News > Politica > Intercettazioni, Osce: ''Italia rinunci al ddl''. Farnesina: ''Intervento inopportuno''
Idv: ''Il richiamo internazionale la dice lunga sulla situazione del nostro Paese''
Intercettazioni, Osce: ''Italia rinunci al ddl''. Farnesina: ''Intervento inopportuno''
ultimo aggiornamento: 15 giugno, ore 20:51
Vienna - (Adnkronos/Ign) - La responsabile per la libertà dei media, Dunja Mijatovic, si è detta "preoccupata per il fatto che il Senato ha approvato una legge che potrebbe seriamente ostacolare il giornalismo investigativo''. Pdl: ''Invasione di campo''. Enrico Letta: ''Il governo espone l'Italia a un'umiliazione''. Fibrillazioni nel Pdl, domani vertice a Palazzo Grazioli
Vienna, 15 giu. (Adnkronos/Ign) - L'Osce chiede all'Italia di rinunciare al disegno di legge sulle intercettazioni o modificarlo per apportare emendamenti in linea con gli standard internazionali di libertà di espressione e i parametri dell'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa.
In un comunicato, la responsabile Osce per la libertà dei media, Dunja Mijatovic, si dice "preoccupata per il fatto che il Senato ha approvato una legge che potrebbe seriamente ostacolare il giornalismo investigativo in Italia, malgrado i ripetuti avvertimenti arrivati dal mio Ufficio".
"I giornalisti - prosegue quindi la dichiarazione della Mijatovic - devono essere liberi di riferire su tutti i casi di pubblico interesse e devono poter scegliere come condurre un'inchiesta responsabile".
L'intervento non è piaciuto all'Italia che, riferiscono fonti della Farnesina, giudica le critiche "inopportune". "Da parte italiana - riferiscono le fonti - attraverso canali diplomatici è stato fatto notare con fermezza l'inopportunità di tale intervento su una misura legislativa interna il cui iter non è ancora completato, e che rischia di interferire e turbare il dibattito democratico in Parlamento".
"L'Osce? Si presenti alle elezioni, quando avranno dei seggi, chiederanno delle modifiche" ha seccamente replicato all'organizzazione il presidente dei senatori Pdl Maurizio Gasparri.
Per il vicecapogruppo del Pdl al Senato, Francesco Casoli, ''l'intervento dell'Osce è una chiara invasione di campo nelle legittime questioni interne di uno Stato democratico - accusa - Prima di dispensare giudizi, consigliamo alla signora Dunja Mijatovic di capire per quale motivo il governo italiano creda sia necessaria una regolamentazione delle intercettazioni telefoniche. Chiediamo inoltre ufficialmente ai vertici dell'organizzazione, prima che si crei un imbarazzante incidente diplomatico, di chiarire se la responsabile per la libertà dei media ha parlato a titolo personale o se ufficialmente altrimenti sarà a forte rischio la credibilità dell'Osce''.
Ma per la presidente dei senatori del Pd, Anna Finocchiaro, "le stizzite risposte che vengono dalla maggioranza non riescono a coprire la gravità di quel provvedimento" e "la richiesta dell'Osce rende ancora più forti i motivi della battaglia che abbiamo condotto in Senato e che continueremo alla Camera''.
"L'Osce umilia l'Italia, il governo espone l'Italia a una umiliazione che potevamo evitarci - ha commentato il vice segretario del Pd Enrico Letta - Ci sono mille motivi per combattere e cercare di cambiare quel testo e tutto questo rende ancora più evidenti i motivi della nostra battaglia in Parlamento".
''Contro la legge bavaglio si muove addirittura l'Osce - rileva da parte sua il capogruppo di Italia dei Valori alla Camera, Massimo Donadi - Un richiamo internazionale che la dice lunga sulla situazione del nostro Paese''.
articoli correlati
tutte le notizie di Politica
| Vincenzo de Simone ha scritto (15/06/2010 - ore 18:40) | segnala un abuso |
| Bene l'Ocse; un po' meno la Finocchiaro: perché abbandonare l'aula invece di votare "no"? | |
| Hugo_mi ha scritto (15/06/2010 - ore 22:59) | segnala un abuso |
| Ma figuriamoci se questi, che hanno partorito lodi tipo l'alfano e lo schifani, si fermano davanti a qualche ronzio OSCE. | |
|
|
|




























