Almanacco del giorno - Oroscopo  - Meteo - Mobile  - iPad - SMS
I temi caldi di oggi: Maltempo - Riforma lavoro - Sanremo
''Il tema della questione morale non ammette indugi e tentennamenti''

Inchiesta eolico, Anm: ''No a toghe vicine a comitati d'affari''

ultimo aggiornamento: 11 luglio, ore 18:44
Roma - (Adnkronos/Ign) - Palamara e Cascini: ''Il clima di inquinamento e di condizionamento che emerge dagli atti è allarmante''. Tinelli (Csm): ''Lombardi era di casa in Consiglio''
commenta commenta 0     vota vota 5    invia     stampa    
Facebook  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed   
Roma - (Adnkronos/Ign) - "Il tema della questione morale non ammette indugi e tentennamenti. Non vogliamo magistrati contigui al potente di turno e vicini ai comitati d'affari. Vogliamo, invece, magistrati indipendenti e integri la cui attività si affermi nelle aule di giustizia e non nei salotti". Lo dichiarano il presidente dell'Anm Luca Palamara e il segretario generale Giuseppe Cascini, commentando gli ultimi sviluppi dell'inchiesta della procura di Roma per associazione per delinquere.

"Il clima di inquinamento e di condizionamento che emerge dagli atti - proseguono - è allarmante. Chiediamo alle istituzioni competenti di intervenire con prontezza e rigore".

Intanto Celestina Tinelli, membro laico del Csm, ha raccontato all'Adnkronos di aver conosciuto uno dei personaggi della presunta organizzazione segreta capeggiata da Flavio Carboni. "Certo che so chi è Pasquale Lombardi, tutti sanno chi è al Consiglio - dice Tinelli - Me lo hanno presentato, non ricordo neanche chi, lo conoscevano tutti, soprattutto i campani. Tutti gli davano del tu e lo chiamavano 'Pasqualino'. Mi dicevano che era lì da vent'anni, come a casa sua... Organizzava i convegni dell'associazione presieduta da Giacomo Caliendo 'Studi giuridici per l'integrazione europea diritti e libertà'. Non piccole cose - sottolinea Tinelli - ma convegni importanti ai quali ha partecipato, come relatori e anche tra il pubblico, tutta la magistratura italiana, compresi gli alti vertici e compreso il primo presidente della Cassazione. Come era possibile non avere contatti con lui? Tutti si fidavano e gli parlavano".

Tinelli prosegue dicendo che "probabilmente Lombardi entrava in consiglio senza nemmeno dire con chi doveva parlare. Veniva lì personalmente sempre e parlava al telefono con tutti. I numeri li aveva perché organizzava convegni. La sua telefonata poteva capitare, come capita quella di altri".

Rispetto all'indagine che ha coinvolto Lombardi, Tinelli dice di "essere rimasta stupita, perché, considerato che con lui avevano rapporti tutti e che era considerato il braccio destro di Caliendo nell'associazione, non ho mai messo in dubbio che fosse persona affidabile".

pubblica questa notizia su:  Facebook    segnala questa notizia su:  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 
articoli correlati
tutte le notizie di Politica
commenta commenta 0    invia    stampa   
adnkronos.com  |   aki arabic  |   aki english  |   aki italiano  |   salute  |   labitalia  |   Washington chiama Roma  |   musei on line  |   immediapress