Italia-Usa, Clinton: "Fiducia in Monti"
ultimo aggiornamento: 09 febbraio, ore 21:36
Washington - (Adnkronos/Aki/Ign) - Al via la missione del premier italiano negli Stati Uniti. Incontro con Obama alla Casa Bianca. Monti al 'Time': "Voglio cambiare il modo di vivere e di lavorare degli italiani". Obama: "Da Italia passi impressionanti"
Washington, 9 feb. (Adnkronos/Aki/Ign) - La missione di Mario Monti negli Usa inizia con una visita e colloquio al Congresso. E a sottolinearne il significato è lo stesso premier italiano. ''Ho notato al Congresso molto interesse sulla svolta italiana soprattutto dal punto di vista economico e finanziario. Cosa che incoraggia gli Stati Uniti che vedono nell'Italia non solo un forte alleato, ma, in questa fase, un partner che puo' contribuire alla crescita dell'Unione Europea con vantaggio per le due rive dell'Atlantico'' ha detto Monti a margine dell'incontro con lo speaker della Camera dei rappresentanti americana John Boehner.
"Sono molto lieto di poter fare questa visita al Congresso", ha aggiunto Monti. "Mi sono appena incontrato con lo speaker John Boehner e adesso incontro i parlamentari piu' eminenti di origine italiana e che si sentono legati all'Italia". Il premier Monti ha poi sottolineato come sia "significativo che la mia visita inizi al Congresso, perche' tutti sappiamo bene l'importanza vitale che i Parlamenti hanno nelle nostre democrazie, e cosi' -ha continuato- avro' piacere nell'incontrare mercoledi' o giovedi' prossimi il Parlamento europeo di Strasburgo".
Intervenendo più tardi al Peterson Institute for International Economics, Monti ha detto che il governo conta di approvare il pacchetto liberalizzazioni con modifiche minime. "Sara' approvato in due settimane, con modifiche minimali e la prossima settimana contiamo di portare a casa il pacchetto sulla concorrenza", ha detto. Mario Monti nel suo lungo intervento ha tracciato di fronte agli analisti e agli osservatori americani agli esponenti della comunita' diplomatica ed economica le misure e le riforme strutturali finora varate dal suo governo.
Il premier ha peraltro indicato che il terzo grande pilastro della sua azione e' la riforma del lavoro sulla quale, ha precisato, "non si poteva procedere per decreto". Misure, ha puntualizzato, che sono orientate a ridurre la segmentazione del mercato italiano come suggerito, dal Fondo monetario internazionale.
"Noi tutti abbiamo la responsabilita di costruire una miglior integrazione europea" fondata sui principi della disciplina di bilancio e sul riconsolidamento fiscale, ha spiegato.
"La disciplina fiscale deve continuare ad essere osservata in Europa", ha ribadito, ricordando come oggi l'Unione si sia dotata di un frame costituzionale che la prevede. La disciplina dei conti e' quindi un "punto acquisito oggi" ha detto il premier, secondo cui ora "è il momento di concentrarsi sulla crescita" in Italia e in Europa.
Fiducia nell'Italia e nel nuovo governo è stata espressa anche dopo l'incontro con il ministro degli Esteri Giulio Terzi e il segretario di Stato Usa Hillary Clinton. "Voglio sottolineare quanto siamo fiduciosi nell'Italia, nel futuro dell'Italia, negli straordinari impegni del primo ministro Monti e il suo governo di fronte alle sfide al popolo italiano, e nello stesso popolo italiano", ha detto il segretario di Stato americano nel ricevere il ministro degli esteri Giulio Terzi.
Stati Uniti e Italia "hanno una cosi' forte amicizia e alleanza", ha detto ancora la Clinton nelle dichiarazioni di benvenuto prima di dare inizio ai colloqui con Terzi. I nostri due Paesi, ha proseguito, stanno "lavorando su un ampia gamma di importanti questioni, dagli sforzi comuni in Afghanistan alle nostre preoccupazioni sulla Siria e, naturalmente, le questioni economiche che saranno al centro delle conversazioni con il presidente" Barack Obama.
Terzi ha risposto al saluto sottolineando il "particolare impegno dell'Italia sulle questioni del Mediterraneo, specie per gli sviluppi nelle societa' che stanno dirigendosi, speriamo, verso istituzioni democratiche". "Siamo anche preoccupati per gli sviluppi in Siria e in Iran -ha aggiunto il titolare della Farnesina- e questo e' qualcosa su cui dovremmo avere uno scopo e un intendimento comune su come procedere".
Terzi infine ha affermato che "l'alleanza storica con gli USA e' molto piu' di una scelta. E' la certezza di un destino e responsabilita' comuni".
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