News > Politica > Lazio, non ammessa la lista Pdl. Berlusconi: "Contro di noi sopruso inaccettabile, andiamo in piazza"
Domani conferenza stampa per spiegare il caos liste
Il premier Silvio Berlusconi (Adnkronos)
Lazio, non ammessa la lista Pdl. Berlusconi: "Contro di noi sopruso inaccettabile, andiamo in piazza"
Il premier Silvio Berlusconi (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 09 marzo, ore 22:11
Roma - (Adnkronos/Ign) - Anche l'Ufficio elettorale circoscrizionale respinge la lista Roma. La reazione del premier: "Abbiamo subito una duplice ingiustizia". Costituzionalista Mirabelli: "Possibile ricorso al Consiglio di Stato". La maggioranza lavora a maxi manifestazione, forse il 20 marzo. Bersani: ''Rinvio regionali? Basta pasticci''. Pannella: ''Sì a slittamento di un mese''. Polverini: ''Partita ad armi impari''
Roma, 9 mar. (Adnkronos/Ign) - La lista Pdl provinciale di Roma non è stata ammessa. A deciderlo l'Ufficio elettorale circoscrizionale presieduto da Anna Argento che si è espressa sulla lista Pdl presentata ieri in seguito all'approvazione del decreto legge salva-liste. Per la notifica è arrivata nel Tribunale di Roma una delegazione del Pdl formata dal coordinatore romano Gianni Sammarco, dal deputato del Pdl Marco Marsilio e il presidente del XIX Municipio Alfredo Milioni. I tre preso atto della decisione hanno abbandonato piazzale Clodio senza rilasciare alcuna dichiarazione.
Il Pdl ora può fare ricorso al Consiglio di Stato, così come ha spiegato anche il costituzionalista Cesare Mirabelli. ''Siamo al pasticcio dei pasticci - ha detto all'ADNKRONOS - ora il Pdl potrà fare ricorso al Tar, poi ci può essere un'impugnazione al Consiglio di Stato. Certo il Tar ha già preso una posizione ieri''.
''Col senno di poi, forse un rinvio semplice a data fissa delle elezioni senza toccare in alcun modo la legge elettorale sarebbe stata la soluzione più adeguata - ha aggiunto Mirabelli - Ora è più difficilmente praticabile perché è a contenzioso esaurito''.
Da parte sua, Renata Polverini è pronta ad andare avanti. "Io continuo nella mia campagna elettorale - ha detto - c'è una coalizione ampia che mi sostiene e il Pdl, come mi pare abbia già annunciato, continuerà l'iter delle procedure giudiziarie". La Polverini ha spiegato di non sapere se ci sarà un ricorso del Pdl al Consiglio di Stato: "Io so soltanto che siamo in campagna elettorale e continueremo con lo stesso entusiasmo e lo stesso ottimismo", ha aggiunto.
E il premier Silvio Berlusconi, per niente sorpreso dal procunciamento del Tribunale, pensa già alla piazza. Il premier vuol mobilitare il suo popolo e lo farà anche con una campagna mediatica senza sosta. Nel Lazio possiamo vincere, avrebbe detto il Cavaliere ai suoi, ma dobbiamo mobilitarci tutti per sostenere il nostro candidato Renata Polverini.
Domani, a quanto si apprende, Berlusconi dovrebbe fare una conferenza stampa per spiegare agli italiani come è nato il caos delle liste del Pdl. Salvo cambiamenti di programma dell'ultima ora, l'appuntamento con i giornalisti dovrebbe tenersi a mezzogiorno, probabilmente in via dell'Umiltà. Il premier vuole chiarire, una volta per tutte, cosa è successo.
Rientrato a Roma, il Cavaliere ha convocato un vertice a palazzo Grazioli per dettare la linea che sarà tutta all'attacco. Ci sono: i coordinatori del Pdl Sandro Bondi, Ignazio La Russa e Denis Verdini, la candidata nel Lazio Renata Polverini, il sindaco di Roma Gianni Alemanno e Vincenzo Piso, coordinatore regionale del Popolo della libertà.
Aspettare il pronunciamento di questo o quel tribunale, sarebbe stato il ragionamento fatto durante il summit, disorienta la gente, crea solo confusione e dà un'immagine della maggioranza allo sbando. I legali del partito continueranno a lavorare, perché la battaglia legale non può finire così, ma il partito è un'altra cosa. Il premier è preoccupato dagli ultimi sondaggi arrivati sul suo tavolo e sa che l'unico modo per rilanciare la coalizione e galvanizzare i suoi e ripartire con più forza di prima. Gli italiani vogliono sapere cosa è successo e spiegherò loro come è nato il caos delle liste, avrebbe detto il presidente del Consiglio. Berlusconi, dunque, si impegnerà in prima persona e ci metterà la faccia anche questa volta.
In particolare il premier starebbe pensando a una grande manifestazione nazionale. Location e data ancora non sono state decise, ma la kermesse si potrebbe tenere il 20 marzo, probabilmente a Roma. L'obiettivo potrebbe essere quello di mettere sullo stesso palco tutti e 13 i candidati-governatore.
In Lombardia, invece, la quarta sezione del Tar, presieduta da Adriano Leo, ''ha accolto i ricorsi e annullato gli atti impugnati dichiarando ammessa la lista 'Per la Lombardia''' dell'attuale Governatore Roberto Formigoni. Leo ha voluto precisare: ''Non abbiamo affatto discusso del decreto interpretativo perché l'esame della questione si è svolto prima della sua pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale e pertanto il collegio nel suo esame e nella sua decisione non ne ha tenuto conto''.
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