo scolastico, al compimento dei 10-11 anni diventa cittadino italiano". E' questa la proposta che il presidente della Camera Gianfranco Fini ha lanciato dal convegno sull'immigrazione di Asolo, promosso dalla sua fondazione, Farefuturo e dalla fondazione di Massimo D'Alema, Italianieuropei.
"Quei bambini, a 18 anni, saranno molto più integrati che se non fossero lasciati nel limbo per molti anni. Mi auguro che il Parlamento faccia prevalere il buon senso e l'interesse nazionale -ha auspicato Fini- anche perche' il buon senso non e' ne' di destra ne' di sinistra. E' una proposta minima".
Sulla stessa linea il presidente della fondazione Italianieuropei, Massimo D'Alema: "Concordo con quanto proposto dal presidente Fini, ma andrei al di là di questa proposta. Bisogna accelerare l'iter per la cittadinanza: chi nasce in Italia è italiano, anche al di là della frequenza scolastica. Una legge più generosa e ragionevole per la cittadinanza, il riconoscimento del diritto di voto alle elezioni amministrative sono due grandi fattori di integrazione e sicurezza". Perché secondo l'ex presidente del Consiglio: "L'integrazione politica potrebbe essere la chiave all'integrazione".
D'Alema ha quindi ricordato che "il tasso di criminalità tra stranieri residenti regolarmente in Italia è uguale a quello dei cittadini italiani. C'è invece un balzo tra gli irregolari. L'essere clandestini espone al rischio di diventare mandopera della criminalità", e ancora per D'Alema "l'ex clandestino cessa di essere un potenziale delinquente: la regolarizzazione è indubbiamente un fattore di sicurezza. E introducendo un iter meno vessatorio di accesso alla cittadinanza italiana incentiva comportamenti virtuosi". Infine per D'Alema dare agli immigrati diritti civili e politici ha un effetto di valorizzazione di questa grande risorsa per il nostro Paese".
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| Don Faggy ha scritto (17/10/2009 - ore 19:54) | segnala un abuso |
| Non ci sono più dubbi.. Sta preparando la "cacciata" dal PDL che avverrà in maniera drastica alla prima tornata elettorale.. Vedere quel che successe a Bertinotti per esserne certi! | |
| marcus ha scritto (17/10/2009 - ore 21:54) | segnala un abuso |
| Vorrei che il Presidente Fini si rendesse conto che lui è stato eletto dal popolo italiano pertanto la sua proposta di far studiare la religione islamica nelle scuole è una [insulto, ndr] prima di fare una proposta del genere vada nei paesi arabi tipo arabia saudita e veda se anche in un luogo privato come la casa si può fare il segno della croce. | |
| rebyjaco ha scritto (19/11/2009 - ore 12:15) | segnala un abuso |
| Io avrei un suggerimento per D' Alema, perchè non prende la tessera di F.I. (se ancora non ce l'ha). Almeno potrebbe partecipare alle loro convenzioni a pieno diritto e no di ""straforo"" come adesso. | |
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