News > Politica > La Cei risponde a Berlusconi: ''Italiani e stranieri delinquono allo stesso modo''
"Le nostre statistiche dimostrano che le percentuali sono uguali se non identiche''
La Cei risponde a Berlusconi: ''Italiani e stranieri delinquono allo stesso modo''
ultimo aggiornamento: 29 gennaio, ore 14:48
Città del Vaticano - (Adnkronos) - Il segretario generale della Conferenza episcopale, mons. Mariano Crociata: ''La considerazione di fondo sugli immigrati resta la dignità di ogni persona umana che non può essere oggetto di giudizio e pregiudizio, come ha ricordato il Pontefice''. Finocchiaro: ''Altro che immigrati...Meno premier, meno crimini''. Ma poi si scusa. Mafia, dal Governo un piano in 10 punti per batterla
Città del Vaticano, 29 gen. - (Adnkronos) - "Le nostre statistiche dimostrano che le percentuali di criminalità fra italiani e stranieri sono uguali se non identiche. La considerazione di fondo sugli immigrati resta la dignità di ogni persona umana che non può essere oggetto di giudizio e pregiudizio, come ha ricordato il Pontefice". Così il segretario generale della Cei, mons. Mariano Crociata, replica a quanto affermato ieri dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi secondo il quale c'è uno stretto rapporto fra crescita dei crimini e presenza degli immigrati.
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| ace ha scritto (29/01/2010 - ore 17:02) | segnala un abuso |
| Mons. Crociata da una persona come Lei avrei desiderato più lealtà intellettuale: se è vero che il numero di detenuti italiani e stranieri è pressochè identico bisogna tener presente che gli italiani soni più di sessantamilioni di abitanti mentre gli stranieri sono molti ma molti di meno e quindi il rapporto percentuale è chiaramente a sfavore di questi ultimi. Ciò premesso i delinquenti italiani bastano ed avanzano e non abbiamo bisogno anche di quelli stranieri. | |
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