"Perplessità di Calderoli? Tutti ci interroghiamo ma è una missione internazionale"
Ignazio La Russa (Adnkronos)
La Russa: "Rischio connesso a importanza della missione"
Ignazio La Russa (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 17 maggio, ore 13:06
Milano - (Adnkronos) - Il ministro della Difesa in conferenza stampa dopo l'attentato in Afghanistan in cui sono morti due soldati italiani. "Le salme mercoledì in Italia. La data di rientro è nel 2013. "
Milano, 17 mag. (Adnkronos) - "Oggi abbiamo ritenuto e continuiamo a ritenere che il rischio sia connesso all'importanza della missione". Così il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, interviene in conferenza stampa dopo l'attentato in Afghanistan. Il ministro ha annunciato che le salme dei due soldati uccisi a Herat rientreranno in Italia, "prevedibilmente, nella prima mattinata di mercoledi'".
La Russa ha riferito che l'attentato è avvenuto questa mattina alle 6,45, ora italiana.
''L'attentato terroristico e' stato realizzato con un esplosivo artigianale di grande potenza posto in modo da colpire una colonna che non era solo italiana ma anche spagnola, americana e dell'esercito afghano, composta da 130 mezzi per 400 militari. Non era quindi diretta all'equipaggio italiano ma a indirizzata all'operativita' dei militari via terra.
Del resto, ha osservato La Russa, in Afghanistan ''si sta operando sempre di piu' come rinforzo all'esercito afghano''. Il mezzo colpito - ha aggiunto il ministro della Difesa- e' un Lince, ''che puo' trasportare fino a 5 persone''. Un dato 'curioso' e' che il militare che ha riportato meno ferite, Gianfranco Scire' di Palermo ''viaggiava nella torretta che recentemente e' stata modificata ma che da sempre e' il posto piu' rischioso''.
A chi chiedeva un commento circa le perplessita' espresse dal ministro Calderoli, La Russa ha replicato affermando che "tutti ci interroghiamo e tutti i giorni, non solo Calderoli, soprattutto di fronte a episodi di questo tipo. Voglio comunque ringraziare Calderoli perche' ha anche detto che facciamo parte di una missione internazionale ed e' all'interno di essa che prendiamo le nostre decisioni contribuendo- ha aggiunto La Russa- a far decidere gli organismi internazionali, ma non in modo unilaterale". Il ministro della Difesa si dice convinto che ''la vera data di stabilizzazione e rientro dei nostri contingenti e' quella del 2013. Entro quella data - spiega il ministro - ci sara' un Afghanistan capace di contrastare autonomamente tutto cio' che puo' avvenire. Non sara' un paradiso, ma sara' un Paese che avra' un governo autorevole e forze armate in grado di svolgere il proprio lavoro''.
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