''Dalla stampa illazioni calunniose''
Denis Verdini (Adnkronos)
Inchiesta eolico, Verdini: ''Contro di me fiume di fango e menzogne''
Denis Verdini (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 10 luglio, ore 18:28
Roma - (Adnkronos/Ign) - Il coordinatore del Pdl: ''Sono pronto a chiarire tutto davanti ai magistrati. Mi trovo mio malgrado trascinato in mezzo a uno tsunami mediatico-giudiziario di violenza inaudita''. Bersani: ''Il governo riferisca in Aula sulla vicenda''. Cappellacci convocato dai giudici romani. Appalti eolico, arrestato Carboni. Caliendo: ''Alla riunione non si parlò della Consulta''
Roma, 10 lug. (Adnkronos/Ign) - ''Sono pronto a chiarire tutto davanti ai magistrati, quando riterranno opportuno convocarmi, nella speranza, probabilmente vana, che questo stillicidio di notizie in aperta violazione del segreto istruttorio cessi, che la verità venga finalmente acclarata, e che s'interrompa questo incredibile fiume di fango e di menzogne che viene quotidianamente riversato sulla mia onorabilità di uomo e di politico''. E' quanto dichiara il coordinatore del Pdl, Denis Verdini, in merito all'ordinanza della magistratura nell'ambito dell'inchiesta sull'eolico.
''Mi trovo mio malgrado trascinato in mezzo a uno tsunami mediatico-giudiziario di violenza inaudita, senza nessuna possibilità di potermi difendere compiutamente da una serie di ricostruzioni che definire fantasiose - sottolinea Verdini - costituisce un eufemismo. Ho perfino appreso da un quotidiano di essere indagato come membro di un'associazione segreta di cui non sono mai stato a conoscenza e di cui, conseguentemente, non ho mai fatto, né faccio, parte''.
''Mi sono state portate una o due volte a casa mia, e non otto come scrive un altro quotidiano, tutte insieme le tre persone arrestate ai sensi della legge Anselmi, e in quelle occasioni non si è mai parlato né del lodo Alfano, né di pressioni sul Csm o sulla Cassazione, né di candidature alla presidenza della Campania, né di qualsiasi fatto che abbia rilevanza penale, a cominciare proprio da questa fantomatica organizzazione segreta'', continua.
''Ancora oggi, poi - insiste Verdini - alcuni quotidiani continuano a parlare della banca che presiedo e di un fiume illecito di denaro (chi 8 milioni di euro, chi 4) depositati, transitati o negoziati presso il Credito cooperativo fiorentino. Notizia smentita più volte da me e dalla banca stessa, in quanto completamente falsa. Peraltro, la stessa ordinanza del gip di Roma conferma, come da indagini svolte presso il Ccf e il Giornale della Toscana, che sono stati fatti regolari versamenti con assegni circolari in più rate per complessivi 800mila euro, che servivano alla ricapitalizzazione della società che edita il quotidiano. Un'operazione del tutto trasparente, che nulla ha a che vedere con le calunniose illazioni riportate dalla stampa''.
Intanto un avviso di comparizione dei giudici romani che stanno indagando sull'affaire eolico in Sardegna è stato recapitato ieri al presidente della Giunta regionale della Sardegna. Lo confermano all'ADNKRONOS fonti vicine al presidente, riferendo che Cappellacci non è disposto a rilasciare dichiarazioni per rispetto alla magistratura e soprattutto perché non è indicato il motivo della convocazione. Cappellacci andrà dai giudici agli inizi della prossima settimana.
Il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, ha chiesto al governo di riferire in Aula sulla vicenda. "Credo che le indagini che la magistratura sta conducendo sugli appalti per l'eolico in Sardegna debbano essere portate fino in fondo. Con le cose che sono successe il governo dovrebbe sentire il dovere di venire in Parlamento a dire cosa ne pensa - interviene il leader democratico - Mi pare una questione di etica pubblica e mi pare ci sia un aggravamento. Credo che nel meccanismo del 'ghe pensi mi' si siano mischiati dei sistemi in cui c'è il feudatario, il vassallo, il valvassore e il valvassino: qualcuno di questi magari ha rapporti con un tema degli affari che non funziona".
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