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Pdl: ''L'articolo 15 è il frutto della mediazione già realizzata al Senato''

L'acqua in mano ai privati. Il decreto alla Camera. Ma la piazza organizza la protesta

ultimo aggiornamento: 16 novembre, ore 18:33
Roma - (Adnkronos) - Sbarca a Montecitorio la legge sugli obblighi comunitari, che contiene l'articolo 15 sulla privatizzazione della gestione idrica. Il Pdl insiste 'niente stralcio'. L'Idv: ''Norma gravissima'' e il Fime (Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua) ''L'acqua è un diritto umano'' e indice una manifestazione nazionale (VIDEO). Costi sempre più alti: Toscana in pole,. Presidente 'Molise acque': no alla privatizzazione
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Roma, 16 nov. - (Adnkronos) - Approda oggi alla Camera per la discussione generale il decreto legge sugli obblighi comunitari, che contiene anche l'articolo 15 sulla privatizzazione della gestione dell'acqua (VIDEO). Sulla richiesta di stralcio dell'articolo la maggioranza non intende assolutamente fare marcia indietro. Chi sperava che il sit in dei giorni scorsi davanti Montecitorio faccese cambiare idea all'esecutivo si sbagliava e lo stesso vale per il continuo tam tam che prosegue su facebook: la maggioranza ribadira' un secco 'no' allo stralcio anche in Aula.

"Abbiamo detto no in commissione e lo ribadiremo in Assemblea - scandisce all'ADNKRONOS la relatrice del provvedimento Anna Maria Bernini (Pdl) - In primis, perché nell'articolo in questione è contenuta una riforma dei servizi pubblici locali che riteniamo un modello molto soddisfacente di adeguamento alla normativa europea. In secondo luogo perché l'articolo 15 è il frutto della mediazione già realizzata al Senato in prima lettura".

L'Italia dei Valori intanto si prepara a denunciare "la gravità della norma sul servizio idrico". "Spiegheremo - annuncia Domenico Scilipoti - quali effetti comporterà la privatizzazione definitiva dell'acqua, perché - rimarca - è di questo, nei fatti, che si tratta". Ma per il parlamentare dell'Idv non è solo sbagliato il modo in cui l'articolo 15 disciplina il settore dell'acqua, ma anche il fatto che il governo abbia scelto di intervenire senza tenere "minimamente in considerazione che esiste una proposta di legge di inizitiva popolare firmata da ben 500mila cittadini e che chiede la ripublicizzazione del servizio idrico. Sarebbe stato giusto portarne avanti l'iter". Spero comunque che governo e maggioranza riflettano e stralcino l'articolo 15 in Aula perché l'acqua "non può essere trattata come una merce. Senza - scandisce - non si vive".

La battaglia, però, non finirà all'indomani dell'approvazione del decreto perché la società civile si sta già 'tirando su le maniche' per obbligare il governo a non lasciare l'acqua ai privati. A mettere in piedi i tasselli della lotta a difesa di questa preziosa risorsa, c'è, in particolare, il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua, nato nel 2005 dalla decisione assunta da diverse realtà sociali di ritrovarsi per rendere più incisive le lotte in difesa dell'acqua facendola diventare una vertenza nazionale.

E' il segretario del Forum, Paolo Carsetti, a tessere il mosaico che punta a smontare l'impalcatura che, dalla legge Galli in avanti, sta convertendo l'acqua in una merce con tutte le coseguenze del caso. "Stiamo raccogliendo in tutta Italia e con successo - fa sapere all'ADNKRONOS - le firme affiché venga presentata presso ogni comune una delibera di iniziativa popolare in cui si afferma che l'acqua è un diritto umano e, di conseguenza, il servizio idrico non e' un servizio pubblico di rilevanza economica. Fatto da cui discende che la competenza sull'acqua è solo ed esclusivamente degli enti locali. Presentata la delibera - spiega Carsetti - il consiglio comunale e' tenuto a discuterne e, se approvata, obbliga alla scrittura di una norma che, in sostanza, affida l'acqua all'ente locale che la gestisce non in forma di Spa ma di ente di diritto pubblico, quindi senza dover soggiacere alla 'legge degli utili'".

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ugc
Senzio ha scritto (16/11/2009 - ore 10:58) segnala un abuso
ugc
Già inviato
ugc
Senzio ha scritto (16/11/2009 - ore 10:56) segnala un abuso
ugc
Tutto ciò che va in mano ai privati si trasforma in illegalità di ogni tipo. L'acqua fa parte integrante del corpo umano è paragonabile all'aria. Privatizzarla per ignobili speculazioni è un delitto contro l'umanità. Per un credente non rimane altro che ai proponenti ci pensi il Creatore con castighi biblici.
ugc
francochi ha scritto (16/11/2009 - ore 13:31) segnala un abuso
ugc
............ma cosa v'aspettavate da questi signori? Adesso ogni bevuta d'acqua ci verrà registrata a pagamento. Ma per urinarla , si paghera'? VERGOGNA, VERGOGNA, VERGOGNA. GIÀ LA SPAZZATURA MI E' STATA AUMENTATA, A CAUSA DEL I.C.I. ABOLITA, E IO NON SONO PROPIETARIO DI NIENTE. ADESSO NEL BAGNO TIREREMO LA CATENA OGNI TRE' CAG..... PER RISPARMIARE. DIVENTEREMO STITICI.
ugc
taloscretese ha scritto (16/11/2009 - ore 15:28) segnala un abuso
ugc
Al solito si scopre il segreto di pulcinella. E' da decenni che i privati gestiscono l'acqua pubblica con il consenso esplicito degli amministratori che gli hanno svenduto un servizio essenziale della collettività. Non si capisce perchè solo ora ci fanno vedere i sorci. Non parlo come partito ma da cittadino dico che l'irresponsabilità palese dei nostri amministratori sia da codice penale. [********].l'accusa è di tradimento del popolo.
ugc
taloscretese ha scritto (17/11/2009 - ore 15:19) segnala un abuso
ugc
Almeno da dieci anni sono presenti in italia-sia pure nono organizzati e con sfaccettature ancora da equilibrare-forze politiche che auspicano la nazionalizzazione dei beni pubblici e di interesse collettivo quali l'acqua,la viabilità, la sanità, l'istruzione. Da tutti osteggiati e chiamate a torto fasciste o estremiste queste forze sono sia pure allo stato informe il segno tangibile che qualcosa si sta muovendo ma è necessario che i cittadini prendano coscienza chiara dei problemi nazionali. Non serve gridare contro la notte occorre darsi da fare ed accendere una fiaccola per se' e per quelli che seguono.
ugc
ciccio calabria ha scritto (18/11/2009 - ore 13:36) segnala un abuso
ugc
Meno male che c'è qualcuno che protesta. La Puglia non ci sta e reagisce! Ma le altre regioni cosa faranno? Ho trovato anche questo interessante articolo sull'argomento ************************************************************
ugc
barone rosso ha scritto (19/11/2009 - ore 13:20) segnala un abuso
ugc
L'ennesima vergogna di un governo [insulto, ndr] che fa pagare anche ai propri elettori la colpa imperdonabile di averlo votato. Ma a tutto c'è rimedio, come dice Fini.
ugc
Peter ha scritto (23/11/2009 - ore 19:46) segnala un abuso
ugc
Non condivido in toto questo decreto di privatizzazione dell'acqua. Se ci sarà un referendum voterò a favore per cancellarlo. Questa cosa non doveva essere fatta, mi meraviglio di Fini e company che l'hanno fatta passare. Un bene di prima necessità come l'acqua in mano ai privati, vogliamo scherzare. Il privato cerca di lucrare il più possibile, è nella natura delle cose, quindi sarà nelle cose che l'acqua aumenterà a livelli insopportabili. Quindi se sarà approvato definitivamente, referendum prima possibile.
ugc
ugc
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